1201/1650
È una gioia per l'uomo saper rispondere; una parola a suo tempo come fa bene!
1202/1650
La mente del giusto medita prima di rispondere; la bocca degli empi butta fuori malvagità.
1203/1650
Non sempre fugge chi volta le spalle.
1204/1650
Il timore di Dio è una scuola di sapienza; prima della gloria c'è l'umiltà.
1205/1650
In giugno non aver nessuna cura, se non pei campi e la mietitura.
1206/1650
Un orecchio che ascolti un rimprovero salutare avrà il suo posto fra i saggi.
1207/1650
Chi è lontano o morto ha sempre colpa o torto.
1208/1650
Affida a Dio la tua attività e le tue decisioni si realizzeranno.
1209/1650
Se di cercare non ti stancherai, quel che cerchi troverai.
1210/1650
Con la bontà e con la fedeltà si espia la colpa; col timore di Dio si evita il male.
1211/1650
Delle pene d'amore si tribola e non si muore.
1212/1650
Chi si attarda nel dare fallisce nel donare.
1213/1650
L'attività è madre di prosperità.
1214/1650
Un cuore perverso non troverà la felicità; chi ha una lingua mordace andrà in malora.
1215/1650
Ad ogni gran potenza segue la decadenza.
1216/1650
È meglio poco con onestà che molte rendite senza giustizia.
1217/1650
La malafede nulla sente e nulla vede.
1218/1650
La rovina è preceduta dalla superbia, il crollo da uno spirito altero.
1219/1650
Le gioie più vive nascono dalle azioni più belle.
1220/1650
È meglio abbassarsi con gli umili che spartire la preda con i superbi.
1221/1650
Una parola amica allevia la fatica.
1222/1650
Chi bada alla parola troverà felicità; beato chi confida in Dio.
1223/1650
Dove è il bene c'è Dio, dove è il male c'è l'uomo.
1224/1650
Sorgente di vita è la prudenza che chi la possiede, castigo degli stolti è la stoltezza.
1225/1650
Chi è avvezzo a fare non si può fermare.
1226/1650
Favo di miele sono le parole gentili, dolcezza per l'anima e refrigerio per il corpo.
1227/1650
Chi sa fare può anche comandare.
1228/1650
L'uomo tortuoso provoca litigi; il sussurrone separa gli amici.
1229/1650
Quando la volpe predica, guardatevi galline.
1230/1650
Chi ammicca con gli occhi medita imbrogli; che serra le labbra ha commesso malvagità.
1231/1650
Onestà con gentilezza supera ogni bellezza.
1232/1650
È meglio un tozzo di pane duro con la serenità che una casa piena di vittime con la discordia.
1233/1650
Non ritenere sicura la bocca che spergiura.
1234/1650
Chi deride il povero offende il suo creatore; chi si rallegra della sciagura altrui non resterà impunito.
1235/1650
L'uomo prudente non vanta il suo sapere.
1236/1650
Chi copre la colpa coltiva l'amicizia; chi la divulga si aliena l'amico.
1237/1650
Lo stolto non ama la prudenza, ma la manifestazione dei suoi sentimenti.
1238/1650
Chi vive in amarezza anche le minime gioie apprezza.
1239/1650
La provvidenza sempre aiuta quelli che aiutano gli altri.
1240/1650
Chi è lento nel suo lavoro è fratello del distruttore.
1241/1650
Per qualunque impegno la memoria è un buon sostegno.
1242/1650
Il povero implora con suppliche; il ricco risponde con durezza.
1243/1650
Il dolore leggero è loquace, il profondo non grida ma tace.
1244/1650
Ci sono amici che conducono alla malora, ma anche amici più cari di un fratello.
1245/1650
Un nobile esempio rende facili le azioni difficili.
1246/1650
Meglio un povero dalla condotta retta che un ricco dai costumi perversi.
1247/1650
Chi va a letto con la fame si alza con la salute.
1248/1650
Il benessere produce molti amici; il povero è schivato dall'amico che ha.
1249/1650
Ogni potere umano è composto di tempo e di pazienza.
1250/1650
Un falso testimonio non resterà impunito; chi soffia menzogne perirà.