Frasi di Stellario Panarello

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Nella vita, mentre cerchi di salire le scale, non dimenticare di ammirare il panorama che si gode dal gradino in cui sei giunto.

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Prima di cacciarti in un mare di guai, assicurati di saper nuotare.

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Guerre di religione?!
Se Dio c'è, non le vuole. E se invece non c'è, che diavolo state facendo?

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Gli uomini si sono creati degli Dei diversi pur di avere qualche motivo di intolleranza in più.

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Tertium non datur.
O Dio ha creato l'uomo. O l'uomo ha creato Dio.

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La Cultura è un bruco.
Se mette le ali, ecco l'Arte.

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La vita è una scuola.
Molti non studiano, sperando che gliela facciano ripetere.

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Molti lavano la coscienza a Pasqua.
D'estate l'asciugano.
In autunno la indossano.
D'inverno la risporcano.

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È quasi sempre inutile dire a qualcuno che sta sbagliando.
L'uomo ammette i propri errori solo al momento di pagarne il conto.

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Il tempo c'incalza: il domani di oggi, sarà l'ieri di dopodomani.

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Non trattarti male. La vita ti è stata prestata.

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O fortuna. Non scambiare per ingratitudine la mia incontentabilità.

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Gli alberi dei furbi, fruttificano nei giardini degli ingenui.

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Dicono le ali esser difetti, quelli che non son così perfetti.

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L'uomo ha sempre agognato la pace. E non ha mai esitato a lastricare la strada che conduce ad essa, coi cadaveri dei suoi nemici.

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Amo più l'alba che il tramonto.
Questo mi sembra un presagio di morte.
La prima, una promessa di vita.

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Se non ti senti di scalare il Sinai od altri Olimpi, cerca di salire su un'umile scala di tre gradini sostando, dove il tuo cuore trova Pace.
Nel primo gradino c'è scritto: "Non fare del male."
Nel secondo: "Fa' del bene."
Nell'ultimo: "Ama."

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Niente puoi raccogliere, se niente hai seminato.

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Nella vita per non sbagliare non bisognerebbe mai rischiare. Così facendo però tutta la vita diverrebbe un unico grande sbaglio.

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Correndo per sfuggire al proprio destino otterremo solo di andargli incontro correndo.

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Gli Italiani sono famosi nel mondo per due cose: il Diritto romano e il diritto d'infischiarsene.

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Andavo a trascorrere i fine settimana a Messina.
Sì, facevo il ponte sullo stretto.

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La vita è un viaggio verso un fantomatico albergo di cui, coloro che ci hanno preceduti, non ci hanno mai rivelato nulla.

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Un difetto visivo che nessun ottico riuscirà a correggere, è l'incapacità dell'uomo di scorgere i propri difetti.

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Chi trova un amico trova un tesoro. Ma chi trova un tesoro trova amici, parenti, conoscenti, simpatizzanti, vecchie fiamme, spasimanti, fiscalisti, consulenti, portaborse, maghi, fattucchiere, indovini, rabdomanti...

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Un mondo dove la gente pensa esclusivamente ai fatti degli altri, può essere irritante. Ma un mondo dove tutti pensano soltanto ai fatti propri, è maledettamente deprimente.

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Siamo la "versione" di prova. Dio ci trascura perché sta lavorando alla Creazione Definitiva.

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È per rendere gradevole a tutti questa vita certa, che gli uomini dovrebbero comportarsi meglio. Non per meritarsi un gradevole, incerto, aldilà.

79/141

Appena nasciamo, volgiamo le spalle alla morte.
Avanzando così nella vita, vediamo solo la strada già percorsa.

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Donare il superfluo è lecito.
Purché, facendolo, non si assumano atteggiamenti di grande generosità.

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Nella scala delle condizioni esistenziali, nessuno può dire d'essere nel gradino più basso. Né in quello più alto.

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Non puoi riconoscere la grandezza di qualcuno, se non sei in qualche modo grande tu stesso.

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Non disperare se l'onda va. Lo fa per poter tornare.

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Noi diciamo: "per sempre".
L'universo ci ascolta.
E ride.

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Se la maggioranza ti consiglia una cosa, fa' l'altra.

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Anche a raccogliere diamanti, ci si stanca.

87/141

Domani non sarà un altro giorno, se tu non sarai un'altra persona.

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I vizi sono più contagiosi delle virtù.

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Se Dio è infallibile la creazione dell'Uomo deve averla ceduta in appalto.

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La convivenza umana ha come fondamentale presupposto l'impossibilità di leggere i pensieri altrui.

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Le idee volteggiano nell'aria. Attendono solo di essere acchiappate.

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Si nomina chi si ama. Io cito Seneca. Tarzan cita Jane.

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Rimpiango i tempi in cui "Mi hanno messo una pulce nell'orecchio", non significava: "Mi hanno piazzato una microspia nel padiglione auricolare".

94/141

Siamo entrati in Europa! Prodi, in bici. Seguito dagli italiani, in mu-tandem.

95/141

L'Italia ha la forma di scarpa. E vi si ragiona coi piedi.

96/141

La giustizia, in Italia, non è che funzioni male. Si adegua.

97/141

Non temere di sbagliare.
Noi siamo il frutto degli errori di tutti quelli che ci hanno preceduto.

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Anche se non è facile raggiungerla, bisogna tendere alla perfezione. Tutto è quasi sempre migliorabile.

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I savi percorrono oggi le strade che i pazzi hanno lastricato ieri.

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Come un fiume senz'acqua.
Come una foresta senz'alberi.
Come un firmamento senza stelle.
Così è un uomo, senza un suo sogno...


Biografia di Stellario Panarello