Biografia di Françoise Sagan
Nazione: Francia
Françoise Quoirez nacque a Cajarc, Francia il 21 giugno 1935 e morì a Équemauville, Francia il 24 settembre 2004. Fu scrittrice, sceneggiatrice e drammaturga.
Nacque in una famiglia borghese benestante, dove il padre Paul-Louis era imprenditore nel settore dell'elettricità mentre la madre Marie "Jo" LeRoy era una casalinga poco presente. Durante la Seconda Guerra Mondiale, crebbe tra Lione e Parigi, dove la famiglia si stabilì negli anni Quaranta in un contesto agiato che le permise un'infanzia senza tragedie evidenti ma segnata da una svogliatezza scolastica.
Fallì l'esame di maturità nel 1951, superandolo solo l'anno dopo prima di iscriversi senza convinzione a Lettere alla Sorbona, attratta piuttosto dalla vita mondana, dalle corse di cavalli e da letture come Proust da cui trasse il nome d'arte ispirato alla principessa Sagan della Recherche.
A diciotto anni scrisse in poche settimane il suo primo romanzo Bonjour tristesse (1954), spregiudicato ritratto di un'adolescente Cécile che sabota la relazione del padre vedovo con una donna più giovane durante una vacanza sulla Costa Azzurra. L'opera, edita da René Julliard, vendette 450.000 copie in Francia e un milione negli USA, scatenando scandalo per la sua sensualità amorale tanto da finire all'Indice vaticano e guadagnandole l'elogio del premio Nobel François Mauriac, che la definì "la terribile bambina" di talento indiscutibile.
Il successo la catapultò nel jet set parigino, dove frequentò artisti e intellettuali come Jean Cocteau, Jacques Chardonne e Roger Nimier del movimento husseriano, producendo a ritmo serrato Un certain sourire (1956) su un triangolo amoroso tra una studentessa, uno zio e la moglie, Dans un mois, dans un an (1957) sulle fragilità coniugali e Aimez-vous Brahms? (1959) che esplora un amore maturo tra una donna e un uomo più anziano contro un giovane spasimante, temi ricorrenti di relazioni complesse, noia esistenziale e disillusione giovanile.
Negli anni Sessanta visse una vita turbolenta tra dipendenze da alcol e droga, incidenti d'auto e processi per possesso di cocaina, stringendo amicizie con il presidente François Mitterrand che la sostenne finanziariamente e con star come Marlene Dietrich e Maria Callas. In quel periodo scrisse opere teatrali come Le rendez-vous manqué (1958), romanzi come La chamade (1965) sull'adulterio e Un peu de soleil dans l'eau froide (1969), alternando cinema con adattamenti e sceneggiature per film come Bonnie and Clyde (1967).
Negli anni Ottanta e Novanta rallentò la produzione, ma scrisse comunque Il y a des jours... et des lunes (1991) e Musique de scène (1996), vivendo periodi di solitudine e indigenza dopo essere stata costretta a vendere beni e gioielli per pagare dei debiti. Morì per embolia polmonare in una clinica normanna, lasciando un'eredità di oltre venti romanzi che catturano l'erotismo malinconico di una generazione spensierata ma fragile.
Nacque in una famiglia borghese benestante, dove il padre Paul-Louis era imprenditore nel settore dell'elettricità mentre la madre Marie "Jo" LeRoy era una casalinga poco presente. Durante la Seconda Guerra Mondiale, crebbe tra Lione e Parigi, dove la famiglia si stabilì negli anni Quaranta in un contesto agiato che le permise un'infanzia senza tragedie evidenti ma segnata da una svogliatezza scolastica.
Fallì l'esame di maturità nel 1951, superandolo solo l'anno dopo prima di iscriversi senza convinzione a Lettere alla Sorbona, attratta piuttosto dalla vita mondana, dalle corse di cavalli e da letture come Proust da cui trasse il nome d'arte ispirato alla principessa Sagan della Recherche.
A diciotto anni scrisse in poche settimane il suo primo romanzo Bonjour tristesse (1954), spregiudicato ritratto di un'adolescente Cécile che sabota la relazione del padre vedovo con una donna più giovane durante una vacanza sulla Costa Azzurra. L'opera, edita da René Julliard, vendette 450.000 copie in Francia e un milione negli USA, scatenando scandalo per la sua sensualità amorale tanto da finire all'Indice vaticano e guadagnandole l'elogio del premio Nobel François Mauriac, che la definì "la terribile bambina" di talento indiscutibile.
Il successo la catapultò nel jet set parigino, dove frequentò artisti e intellettuali come Jean Cocteau, Jacques Chardonne e Roger Nimier del movimento husseriano, producendo a ritmo serrato Un certain sourire (1956) su un triangolo amoroso tra una studentessa, uno zio e la moglie, Dans un mois, dans un an (1957) sulle fragilità coniugali e Aimez-vous Brahms? (1959) che esplora un amore maturo tra una donna e un uomo più anziano contro un giovane spasimante, temi ricorrenti di relazioni complesse, noia esistenziale e disillusione giovanile.
Negli anni Sessanta visse una vita turbolenta tra dipendenze da alcol e droga, incidenti d'auto e processi per possesso di cocaina, stringendo amicizie con il presidente François Mitterrand che la sostenne finanziariamente e con star come Marlene Dietrich e Maria Callas. In quel periodo scrisse opere teatrali come Le rendez-vous manqué (1958), romanzi come La chamade (1965) sull'adulterio e Un peu de soleil dans l'eau froide (1969), alternando cinema con adattamenti e sceneggiature per film come Bonnie and Clyde (1967).
Negli anni Ottanta e Novanta rallentò la produzione, ma scrisse comunque Il y a des jours... et des lunes (1991) e Musique de scène (1996), vivendo periodi di solitudine e indigenza dopo essere stata costretta a vendere beni e gioielli per pagare dei debiti. Morì per embolia polmonare in una clinica normanna, lasciando un'eredità di oltre venti romanzi che catturano l'erotismo malinconico di una generazione spensierata ma fragile.
Frasi di Françoise Sagan
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Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.
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Per la gelosia, nulla è più terribile della risata.
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