Frasi di Orazio

101/288

Ora bisogna bere.

102/288

Nunc est bibendum.

103/288

La lite è ancora innanzi al giudice.

104/288

Adhuc sub iudice lis est.

105/288

Di ogni età devi considerare i costumi.

106/288

Aetatis cuisque notandi sunt tibi mores.

107/288

Il lupo assale col dente, il toro con le corna.

108/288

Dente lupus, cornu taurus petit.

109/288

I fulmini colpiscono i monti più alti.

110/288

Feriuntque summos fulgura montes.

111/288

Stuzzicare il fuoco con la spada.

112/288

Ignem gladio scrutare.

113/288

Spiegare le ali più grandi del nido.

114/288

Maiores pinnas nido extendere.

115/288

Un giudice corrotto indaga male la verità.

116/288

Male verum examinat omnis corruptus iudex.

117/288

Niente, finché sono sano di mente, potrei paragonare a un amico piacevole.

118/288

Nil ego contulerim iucundo sanus amico.

119/288

Sulla croce sarai nutrimento per i corvi.

120/288

Pasces in cruce corvos.

121/288

Il villano aspetta (per attraversare) che il fiume sia passato.

122/288

Rusticus expectat dum defluat amnis.

123/288

Come se in un bel corpo si andassero a notare i nei sparsi.

124/288

Velut si egregio inspersos reprendas corpore naevos.

125/288

Odiamo la virtù quando è presente; la cerchiamo invidiosi quando è stata portata via.

126/288

Virtute incolumem odimus; sublatam ex oculis quaerimus invidi.

127/288

Trattieni i tuoi impulsi che, se non sono sottomessi, comandano.

128/288

Animum rege; qui nisi paret imperat.

129/288

Abbiamo creduto al regno di Giove quando lo abbiamo sentito tuonare nel cielo.

130/288

Caelo tonantem credidimus iovem regnare.

131/288

Demolisce, edifica, muta le cose quadrate in rotonde.

132/288

Diruit, aedificat, mutat quadrata rutundis.

133/288

È (già) qualcosa arrivare a un certo punto se non è dato (di andare) oltre.

134/288

Est quadam prodire tenus, si non datur ultra.

135/288

La Grecia conquistata conquistò il feroce vincitore.

136/288

Graecia capta ferum victorem cepit.

137/288

Non me ne starei fermo nella mia pelle.

138/288

In propria non pelle quiessem.

139/288

Porteresti legna in un bosco.

140/288

In silvam... ligna feras.

141/288

Povero tra grandi ricchezze.

142/288

Magnas inter opes inops.

143/288

É un vizio comune a tutti i cantori.

144/288

Omnibus hoc vitium est cantoribus.

145/288

Bisogna prima cercare la ricchezza, la virtù viene dopo il denaro.

146/288

Quaerenda pecunia primum est, virtus post nummos.

147/288

Penserebbe che gli scrittori raccontino una storia a un asinello sordo.

148/288

Scriptores autem narrare putaret asello, fabellam surdo.

149/288

Gli sciocchi, nel loro stupido pudore, nascondono le piaghe senza curarle.

150/288

Stultorum incurata pudor malus ulcera celat.


Biografia di Orazio