101/1680
Fanciulli, poveri e polli, non si veggon mai satolli.
102/1680
Scherzare con misura è lecito a tutti.
103/1680
Aprile, ogni gocciola un barile.
104/1680
Cielo a pecorelle, acqua a catinelle.
105/1680
I quattro aprilanti, quaranta di duranti.
106/1680
San Vincenzo chiaro, assai grano; se oscuro, pane niuno.
107/1680
L'erba non fa collottola.
108/1680
Se l'olivo fiorisce in aprile, ogni pianta un barile.
109/1680
Il comprare insegna a spendere.
110/1680
Fra le ortiche nasce volentieri la fragola.
111/1680
Aprile fa il fiore e maggio ne ha l'onore.
112/1680
Sempre stenta chi non si contenta.
113/1680
Il sapere fa l'uomo libero.
114/1680
Il pane degli altri ha sette croste.
115/1680
Domenica delle Palme serena, buona annata.
116/1680
Chi pne cavolo ad aprile, tutto il mondo se ne ride.
117/1680
Quando è nuvolo, bisogna che piova.
118/1680
L'insalata non è bella se non c'è la pimpinella.
119/1680
Se gela in aprile, la vite è perduta.
120/1680
Sera rosa e bianco mattino rallegra il pellegrino.
121/1680
Il cacio è sano, se non viene da avara mano.
122/1680
Chi vuol far la Pasqua, deve far prima la Settimana Santa.
123/1680
Lunedì è fratello della domenica.
124/1680
A San Giorgio tutti gli alberi son fioriti.
125/1680
Aprile sparagiaio, maggio cerasaio.
126/1680
A San Marco, il grano fa il nodo e la vigna fa l'arco.
127/1680
Chi non onora la libertà, non è degno di essa.
128/1680
Il porro è sempre porro dovunque lo si pianti.
129/1680
Vita quieta, mente lieta, moderata dieta.
130/1680
L'umidità di aprile è la gioia del contadino.
131/1680
Doglia di testa, vuole minestra.
133/1680
I fiori di maggio son figli delle piogge d'aprile.
134/1680
Se piove il giorno di San Giacomo e Filippo, buona annata.
135/1680
Il ravanello digerisce tutto men che se stesso.
136/1680
Letizia non divisa, non è bella.
137/1680
L'ira turba la mente e acceca la ragione.
138/1680
Se il ragno fa il filato, il bel tempo è assicurato.
139/1680
Chi mette più lievito che farina, fa cattivo pane.
140/1680
La violenza è la mano destra della tirannia.
141/1680
Di maggio torna il gregge.
142/1680
Fave, rape e ceci saziano per dieci.
143/1680
Non v'è madre a cui il suo bambino non sembri una perla.
144/1680
Il tesoro del contadino sono le sue braccia.
145/1680
Quando arriva San Mattia, ogni neve porta via.
146/1680
Al bere si conosce la gente.
147/1680
Per la gola si piglia il pesce.
148/1680
Diluvio di maggio non fece mai bene.
149/1680
Luna bianca tempo bello, luna rossa venticello.
150/1680
Quando in una casa ci sono molti galli, tardi si fa giorno.