Biografia di Angelus Silesius

Angelus Silesius
Nazione: Austria    
Johannes Scheffler nacque a Breslavia, attualmente in Polonia e conosciuta con il nome di Wrocław, il 25 dicembre 1624 e morì sempre a Breslavia il 9 luglio 1677. Fu poeta e mistico.

Fra i primissimi dettagli che vale la pena di sottolineare ci sono: il fatto che gli sia stata attribuita nazionalità austriaca perché, di fatto, all'epoca in cui visse, la sua città natale si trovava sotto la dominazione austriaca; il fatto che la data esatta di nascita non è nota: la data più sicura è quella del battesimo, avvenuto il 25 dicembre 1624.

Era il primo dei tre figli di Stanislaus Scheffler, un nobile protestante, e di Maria Hennemann, di trentotto anni più giovane del marito. Il padre, di famiglia di origine tedesca, era vissuto in Polonia e vi aveva servito come militare, per poi tornare in Slesia attorno al 1618. Il bambino crebbe nel pieno della guerra dei Trent'anni, in una città luterana e in un'epoca di forti contrasti religiosi.

Rimase orfano a quattordici anni: il padre morì due anni prima della madre, che morì nel 1639. Nonostante la perdita dei genitori, ricevette una solida formazione umanistica e, già negli anni di scuola, scrisse molti versi nello stile fiorito dell'epoca. Frequentò il ginnasio di Santa Elisabetta a Breslavia e qui entrò in contatto con l'ambiente culturale e con la poesia barocca slesiana, un influsso che avrebbe lasciato un segno duraturo nel suo modo di scrivere.

Negli anni Quaranta del Seicento Scheffler lasciò la Slesia (regione che oggi si trova in gran parte in Polonia ma che sconfina anche in Germania e Repubblica Ceca) per studiare medicina a Strasburgo, a Leida e a Padova, ma in quel periodo si interessò anche di poesia e delle vivaci controversie religiose che seguivano all'affermarsi del protestantesimo.

Il soggiorno in Olanda fu decisivo: là si trovava a contatto con diversi movimenti religiosi, e lesse con ammirazione gli scritti del mistico slesiano Jakob Böhme, il calzolaio di Görlitz, che a differenza di lui non aveva una formazione accademica. Anche il periodo in Italia, a Padova, dove prese il dottorato in filosofia e medicina, lo pose per la prima volta in contatto diretto con un ambiente cattolico.

Il 3 novembre 1649 fu nominato medico di corte del duca di Oels. Rimase in quel ruolo fino al 1652, ma, in quegli anni, la sua inclinazione mistica lo portò a frequentare Abraham von Franckenberg, un nobile slesiano che era stato amico e biografo di Böhme e che aveva una visione religiosa libera dalle appartenenze confessionali.

Questo rapporto ebbe un peso notevole nella sua evoluzione interiore. Scheffler aveva progettato di pubblicare una piccola raccolta di testi di autori mistici, ma le autorità ecclesiastiche luterane si opposero con un rifiuto netto alla stampa. Egli stesso indicò in quell'episodio l'origine della rottura, anche se è probabile che il suo distacco dal luteranesimo ortodosso fosse già in corso.

Nel dicembre 1652 si dimise dall'incarico, lasciò Oels e andò a Breslavia, dove si convertì al cattolicesimo il 12 giugno 1653, un anno dopo la morte di Franckenberg. Con la conversione cambiò nome e prese quello di Angelus Silesius, nel quale la prima parte significa "angelo", cioè messaggero, e la seconda "slesiano".

Ricevette più tardi alcune cariche onorifiche, tra cui quella di medico di corte dell'imperatore Ferdinando III e di maestro di cerimonie alla corte del principe-vescovo di Breslavia. La conversione gli procurò attacchi e derisioni da parte degli ambienti protestanti.

Nel 1657 pubblicò due raccolte poetiche molto diverse tra loro: Heilige Seelen-Lust, una raccolta di canti pastorali spirituali sull'anima innamorata di Gesù, e Geistreiche Sinn- und Schlussreime, che dalla seconda edizione prese il titolo di Cherubinischer Wandersmann. La seconda opera, ampliata nell'edizione del 1675, è una raccolta di brevi sentenze in versi alessandrini, spesso in distici antitetici, in cui il poeta parla del rapporto fra l'anima e Dio.

Il 27 febbraio 1661 ricevette gli ordini sacri come francescano. Alcune sue espressioni, che parlano dell'unità tra l'uomo e Dio, lo fecero sospettare di panteismo, ma gli studiosi invitano a leggerle all'interno della tradizione mistica cristiana.

Gli ultimi due decenni di vita furono dominati dall'attività polemica. Scrisse almeno cinquantacinque trattati controversistici contro i protagonisti del campo protestante, e questi scritti mostrano il carattere collerico del padre, in contrasto con la quieta vena poetica del Cherubinischer Wandersmann.

Gli ultimi anni appaiono segnati da amarezza e solitudine, e infine morì nel 1677 nel monastero di San Mattia a Breslavia, dove si era ritirato dalla vita pubblica. Le sue sentenze mistiche conobbero un'ampia fortuna nel Romanticismo e nel Novecento, e furono lette e citate da poeti e filosofi come Rilke e Heidegger.


Frasi di Angelus Silesius

Per ora abbiamo un totale di 2 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Per l'anima non è mai notte.


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