Biografia di Edith Sitwell
Nazione: Regno Unito
Edith Louisa Sitwell nacque a Scarborough, Inghilterra il 7 settembre 1887 e morì a Londra il 9 dicembre 1964. Fu poetessa e saggista.
Primogenita di Sir George Sitwell e di Lady Ida Sitwell, ebbe due fratelli minori, Osbert (1892-1969) e Sacheverell (1897-1988), entrambi scrittori di rilievo e suoi collaboratori per tutta la vita. Il padre era un baronetto eccentrico di Renishaw Hall, esperto di genealogia e paesaggismo.
Edith crebbe a Renishaw Hall, nel Derbyshire, e ebbe un'infanzia infelice, ma apprezzò la compagnia dei due fratelli. Nella sua autobiografia scrisse che i genitori le erano sempre rimasti estranei. Fu istruita privatamente e per l'educazione ebbe la guida di una governante, Helen Rootham, che divenne l'affetto più importante della sua giovinezza.
Edith iniziò a pubblicare i suoi scritti nel periodo della prima guerra mondiale. Il primo libro, The mother and other poems, uscì nel 1915. Nel 1916 scrisse con Osbert Twentieth century harlequinade.
I tre fratelli formarono a Londra, tra il 1916 e il 1930 circa, un gruppo letterario e artistico ben riconoscibile. Proprio nel 1916 i fratelli lanciarono Wheels, un'antologia annuale di poesia d'avanguardia, che ebbe sei cicli, dal 1916 al 1921, con intento polemico verso la poesia georgiana e il gusto pastorale. Questa antologia fu il primo palcoscenico delle sue idee e la rese una voce riconoscibile della poesia sperimentale.
Gli anni Venti furono quelli della fama e dello scandalo. Alle prime opere seguirono infatti Clown's houses (1918), The wooden Pegasus (1920), Façade (1922) e Bucolic comedies (1923). Façade era un intrattenimento di versi e musica orchestrato da Osbert e Sacheverell, che univa le poesie di Edith all'accompagnamento musicale di William Walton.
La prima esecuzione pubblica si tenne il 12 giugno 1923 alla Aeolian Hall di Londra. Fu così eccentrica che alcuni spettatori pensarono a uno scherzo, e Edith divenne dall'oggi al domani la poetessa di cui più si parlava in Inghilterra. L'accoglienza alla prima esecuzione, a Londra, fu derisoria e indignata, e lei ricordò di essersi dovuta nascondere dietro la tenda. Il pubblico fu in parte diviso, ma la critica più giovane vide l'opera con favore. Un recensore del Daily Herald scrisse nel 1922 una recensione entusiasta, paragonandola ad Aubrey Beardsley.
Nella cerchia di Edith figuravano molti scrittori e artisti. I tre Sitwell si presentarono come leader artistici degli anni Venti e Trenta, in rivalità con il gruppo di Bloomsbury. Tra gli amici c'erano Ada Leverson, Violet Trefusis e, tra le conoscenze, Nancy Cunard e Rebecca West. Nell'elenco della sua biografia compare anche Gertrude Stein come amica. Con Siegfried Sassoon ebbe un rapporto di amicizia, ma anche di tensione: nel 1929, dopo che lei lo aveva criticato per l'avarizia, Sassoon si offrì di coprire gli scoperti bancari dei due fratelli.
Negli anni successivi pubblicò raccolte di tono diverso. Tra queste The sleeping beauty (1924), Troy Park (1925) e il volume critico Poetry and criticism (1925). Tra le opere più note ci sono Gold Coast customs (1929) e English Eccentrics (1933).
Gold Coast customs segnò una svolta verso una poesia più cupa, di denuncia sociale. Una voce critica osserva che va ricordata non solo come la giovane parodista di Façade, ma anche come l'autrice indignata di temi di ingiustizia sociale e come una delle grandi poetesse dell'amore. Nel 1930, con la morte di Helen Rootham, arrivò un grave lutto personale. Poco dopo conobbe il pittore russo Pavel Tchelitchew, per il quale, a quanto pare, nutrì un amore non corrisposto.
Sempre negli anni Trenta, Edith scoprì i versi di un giovanissimo poeta gallese ancora sconosciuto, Dylan Thomas, e si dedicò con energia a promuoverlo. Thomas aveva appena esordito con Eighteen poems (1934) e con Twenty-five poems (1936).
Il suo appartamento londinese divenne un luogo di incontro per i giovani scrittori che voleva conoscere e aiutare, tra cui lo stesso Thomas e Denton Welch. Era un ruolo che ricopriva anche con altri: le descrizioni d'archivio la presentano come una mentore influente di poeti come Wilfred Owen.
La seconda guerra mondiale e gli anni successivi furono il periodo del suo maggiore riconoscimento. Tra le raccolte di quel tempo c'è Green song and other poems (1944). Un'analisi critica sostiene che il suo valore maggiore non sta nei versi sperimentali di Wheels né negli artifici di Façade, ma in opere successive legate ai bombardamenti. Tra queste è molto ricordata Still falls the rain, mentre secondo alcune fonti la più ricordata fu una sua poesia fu messa in musica da Benjamin Britten.
Nel 1948 fece un tour negli Stati Uniti con i fratelli, recitando le sue poesie e leggendo la scena del sonnambulismo di Lady Macbeth. Nel 1949 fu nominata membro onorario straniero dell'American Academy of Arts and Letters. Fu nominata Dame, l'equivalente femminile del titolo di "Sir", nel 1954.
Negli anni Cinquanta Edith si convertì al cattolicesimo, un passaggio che segnò anche la sua poesia. Continuò a pubblicare, dopo la conversione, tra l'altro la biografia The Queen and the hive (1962), su Elisabetta d'Inghilterra e Maria di Scozia. Il 25 luglio 1957 uscì una nuova edizione di Collected poems, a cui aveva lavorato a lungo. Ebbe amici anche tra le generazioni più giovani: tra le persone legate a lei compare anche la scrittrrice scozzese Muriel Spark.
Edith Sitwell morì a Londra il 9 dicembre 1964. Un critico ha osservato che la sua reputazione ha sofferto per il successo eccezionale di Façade, spesso trattata come se fosse l'unica opera che avesse mai scritto. Una targa blu di English Heritage la ricorda nel Flat 42, l'appartamento londinese in cui visse.
Primogenita di Sir George Sitwell e di Lady Ida Sitwell, ebbe due fratelli minori, Osbert (1892-1969) e Sacheverell (1897-1988), entrambi scrittori di rilievo e suoi collaboratori per tutta la vita. Il padre era un baronetto eccentrico di Renishaw Hall, esperto di genealogia e paesaggismo.
Edith crebbe a Renishaw Hall, nel Derbyshire, e ebbe un'infanzia infelice, ma apprezzò la compagnia dei due fratelli. Nella sua autobiografia scrisse che i genitori le erano sempre rimasti estranei. Fu istruita privatamente e per l'educazione ebbe la guida di una governante, Helen Rootham, che divenne l'affetto più importante della sua giovinezza.
Edith iniziò a pubblicare i suoi scritti nel periodo della prima guerra mondiale. Il primo libro, The mother and other poems, uscì nel 1915. Nel 1916 scrisse con Osbert Twentieth century harlequinade.
I tre fratelli formarono a Londra, tra il 1916 e il 1930 circa, un gruppo letterario e artistico ben riconoscibile. Proprio nel 1916 i fratelli lanciarono Wheels, un'antologia annuale di poesia d'avanguardia, che ebbe sei cicli, dal 1916 al 1921, con intento polemico verso la poesia georgiana e il gusto pastorale. Questa antologia fu il primo palcoscenico delle sue idee e la rese una voce riconoscibile della poesia sperimentale.
Gli anni Venti furono quelli della fama e dello scandalo. Alle prime opere seguirono infatti Clown's houses (1918), The wooden Pegasus (1920), Façade (1922) e Bucolic comedies (1923). Façade era un intrattenimento di versi e musica orchestrato da Osbert e Sacheverell, che univa le poesie di Edith all'accompagnamento musicale di William Walton.
La prima esecuzione pubblica si tenne il 12 giugno 1923 alla Aeolian Hall di Londra. Fu così eccentrica che alcuni spettatori pensarono a uno scherzo, e Edith divenne dall'oggi al domani la poetessa di cui più si parlava in Inghilterra. L'accoglienza alla prima esecuzione, a Londra, fu derisoria e indignata, e lei ricordò di essersi dovuta nascondere dietro la tenda. Il pubblico fu in parte diviso, ma la critica più giovane vide l'opera con favore. Un recensore del Daily Herald scrisse nel 1922 una recensione entusiasta, paragonandola ad Aubrey Beardsley.
Nella cerchia di Edith figuravano molti scrittori e artisti. I tre Sitwell si presentarono come leader artistici degli anni Venti e Trenta, in rivalità con il gruppo di Bloomsbury. Tra gli amici c'erano Ada Leverson, Violet Trefusis e, tra le conoscenze, Nancy Cunard e Rebecca West. Nell'elenco della sua biografia compare anche Gertrude Stein come amica. Con Siegfried Sassoon ebbe un rapporto di amicizia, ma anche di tensione: nel 1929, dopo che lei lo aveva criticato per l'avarizia, Sassoon si offrì di coprire gli scoperti bancari dei due fratelli.
Negli anni successivi pubblicò raccolte di tono diverso. Tra queste The sleeping beauty (1924), Troy Park (1925) e il volume critico Poetry and criticism (1925). Tra le opere più note ci sono Gold Coast customs (1929) e English Eccentrics (1933).
Gold Coast customs segnò una svolta verso una poesia più cupa, di denuncia sociale. Una voce critica osserva che va ricordata non solo come la giovane parodista di Façade, ma anche come l'autrice indignata di temi di ingiustizia sociale e come una delle grandi poetesse dell'amore. Nel 1930, con la morte di Helen Rootham, arrivò un grave lutto personale. Poco dopo conobbe il pittore russo Pavel Tchelitchew, per il quale, a quanto pare, nutrì un amore non corrisposto.
Sempre negli anni Trenta, Edith scoprì i versi di un giovanissimo poeta gallese ancora sconosciuto, Dylan Thomas, e si dedicò con energia a promuoverlo. Thomas aveva appena esordito con Eighteen poems (1934) e con Twenty-five poems (1936).
Il suo appartamento londinese divenne un luogo di incontro per i giovani scrittori che voleva conoscere e aiutare, tra cui lo stesso Thomas e Denton Welch. Era un ruolo che ricopriva anche con altri: le descrizioni d'archivio la presentano come una mentore influente di poeti come Wilfred Owen.
La seconda guerra mondiale e gli anni successivi furono il periodo del suo maggiore riconoscimento. Tra le raccolte di quel tempo c'è Green song and other poems (1944). Un'analisi critica sostiene che il suo valore maggiore non sta nei versi sperimentali di Wheels né negli artifici di Façade, ma in opere successive legate ai bombardamenti. Tra queste è molto ricordata Still falls the rain, mentre secondo alcune fonti la più ricordata fu una sua poesia fu messa in musica da Benjamin Britten.
Nel 1948 fece un tour negli Stati Uniti con i fratelli, recitando le sue poesie e leggendo la scena del sonnambulismo di Lady Macbeth. Nel 1949 fu nominata membro onorario straniero dell'American Academy of Arts and Letters. Fu nominata Dame, l'equivalente femminile del titolo di "Sir", nel 1954.
Negli anni Cinquanta Edith si convertì al cattolicesimo, un passaggio che segnò anche la sua poesia. Continuò a pubblicare, dopo la conversione, tra l'altro la biografia The Queen and the hive (1962), su Elisabetta d'Inghilterra e Maria di Scozia. Il 25 luglio 1957 uscì una nuova edizione di Collected poems, a cui aveva lavorato a lungo. Ebbe amici anche tra le generazioni più giovani: tra le persone legate a lei compare anche la scrittrrice scozzese Muriel Spark.
Edith Sitwell morì a Londra il 9 dicembre 1964. Un critico ha osservato che la sua reputazione ha sofferto per il successo eccezionale di Façade, spesso trattata come se fosse l'unica opera che avesse mai scritto. Una targa blu di English Heritage la ricorda nel Flat 42, l'appartamento londinese in cui visse.
Frasi di Edith Sitwell
Per ora abbiamo un totale di 1 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.
Leggi le frasi di Edith Sitwell
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.
Sono paziente verso la stupidità, ma non verso chi ne va fiero.
Leggi le frasi di Edith Sitwell