101/242
Un ingrato reca danno a tutti gli infelici.
102/242
Ingratus unus omnibus miseris nocet.
103/242
È proprio del saggio temere il nemico, anche se è dappoco.
104/242
Inimicum quamvis humilem docti est metuere.
105/242
Rimedio alle offese è il dimenticarle.
106/242
Iniuriarum remedium est oblivio.
107/242
L'avaro non è buono con nessuno, pessimo con se stesso.
108/242
In nullum avarus bonus est, in se pessimus.
109/242
La fama di integrità è un secondo patrimonio.
110/242
Integritatis fama est alterum patrimonium.
111/242
Chi vince l'ira vince il più grande dei nemici.
112/242
Iracundiam qui vincit hostem superat maximum.
113/242
Quando l'adirato è ritornato in sè allora si adira con sè medesimo.
114/242
Iratus cum ad se rediit sibi tum irascitur.
115/242
Quando il colpevole è assolto è condannato il giudice.
116/242
Iudex damnatur ubi nocens absolvitur.
117/242
Dopo essere scivolato una volta è colpa tua se cadi di nuovo.
118/242
Lapsus semel fit culpa si iterum cecideris.
119/242
La fortuna è leggera: presto chiede indietro ciò che ha dato.
120/242
Levis est fortuna: cito reposcit quod dedit.
121/242
È una legge universale quella che ordina di nascere e di morire.
122/242
Lex universa est quae iubet nasci et mori.
123/242
La lingua maldicente è indizio di una mente malvagia.
124/242
Lingua est maliloquax mentis indicium malae.
125/242
Non può esservi guadagno che non danneggi il prossimo.
126/242
Lucrum sine damno alterius fieri non potest.
127/242
A chi vuol fare del male non manca mai il pretesto.
128/242
Malefacere qui vult numquam non causam invenit.
129/242
Comandando male si perde tutta l'autorità del comando.
130/242
Male imperando summum imperium admittitur.
131/242
Le cose evidenti non hanno bisogno di alcuna prova.
132/242
Manifesta haud indigent probatione.
133/242
Le lacrime della donna sono il condimento della malizia.
134/242
Muliebris lacrima condimentum est malitiae.
135/242
Quando la donna pensa da sola, pensa male.
136/242
Mulier cum sola cogitat, male cogitat.
137/242
Deve temere molti colui che molti temono.
138/242
Multus timere debet quem multi timent.
139/242
Sopporta ciò che non puoi cambiare come è dalla nascita.
140/242
Mutare quod non possis, ut natum est, feras.
141/242
Sopporta e non prendertela con ciò che non si può cambiare.
142/242
Feras non culpes quod mutari non potest.
143/242
La necessità ottiene dall'uomo ciò che vuole.
144/242
Necessitas ab homine quae vult impetrat.
145/242
La necessità impone la legge, non la riceve.
146/242
Necessitas dat legem, non ipsa accipit.
147/242
All'avaro non mancano mai i pretesti per negare.
148/242
Negandi causa avarum numquam deficit.
149/242
Al desiderio niente piace di più di ciò che non è lecito.
150/242
Nil magis amat cupiditas quam quod non licet.