Frasi di Orazio

101/257

Ora bisogna bere.

102/257

Nunc est bibendum.

103/257

La lite è ancora innanzi al giudice.

104/257

Adhuc sub iudice lis est.

105/257

Di ogni età devi considerare i costumi.

106/257

Aetatis cuisque notandi sunt tibi mores.

107/257

Il lupo assale col dente, il toro con le corna.

108/257

Dente lupus, cornu taurus petit.

109/257

I fulmini colpiscono i monti più alti.

110/257

Feriuntque summos fulgura montes.

111/257

Stuzzicare il fuoco con la spada.

112/257

Ignem gladio scrutare.

113/257

Spiegare le ali più grandi del nido.

114/257

Maiores pinnas nido extendere.

115/257

Un giudice corrotto indaga male la verità.

116/257

Male verum examinat omnis corruptus iudex.

117/257

Niente, finché sono sano di mente, potrei paragonare a un amico piacevole.

118/257

Nil ego contulerim iucundo sanus amico.

119/257

Sulla croce sarai nutrimento per i corvi.

120/257

Pasces in cruce corvos.

121/257

Il villano aspetta (per attraversare) che il fiume sia passato.

122/257

Rusticus expectat dum defluat amnis.

123/257

Come se in un bel corpo si andassero a notare i nei sparsi.

124/257

Velut si egregio inspersos reprendas corpore naevos.

125/257

Odiamo la virtù quando è presente; la cerchiamo invidiosi quando è stata portata via.

126/257

Virtute incolumem odimus; sublatam ex oculis quaerimus invidi.

127/257

Trattieni i tuoi impulsi che, se non sono sottomessi, comandano.

128/257

Animum rege; qui nisi paret imperat.

129/257

Abbiamo creduto al regno di Giove quando lo abbiamo sentito tuonare nel cielo.

130/257

Caelo tonantem credidimus iovem regnare.

131/257

Demolisce, edifica, muta le cose quadrate in rotonde.

132/257

Diruit, aedificat, mutat quadrata rutundis.

133/257

È (già) qualcosa arrivare a un certo punto se non è dato (di andare) oltre.

134/257

Est quadam prodire tenus, si non datur ultra.

135/257

La Grecia conquistata conquistò il feroce vincitore.

136/257

Graecia capta ferum victorem cepit.

137/257

Non me ne starei fermo nella mia pelle.

138/257

In propria non pelle quiessem.

139/257

Porteresti legna in un bosco.

140/257

In silvam... ligna feras.

141/257

Povero tra grandi ricchezze.

142/257

Magnas inter opes inops.

143/257

É un vizio comune a tutti i cantori.

144/257

Omnibus hoc vitium est cantoribus.

145/257

Bisogna prima cercare la ricchezza, la virtù viene dopo il denaro.

146/257

Quaerenda pecunia primum est, virtus post nummos.

147/257

Penserebbe che gli scrittori raccontino una storia a un asinello sordo.

148/257

Scriptores autem narrare putaret asello, fabellam surdo.

149/257

Gli sciocchi, nel loro stupido pudore, nascondono le piaghe senza curarle.

150/257

Stultorum incurata pudor malus ulcera celat.


Biografia di Orazio