Frasi di Publilio Siro

51/237

A ciascuno può capitare ciò che può succedere a tutti.

52/237

Cuivis potest accidere quod cuiquam potest.

53/237

Se ami non hai senno, se hai senno non ami.

54/237

Cum ames non sapias aut cum sapias non ames.

55/237

Il guadagno unito alla cattiva fama è da considerarsi una perdita.

56/237

Damnum appellandum est cum mala fama lucrum.

57/237

Mentre si pensa si perde spesso l'occasione.

58/237

Deliberando saepe perit occasio.

59/237

Si deve meditare lungamente, decidere una volta per sempre.

60/237

Deliberandum est saepe, statuendum est semel.

61/237

Meditare su ciò che è utile è il più sicuro degli indugi.

62/237

Deliberare utilia mora tutissima est.

63/237

Le donne hanno imparato a piangere per mentire.

64/237

Didicere flere femonae in mendacium.

65/237

Il secondo giorno è scolare del primo.

66/237

Discipulus est prioris posterior dies.

67/237

È difficile rispondere di no quando il superiore supplica.

68/237

Durum est negare superior cum supplicat.

69/237

A una persona irata bisogna togliere il dardo, non darlo.

70/237

Eripere telum non dare irato decet.

71/237

Anche un solo capello ha la sua ombra.

72/237

Etiam capillus unus habet umbram suam.

73/237

A che sta in alto è molto più facile che la caduta provochi danni.

74/237

Excelsis multo facilius casus nocet.

75/237

La conclusione chiarisce sempre gli avvenimenti precedenti.

76/237

Extrema semper de ante factis indicant.

77/237

Il saggio corregge il proprio vizio alla luce di quello degli altri.

78/237

Ex vitio alterius sapiens emendat suum.

79/237

Un bell'aspetto è una muta raccomandazione.

80/237

Formosa facies muta commendatio est.

81/237

Per l'uomo la fortuna ha più importanza del senno.

82/237

Fortuna in homine plus quam consilium valet.

83/237

La fortuna rende sciocco colui che troppo aiuta.

84/237

Fortuna nimium quem fovet stultum facit.

85/237

La fortuna non si accontenta di contrastare qualcuno una sola volta.

86/237

Fortuna obesse nulli contenta est semel.

87/237

La fortuna è di vetro: proprio quando splende si rompe.

88/237

Fortuna vitrea est: tum cum splendet frangitur.

89/237

La povertà ordina all'uomo di cercare molti espedienti.

90/237

Hominem experiri multa paupertas iubet.

91/237

Sempre l'uomo pensa qualcosa e la fortuna pensa diversamente.

92/237

Homo semper aliud, fortuna aliud cogitat.

93/237

Chi sta vicino a terra non può cadere ne' dall'alto ne' con gravi conseguenze.

94/237

Humilis nec alte cadere nec graviter potest.

95/237

Dove c'è concordia c'è sempre vittoria.

96/237

Ibi semper est victoria ubi est concordia.

97/237

Perdona spesso agli altri, mai a te stesso.

98/237

Ignoscito saepe alteri, numquam tibi.

99/237

A torto accusa Nettuno chi fa naufragio per la seconda volta.

100/237

Improbe Neptunum accusat qui iterum naufragium facit.


Biografia di Publilio Siro