101/239
Un ingrato reca danno a tutti gli infelici.
102/239
Ingratus unus omnibus miseris nocet.
103/239
È proprio del saggio temere il nemico, anche se è dappoco.
104/239
Inimicum quamvis humilem docti est metuere.
105/239
Rimedio alle offese è il dimenticarle.
106/239
Iniuriarum remedium est oblivio.
107/239
L'avaro non è buono con nessuno, pessimo con se stesso.
108/239
In nullum avarus bonus est, in se pessimus.
109/239
La fama di integrità è un secondo patrimonio.
110/239
Integritatis fama est alterum patrimonium.
111/239
Chi vince l'ira vince il più grande dei nemici.
112/239
Iracundiam qui vincit hostem superat maximum.
113/239
Quando l'adirato è ritornato in sè allora si adira con sè medesimo.
114/239
Iratus cum ad se rediit sibi tum irascitur.
115/239
Quando il colpevole è assolto è condannato il giudice.
116/239
Iudex damnatur ubi nocens absolvitur.
117/239
Dopo essere scivolato una volta è colpa tua se cadi di nuovo.
118/239
Lapsus semel fit culpa si iterum cecideris.
119/239
La fortuna è leggera: presto chiede indietro ciò che ha dato.
120/239
Levis est fortuna: cito reposcit quod dedit.
121/239
È una legge universale quella che ordina di nascere e di morire.
122/239
Lex universa est quae iubet nasci et mori.
123/239
La lingua maldicente è indizio di una mente malvagia.
124/239
Lingua est maliloquax mentis indicium malae.
125/239
Non può esservi guadagno che non danneggi il prossimo.
126/239
Lucrum sine damno alterius fieri non potest.
127/239
A chi vuol fare del male non manca mai il pretesto.
128/239
Malefacere qui vult numquam non causam invenit.
129/239
Comandando male si perde tutta l'autorità del comando.
130/239
Male imperando summum imperium admittitur.
131/239
Le cose evidenti non hanno bisogno di alcuna prova.
132/239
Manifesta haud indigent probatione.
133/239
Le lacrime della donna sono il condimento della malizia.
134/239
Muliebris lacrima condimentum est malitiae.
135/239
Quando la donna pensa da sola, pensa male.
136/239
Mulier cum sola cogitat, male cogitat.
137/239
Deve temere molti colui che molti temono.
138/239
Multus timere debet quem multi timent.
139/239
Sopporta ciò che non puoi cambiare come è dalla nascita.
140/239
Mutare quod non possis, ut natum est, feras.
141/239
Sopporta e non prendertela con ciò che non si può cambiare.
142/239
Feras non culpes quod mutari non potest.
143/239
La necessità ottiene dall'uomo ciò che vuole.
144/239
Necessitas ab homine quae vult impetrat.
145/239
La necessità impone la legge, non la riceve.
146/239
Necessitas dat legem, non ipsa accipit.
147/239
All'avaro non mancano mai i pretesti per negare.
148/239
Negandi causa avarum numquam deficit.
149/239
Al desiderio niente piace di più di ciò che non è lecito.
150/239
Nil magis amat cupiditas quam quod non licet.