Frasi di Orazio

101/277

Ora bisogna bere.

102/277

Nunc est bibendum.

103/277

La lite è ancora innanzi al giudice.

104/277

Adhuc sub iudice lis est.

105/277

Di ogni età devi considerare i costumi.

106/277

Aetatis cuisque notandi sunt tibi mores.

107/277

Il lupo assale col dente, il toro con le corna.

108/277

Dente lupus, cornu taurus petit.

109/277

I fulmini colpiscono i monti più alti.

110/277

Feriuntque summos fulgura montes.

111/277

Stuzzicare il fuoco con la spada.

112/277

Ignem gladio scrutare.

113/277

Spiegare le ali più grandi del nido.

114/277

Maiores pinnas nido extendere.

115/277

Un giudice corrotto indaga male la verità.

116/277

Male verum examinat omnis corruptus iudex.

117/277

Niente, finché sono sano di mente, potrei paragonare a un amico piacevole.

118/277

Nil ego contulerim iucundo sanus amico.

119/277

Sulla croce sarai nutrimento per i corvi.

120/277

Pasces in cruce corvos.

121/277

Il villano aspetta (per attraversare) che il fiume sia passato.

122/277

Rusticus expectat dum defluat amnis.

123/277

Come se in un bel corpo si andassero a notare i nei sparsi.

124/277

Velut si egregio inspersos reprendas corpore naevos.

125/277

Odiamo la virtù quando è presente; la cerchiamo invidiosi quando è stata portata via.

126/277

Virtute incolumem odimus; sublatam ex oculis quaerimus invidi.

127/277

Trattieni i tuoi impulsi che, se non sono sottomessi, comandano.

128/277

Animum rege; qui nisi paret imperat.

129/277

Abbiamo creduto al regno di Giove quando lo abbiamo sentito tuonare nel cielo.

130/277

Caelo tonantem credidimus iovem regnare.

131/277

Demolisce, edifica, muta le cose quadrate in rotonde.

132/277

Diruit, aedificat, mutat quadrata rutundis.

133/277

È (già) qualcosa arrivare a un certo punto se non è dato (di andare) oltre.

134/277

Est quadam prodire tenus, si non datur ultra.

135/277

La Grecia conquistata conquistò il feroce vincitore.

136/277

Graecia capta ferum victorem cepit.

137/277

Non me ne starei fermo nella mia pelle.

138/277

In propria non pelle quiessem.

139/277

Porteresti legna in un bosco.

140/277

In silvam... ligna feras.

141/277

Povero tra grandi ricchezze.

142/277

Magnas inter opes inops.

143/277

É un vizio comune a tutti i cantori.

144/277

Omnibus hoc vitium est cantoribus.

145/277

Bisogna prima cercare la ricchezza, la virtù viene dopo il denaro.

146/277

Quaerenda pecunia primum est, virtus post nummos.

147/277

Penserebbe che gli scrittori raccontino una storia a un asinello sordo.

148/277

Scriptores autem narrare putaret asello, fabellam surdo.

149/277

Gli sciocchi, nel loro stupido pudore, nascondono le piaghe senza curarle.

150/277

Stultorum incurata pudor malus ulcera celat.


Biografia di Orazio