101/1655
Fanciulli, poveri e polli, non si veggon mai satolli.
102/1655
Scherzare con misura è lecito a tutti.
103/1655
Aprile, ogni gocciola un barile.
104/1655
Cielo a pecorelle, acqua a catinelle.
105/1655
I quattro aprilanti, quaranta di duranti.
106/1655
San Vincenzo chiaro, assai grano; se oscuro, pane niuno.
107/1655
L'erba non fa collottola.
108/1655
Se l'olivo fiorisce in aprile, ogni pianta un barile.
109/1655
Il comprare insegna a spendere.
110/1655
Fra le ortiche nasce volentieri la fragola.
111/1655
Aprile fa il fiore e maggio ne ha l'onore.
112/1655
Sempre stenta chi non si contenta.
113/1655
Il sapere fa l'uomo libero.
114/1655
Il pane degli altri ha sette croste.
115/1655
Domenica delle Palme serena, buona annata.
116/1655
Chi pne cavolo ad aprile, tutto il mondo se ne ride.
117/1655
Quando è nuvolo, bisogna che piova.
118/1655
L'insalata non è bella se non c'è la pimpinella.
119/1655
Se gela in aprile, la vite è perduta.
120/1655
Sera rosa e bianco mattino rallegra il pellegrino.
121/1655
Il cacio è sano, se non viene da avara mano.
122/1655
Chi vuol far la Pasqua, deve far prima la Settimana Santa.
123/1655
Lunedì è fratello della domenica.
124/1655
A San Giorgio tutti gli alberi son fioriti.
125/1655
Aprile sparagiaio, maggio cerasaio.
126/1655
A San Marco, il grano fa il nodo e la vigna fa l'arco.
127/1655
Chi non onora la libertà, non è degno di essa.
128/1655
Il porro è sempre porro dovunque lo si pianti.
129/1655
Vita quieta, mente lieta, moderata dieta.
130/1655
L'umidità di aprile è la gioia del contadino.
131/1655
Doglia di testa, vuole minestra.
133/1655
I fiori di maggio son figli delle piogge d'aprile.
134/1655
Se piove il giorno di San Giacomo e Filippo, buona annata.
135/1655
Il ravanello digerisce tutto men che se stesso.
136/1655
Letizia non divisa, non è bella.
137/1655
L'ira turba la mente e acceca la ragione.
138/1655
Se il ragno fa il filato, il bel tempo è assicurato.
139/1655
Chi mette più lievito che farina, fa cattivo pane.
140/1655
La violenza è la mano destra della tirannia.
141/1655
Di maggio torna il gregge.
142/1655
Fave, rape e ceci saziano per dieci.
143/1655
Non v'è madre a cui il suo bambino non sembri una perla.
144/1655
Il tesoro del contadino sono le sue braccia.
145/1655
Quando arriva San Mattia, ogni neve porta via.
146/1655
Al bere si conosce la gente.
147/1655
Per la gola si piglia il pesce.
148/1655
Diluvio di maggio non fece mai bene.
149/1655
Luna bianca tempo bello, luna rossa venticello.
150/1655
Quando in una casa ci sono molti galli, tardi si fa giorno.