Frasi di San Girolamo

51/79

Non è un ottimo consolatore colui che è vinto dai propri singhiozzi.

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Non est optimus consolator quem proprii vincunt gemitus.

53/79

Tutto ciò che è nato muore e una volta cresciuto invecchia.

54/79

Omnia quae nata occidunt et aucta senescunt.

55/79

Ho un pessimo maestro in me stesso.

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Pessimum magistrum memet ipsum habeo.

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Un ventre pieno discute facilmente di digiuni.

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Plenus venter facile de ieiuniis disputat.

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In primo luogo è felice chi di per sé è saggio, in secondo luogo chi ascolta il saggio.

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Primum esse beatum qui per se sapiat, secundum qui sapientem audiat.

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Come uno sciocco cerchi di persuadere gli sciocchi.

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Quasi stultus stultis persuadere conaris.

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Chi ha ordito una volta un turpe inganno non è più creduto anche se dice il vero.

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Quicumque turpi fraude semel innotuit etiam si verum dicit amittit fidem.

65/79

Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te.

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Quod tibi fieri non vis alteri ne feceris.

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Mi fa ridere l'avvocato che ha bisogno di un difensore.

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Rideo advocatum qui patrono egeat.

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Il saggio, per parlare, deve prima meditare molto.

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Sapiens, ut loquator, multo prius consideret.

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Le labbra tengono stretta la lattuga come quando l'asino mangia il cardo.

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Similem habent labra lactucam asino carduos comedente.

73/79

Mi basta la mia coscienza, non mi curo di quello che dicono gli uomini.

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Sufficit mihi conscientia mea, non curo quod loquantur homines.

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Quando lo stomaco è pieno, è facile parlare di digiuno.

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Qualis principium, talis est clausola.

77/79

I privilegi di pochi non costituiscono legge.

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Quale il principio, tale la fine.

79/79

Privilegia paucorum non faciunt legem.


Biografia di San Girolamo