101/241
Un ingrato reca danno a tutti gli infelici.
102/241
Ingratus unus omnibus miseris nocet.
103/241
È proprio del saggio temere il nemico, anche se è dappoco.
104/241
Inimicum quamvis humilem docti est metuere.
105/241
Rimedio alle offese è il dimenticarle.
106/241
Iniuriarum remedium est oblivio.
107/241
L'avaro non è buono con nessuno, pessimo con se stesso.
108/241
In nullum avarus bonus est, in se pessimus.
109/241
La fama di integrità è un secondo patrimonio.
110/241
Integritatis fama est alterum patrimonium.
111/241
Chi vince l'ira vince il più grande dei nemici.
112/241
Iracundiam qui vincit hostem superat maximum.
113/241
Quando l'adirato è ritornato in sè allora si adira con sè medesimo.
114/241
Iratus cum ad se rediit sibi tum irascitur.
115/241
Quando il colpevole è assolto è condannato il giudice.
116/241
Iudex damnatur ubi nocens absolvitur.
117/241
Dopo essere scivolato una volta è colpa tua se cadi di nuovo.
118/241
Lapsus semel fit culpa si iterum cecideris.
119/241
La fortuna è leggera: presto chiede indietro ciò che ha dato.
120/241
Levis est fortuna: cito reposcit quod dedit.
121/241
È una legge universale quella che ordina di nascere e di morire.
122/241
Lex universa est quae iubet nasci et mori.
123/241
La lingua maldicente è indizio di una mente malvagia.
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Lingua est maliloquax mentis indicium malae.
125/241
Non può esservi guadagno che non danneggi il prossimo.
126/241
Lucrum sine damno alterius fieri non potest.
127/241
A chi vuol fare del male non manca mai il pretesto.
128/241
Malefacere qui vult numquam non causam invenit.
129/241
Comandando male si perde tutta l'autorità del comando.
130/241
Male imperando summum imperium admittitur.
131/241
Le cose evidenti non hanno bisogno di alcuna prova.
132/241
Manifesta haud indigent probatione.
133/241
Le lacrime della donna sono il condimento della malizia.
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Muliebris lacrima condimentum est malitiae.
135/241
Quando la donna pensa da sola, pensa male.
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Mulier cum sola cogitat, male cogitat.
137/241
Deve temere molti colui che molti temono.
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Multus timere debet quem multi timent.
139/241
Sopporta ciò che non puoi cambiare come è dalla nascita.
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Mutare quod non possis, ut natum est, feras.
141/241
Sopporta e non prendertela con ciò che non si può cambiare.
142/241
Feras non culpes quod mutari non potest.
143/241
La necessità ottiene dall'uomo ciò che vuole.
144/241
Necessitas ab homine quae vult impetrat.
145/241
La necessità impone la legge, non la riceve.
146/241
Necessitas dat legem, non ipsa accipit.
147/241
All'avaro non mancano mai i pretesti per negare.
148/241
Negandi causa avarum numquam deficit.
149/241
Al desiderio niente piace di più di ciò che non è lecito.
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Nil magis amat cupiditas quam quod non licet.