Biografia di Armand Salacrou

Armand Salacrou
Nazione: Francia    
Armand Salacrou nacque a Rouen, Francia il 9 agosto 1899 e morì a Le Havre, Francia il 23 novembre 1989. Fu giornalista e drammaturgo.

Nato in Normandia in una famiglia della borghesia di provincia, dove il padre era farmacista, quando Armand era ancora un ragazzo, la famiglia si stabilì a Le Havre, città che sarebbe rimasta legata per sempre alla sua vita e alla sua opera. Crebbe in un ambiente di commercianti e di professionisti e frequentò il liceo locale, dove si appassionò alla letteratura e alla filosofia. Più tardi avrebbe raccontato di essersi interrogato fin dall'infanzia sulla morte, un tema che sarebbe tornato continuamente nel suo teatro.

Dopo gli studi secondari si trasferì a Parigi per frequentare la facoltà di medicina, in accordo con il desiderio paterno, ma non esercitò mai la professione e si volse presto agli studi di filosofia e di diritto. Negli anni Venti, in piena stagione delle avanguardie, entrò in contatto con l'ambiente surrealista e con scrittori e artisti come Louis Aragon, Robert Desnos e Max Ernst, e ne subì il fascino per la libertà d'immaginazione e la messa in discussione dei valori borghesi. Non aderì però mai pienamente al movimento, e mantenne uno sguardo autonomo e ironico.

Nel 1924 pubblicò Le casseur d'assiettes, il suo primo testo teatrale, seguito da Tour à terre (1925) e da Le pont de l'Europe (1927), opere di impianto sperimentale e dal tono fantasioso, che lo fecero conoscere in un piccolo cerchio di intenditori.

Un incontro decisivo fu quello con Charles Dullin, regista e direttore del Théâtre de l'Atelier, che comprese la sua originalità e mise in scena molti dei suoi lavori. Con Atlas-Hôtel (1931), Patchouli (1930) e Une femme libre (1934) cominciò a farsi apprezzare dal pubblico, pur senza ottenere il consenso unanime della critica.

La consacrazione arrivò con L'inconnue d'Arras (1935), considerata il suo capolavoro. Il dramma mette in scena un uomo che, nel momento in cui si spara, rivive in pochi istanti l'intera sua vita e il suo rapporto con una donna misteriosa, sospendendo il tempo per mostrare come l'esistenza si ricomponga sotto lo sguardo della morte.

Seguirono Un homme comme les autres (1936) e La Terre est ronde (1938), quest'ultimo ambientato nella Firenze di Savonarola e interpretato come un'allegoria dei totalitarismi che si andavano affermando in Europa. Il testo, messo in scena da Dullin, ebbe una forte risonanza.

Durante l'occupazione tedesca non interruppe l'attività. Scrisse Histoire de cirque (1942) e Les fiancés du Havre (1944), commedia ambientata nella sua città, e più tardi Les nuits de la colère (1946), un dramma sulla Resistenza e sul tema della responsabilità individuale, tra i suoi lavori più noti del dopoguerra. Seguirono Dieu le savait! (1950) e altre pièces di carattere più politico, in cui esaminava i conflitti tra morale, fede e ideologia, in un'epoca segnata dalla guerra fredda.

Nel 1949 fu eletto membro dell'Académie Goncourt, riconoscimento che ne attestava il ruolo nella cultura francese. Il suo teatro successivo, come Le miroir (1956), ripropose i temi dell'identità, del tempo e della morte, mentre Boulevard Durand (1961) trasse spunto da una vicenda reale di Le Havre, quella del sindacalista Jules Durand, condannato ingiustamente a morte nel 1910 dopo uno sciopero dei portuali, una storia di ingiustizia sociale che lo toccava da vicino.

Dagli anni Sessanta si dedicò soprattutto alla scrittura di memorie e di riflessioni. I volumi di Dans la salle des pas perdus, pubblicati negli anni Settanta, ripercorrono la sua vita, gli incontri con i protagonisti del teatro e del mondo intellettuale e le sue convinzioni sul rapporto fra arte e coscienza.

Morì a Le Havre, a novant'anni. Il suo teatro, che univa ispirazione metafisica, fantasia e impegno etico, ebbe grande fortuna nel Novecento francese, anche se oggi è meno rappresentato di altri autori della sua generazione, come Anouilh, Giraudoux o Cocteau.


Frasi di Armand Salacrou

Per ora abbiamo un totale di 1 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Il buon senso non avrà dunque mai degli eroi?


Leggi le frasi di Armand Salacrou