151/175
Tutta l'infelicità degli uomini deriva da una causa sola: dall'incapacità di restarsene tranquilli, in una camera.
152/175
La scienza delle cose esteriori non mi consolerà dell'ignoranza della morale, nel tempo dell'afflizione; ma la scienza dei costumi mi consolerà sempre dell'ignoranza delle scienze esteriori.
153/175
L'uomo non è né angelo né bestia, e disgrazia vuole che chi vuol fare l'angelo fa la bestia.
154/175
Bisogna aver pietà gli uni degli altri. Ma per gli uni bisogna avere una pietà che nasce dalla tenerezza, per gli altri una pietà che nasce dal disprezzo.
155/175
La cosa più importante della vita è la scelta del mestiere: il caso ne dispone.
156/175
C'è negli uomini un altro istinto segreto, residuo della grandezza della nostra prima natura, che fa conoscere loro che la felicità vera è nel riposo e non nel trambusto.
157/175
Non è necessario, perché siete duca, che vi stimi; ma è necessario che vi saluti.
158/175
Quando troviamo uno stile naturale restiamo sorpresi e incantati, perché dove ci aspettavamo di trovare uno scrittore scopriamo un uomo.
159/175
L'uomo non è che una canna, l'essere più debole della natura; ma è una canna che pensa. Non occorre che l'universo intero si armi per schiacciarlo: un vapore, una goccia d'acqua bastano a ucciderlo. Ma quand'anche l'universo lo schiacciasse, l'uomo sarebbe sempre più nobile di ciò che lo uccide, perché sa di morire e del vantaggio che ha su di lui, l'universo non sa niente.
160/175
Perché, infine, che cos'è l'uomo nella natura? Un niente in confronto all'infinito, un tutto in confronto al niente, qualcosa di mezzo fra niente e tutto.
161/175
La grandezza dell'uomo è grande nel suo conoscersi miserabile. L'albero non si sa miserabile.
162/175
In una parola, l'uomo sa di essere miserabile: è dunque miserabile, poiché lo è; ma è ben grande, poiché lo sa.
163/175
Tutti gli sforzi della violenza non possono indebolire la verità e servono soltanto a darle ancor più forza. Tutte le luci della verità nulla possono per arrestare la violenza, e non fanno altro che irritarla.
164/175
Com'è felice una vita quando comincia con l'amore e finisce con l'ambizione! Dovessi scegliere, vorrei quella.
165/175
Gli uomini sono così necessariamente folli che sarebbe folle, d'un altro modo di follia, non essere folli.
166/175
La giustizia senza forza è inerme, la forza senza giustizia è tirannica. Incapaci di fare forte ciò che è giusto, abbiamo fatto giusto ciò che è forte.
167/175
La simmetria consiste nel cogliere con un colpo d'occhio; essa è fondata sul fatto che non c'è motivo di fare diversamente; ed è fondata anche sulla figura dell'uomo, ed è per questo che si vuole la simmetria soltanto in larghezza, ma non in altezza o in profondità.
168/175
Tutta l'infelicità degli uomini deriva da una cosa sola: dal non sapersene stare tranquilli in una stanza.
169/175
Che cosa vana la pittura, che attira l'ammirazione per la somiglianza di cose di cui non si ammirano affatto gli originali.
170/175
Tutte le buone massime sono già nel mondo; non manca che d'applicarle.
171/175
La natura ha delle perfezioni per mostrare che è l'immagine di Dio, e dei difetti per mostrare che ne è soltanto l'immagine.
172/175
Quanto più spirito ha una persona, tanto più spesso le capita di trovare gli altri originali. Le persone comuni non vedono differenze fra gli uomini.
173/175
Poche amicizie sopravviverebbero, se ciascuno sapesse ciò che il suo amico dice di lui in sua assenza, benché parli sinceramente e senza passioni.
174/175
Per conquistare il futuro bisogna prima sognarlo.
175/175
Amante di bons mots, cattivo carattere.