Frasi di Proverbio

151/1680

A San Bernardino, la fioritura del lino.

152/1680

Chi vuol raccogliere badi a concimare.

153/1680

Per Santa Rita, ogni rosa è fiorita.

154/1680

Di maggio gratissimo erbaggio.

155/1680

Ad onta delle nubi, il sol risplende.

156/1680

Prima che maggio se ne vada, le fave fioriscono.

157/1680

Fai l'arte che sai fare, se vuoi ben guadagnare.

158/1680

Un ortolano accorto non lesina l'acqua all'orto.

159/1680

Le stelle risplendono, ma non riscaldano.

160/1680

Fra maggio e giugno, la falce al collo e la ciliegia al grugno.

161/1680

Per l'Ascensione, una spiga per cantone.

162/1680

Il pescatore ben mostra l'esca, ma non l'amo.

163/1680

A giugno abbi cura dei campi e della mietitura.

164/1680

Se piove per l'Ascensione, va ogni cosa in perdizione.

165/1680

Il frutto colto verde, ogni virtù perde.

166/1680

Una buona penitenza non viene mai tardi.

167/1680

Abbondanza di fieno, carestia di pane.

168/1680

Per condire l'insalata ci vuole un pazzo e un savio.

169/1680

Le bestie sono il nervo del podere e il pane del contadino.

170/1680

Giugno premia e pur castiga con gli zeri e con la spiga.

171/1680

Pioggia a Pentecoste, abbondanza di vino.

172/1680

Giugno fa fieno.

173/1680

L'asino e il mulattiero non hanno lo stesso pensiero.

174/1680

Il silenzio è consenso.

175/1680

Dove la prudenza inciampa, l'imprudenza si fiacca il collo.

176/1680

Quale il donatore, tale il dono.

177/1680

Niente sa chi tutto di saper pretende.

178/1680

Terra coltivata, raccolta sperata.

179/1680

Giugno lucciolaio, grande festa per il granaio.

180/1680

A bocca ammalata anche il miele è amaro.

181/1680

Chi risparmia il letame è mal ricompensato.

182/1680

Bisogna far la festa quando è il santo.

183/1680

Giugno apre le porte alle giornate corte.

184/1680

Per San Paolino, le ciliegie a un quattrino.

185/1680

L'estate dà, l'inverno consuma.

186/1680

L'acqua di San Giovanni fa dimenticare i malanni.

187/1680

L'uomo ordisce e la fortuna tesse.

188/1680

Chi seguita il gioco, alla fine impoverisce.

189/1680

Il vento non è buono che a mandar navi e mulini.

190/1680

Acqua di giugno rovina il mugnaio.

191/1680

A San Pietro e Paolo, rastrella il cavolo.

192/1680

Fuggi i piaceri, essi ti seguiranno.

193/1680

A luglio, la ruggine è più dannosa al grano.

194/1680

Una zucca e un anno presto se ne vanno.

195/1680

La verdura è una pietanza che vuol olio in abbondanza.

196/1680

Rugiada sulla pelle fa le donne belle.

197/1680

Nuvole di luglio fan presto tafferuglio.

198/1680

Fresca estate, freddo autunno.

199/1680

Non v'è frutta sì dura che il tempo non matura.

200/1680

Ogni fiore al fine perde l'odore.


Biografia di Proverbio