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Non soffro di rimpianti. Avessi cent'anni, il mio giorno migliore sarebbe sempre domani.
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Saper invecchiare significa saper trovare un accordo decente tra il tuo volto di vecchio e il tuo cuore e cervello di giovane.
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È facile conquistarsi un poco di potere. Difficile è farselo perdonare.
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Dubitare di sé stesso è il primo segno dell'intelligenza.
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Vero amante dei libri è chi compra dieci libri vecchi e uno nuovo; meglio chi compra dieci libri per leggerne sì e no, uno. Così facevano con le loro donne, ai tempi romantici, i savissimi Turchi, ed erano felici.
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Un amico t'ha rubato l'amante? Glielo perdonerai. Tu hai rubato l'amante a un tuo amico? Non glielo perdonerai mai.
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La solidarietà è la forza dei deboli. La solitudine è la debolezza dei forti.
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Vecchio è chi più non desidera che, comunque, vivere. Di questi vecchi alcuni hanno solo vent'anni.
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Benedetti gli egoisti, ti lasciano fare il tuo comodo.
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Il rispetto può essere una forma superiore del disprezzo.
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Il rimpianto è il passatempo degli incapaci.
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Una donna, in ogni consiglio che dà, anche senza volerlo mette un poco del proprio vantaggio.
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L'architettura è nata per essere fondamento, guida, giustificazione e controllo, ideale e pratico, d'ogni altra arte figurativa.
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Triste dote l'esperienza. Vuol dire che a rileggere la mia pagina stampata, vi scorgo più difetti di quelli che vi scorgevo a trent'anni. E doppio è lo sforzo per ricominciare.
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I proverbi o ripetono logore verità con l'aria saputa di chi vedendo il sole t'avverte che è giorno, o si contraddicono l'un l'altro tanto bene che alla fine la così detta saggezza dei popoli sembra riassumersi in una massima sola: "Règolati come ti capita, ché forse avrai ragione".
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Chi accumula libri accumula desideri e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant'anni.
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Per fortuna la vecchiezza passa anche più veloce della giovinezza.