Frasi di Proverbio

151/1683

A San Bernardino, la fioritura del lino.

152/1683

Chi vuol raccogliere badi a concimare.

153/1683

Per Santa Rita, ogni rosa è fiorita.

154/1683

Di maggio gratissimo erbaggio.

155/1683

Ad onta delle nubi, il sol risplende.

156/1683

Prima che maggio se ne vada, le fave fioriscono.

157/1683

Fai l'arte che sai fare, se vuoi ben guadagnare.

158/1683

Un ortolano accorto non lesina l'acqua all'orto.

159/1683

Le stelle risplendono, ma non riscaldano.

160/1683

Fra maggio e giugno, la falce al collo e la ciliegia al grugno.

161/1683

Per l'Ascensione, una spiga per cantone.

162/1683

Il pescatore ben mostra l'esca, ma non l'amo.

163/1683

A giugno abbi cura dei campi e della mietitura.

164/1683

Se piove per l'Ascensione, va ogni cosa in perdizione.

165/1683

Il frutto colto verde, ogni virtù perde.

166/1683

Una buona penitenza non viene mai tardi.

167/1683

Abbondanza di fieno, carestia di pane.

168/1683

Per condire l'insalata ci vuole un pazzo e un savio.

169/1683

Le bestie sono il nervo del podere e il pane del contadino.

170/1683

Giugno premia e pur castiga con gli zeri e con la spiga.

171/1683

Pioggia a Pentecoste, abbondanza di vino.

172/1683

Giugno fa fieno.

173/1683

L'asino e il mulattiero non hanno lo stesso pensiero.

174/1683

Il silenzio è consenso.

175/1683

Dove la prudenza inciampa, l'imprudenza si fiacca il collo.

176/1683

Quale il donatore, tale il dono.

177/1683

Niente sa chi tutto di saper pretende.

178/1683

Terra coltivata, raccolta sperata.

179/1683

Giugno lucciolaio, grande festa per il granaio.

180/1683

A bocca ammalata anche il miele è amaro.

181/1683

Chi risparmia il letame è mal ricompensato.

182/1683

Bisogna far la festa quando è il santo.

183/1683

Giugno apre le porte alle giornate corte.

184/1683

Per San Paolino, le ciliegie a un quattrino.

185/1683

L'estate dà, l'inverno consuma.

186/1683

L'acqua di San Giovanni fa dimenticare i malanni.

187/1683

L'uomo ordisce e la fortuna tesse.

188/1683

Chi seguita il gioco, alla fine impoverisce.

189/1683

Il vento non è buono che a mandar navi e mulini.

190/1683

Acqua di giugno rovina il mugnaio.

191/1683

A San Pietro e Paolo, rastrella il cavolo.

192/1683

Fuggi i piaceri, essi ti seguiranno.

193/1683

A luglio, la ruggine è più dannosa al grano.

194/1683

Una zucca e un anno presto se ne vanno.

195/1683

La verdura è una pietanza che vuol olio in abbondanza.

196/1683

Rugiada sulla pelle fa le donne belle.

197/1683

Nuvole di luglio fan presto tafferuglio.

198/1683

Fresca estate, freddo autunno.

199/1683

Non v'è frutta sì dura che il tempo non matura.

200/1683

Ogni fiore al fine perde l'odore.


Biografia di Proverbio