Frasi di Plauto

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Agli dei è piaciuto fare in modo che il dolore fosse accompagnato dal piacere.

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Ita divis est placitum voluptatem ut maeror comes consequatur.

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Lasciare i lupi alle pecore.

154/277

Lupos apud oves... linquere.

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L'uomo è per l'uomo lupo, non uomo.

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Lupus est homo homini, non homo.

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Va cercando per terra e per mare.

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Mari terraque... quaeritat.

159/277

Mi derideva con i bianchi denti.

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Me albis dentibus... derideret.

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Neanche il sole ne può vedere uno migliore.

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Meliorem... neque sol videt.

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È triste opera scavare un pozzo quando la gola è attanagliata dalla sete.

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Miserum est opus... fodere puteum, ubi sitis fauces tenet.

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I cattivi costumi sono come l'erba irrigua che cresce rigogliosamente.

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Mores mali quasi herba inrigua succrevere uberrume.

167/277

Profuma bene quella donna che non ha profumo.

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Mulier recte olet, ubi nihil olet.

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So che a molti sono capitati avvenimenti positivi oltre ogni speranza.

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Multa praeter spem scio multis bona evenisse.

171/277

Uno non può farsi ospitare da una persona alla quale, per quanto amica, se rimane per tre giorni di seguito non risulti odioso.

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Nam hospes nullus tam in amici hospitium devorti potest, quin, ubi triduum continuum fuerit, iam odiosus siet.

173/277

Il discorso non ha ne' capo ne' piedi.

174/277

Nec caput nec pes sermoni apparet.

175/277

Per chi cerca di guadagnare è necessario spendere.

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Necesse est facere sumptum, qui quaerit lucrum.

177/277

Nessun cavallo è più saggio di un cavallo come te.

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Nec te equo magis est equos ullus sapiens.

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L'acqua non è più simile all'acqua e il latte al latte.

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Neque aqua aquae nec lacte est lactis... similius.

181/277

Non ho mai visto delle persone più asine.

182/277

Neque ego homines magis asinos numquam vidi.

183/277

Non è più intelligente di un sasso.

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Neque habet plus sapientiae quam lapis.

185/277

Che non giunga tardi, a battaglia già combattuta.

186/277

Ne sero veniam depugnato proelio.

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Chi non ha mai amato comprende malamente le cose d'amore.

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Nisi qui ipsae amavit, aegre amantis ingenium inspicit.

189/277

Il nome è un presagio.

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Nome omen.

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La sapienza non si acquista con l'età ma grazie all'indole.

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Non aetate verum ingenio apiscitur sapientia.

193/277

Quando i mali sono conosciuti è un'ottima cosa.

194/277

Nota mala res optuma est.

195/277

Nessun uomo può avere un bene perpetuo.

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Nulli est homini perpetuum bonum.

197/277

Ho perduto l'olio e la fatica.

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Oleum et operam perdidi.

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La natura genera tutti liberi e tutti per natura tendono alla libertà.

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Omnes natura parit liberos et omnes liberati natura student.


Biografia di Plauto