Frasi di Plauto

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Anche le mie cagne abbaiano contro di me?

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Etiam me meae latrant canes?

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Tra molti mali il minore è un male in minima misura.

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Ex malis multis malum quod minimum est, id minime est malum.

105/276

Aver prurito fino alla punta delle unghie.

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Ex unguiculis perpruriscere.

107/276

È nostro dovere fare ciò che i ordinano i genitori.

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Faciendum id nobis quod parentes imperant.

109/276

Il fatto è quello; non può accadere che non sia fatto.

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Factum est illud; fieri infectum non potest.

111/276

Sono preso per la gola.

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Faucibus teneor.

113/276

La fiamma è immediatamente vicina al fumo.

114/276

Flamma fumo est proxima.

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Ora cadono le foglie, ma se staremo qui ancora tre giorni ci cadranno addosso gli alberi.

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Folia nunc cadunt, praeut si triduom hoc hic erimus: tum arbores in te cadent.

117/276

Chi sopporta con forza un male in seguito acquista un bene.

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Fortiter malum qui patitur idem post potitur bonum.

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Lo ha scritto una gallina.

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Gallina scripsit.

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Mercanteggiare con fede greca.

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Graeca mercari fide.

123/276

Avere l'aceto nel petto.

124/276

Habere aceti in pectore.

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Di qua lupi, di là cani.

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Hac lupis, hac canes.

127/276

Uomo di nessun colore.

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Hominem nullius coloris.

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Uomo più leggero di una piuma.

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Homo levior quam pluma.

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È un nemico la donna che contro la sua volontà viene data in sposa a un uomo.

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Hostis est uxor invita quae viro nuptum datur.

133/276

È umano amare, ma è ancora più umano perdonare.

134/276

Humanum amare est, humanum autem ignoscere est.

135/276

Cacciare costui con le sue stesse armi.

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Hunc telo suo sibi... pellere.

137/276

Mi trasformerò in sanguisuga e succhierò il loro sangue.

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Iam ego me convortam in hirudinem atque eorum exsugebo sanguinem.

139/276

Già vinti abbiamo vinto.

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Iam victi vicimus.

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Raccogliere l'acqua piovana col setaccio.

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Imbrem in cribrum legere.

143/276

Improbo è chi sa ricevere benefici, ma non renderne.

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Improbus est homo qui beneficium scit accipere et reddere nescit.

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Dormire su entrambe le orecchie.

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In aurem utramvis dormire.

147/276

È un guadagno ciò che si spende nei confronti di un buon ospite o di un amico.

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In bono ospite atque amico quaestus est quod sumitur.

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Ha occhi anche sulla nuca.

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In occipitio quoque habet oculos.


Biografia di Plauto