Frasi di Orazio

101/279

Ora bisogna bere.

102/279

Nunc est bibendum.

103/279

La lite è ancora innanzi al giudice.

104/279

Adhuc sub iudice lis est.

105/279

Di ogni età devi considerare i costumi.

106/279

Aetatis cuisque notandi sunt tibi mores.

107/279

Il lupo assale col dente, il toro con le corna.

108/279

Dente lupus, cornu taurus petit.

109/279

I fulmini colpiscono i monti più alti.

110/279

Feriuntque summos fulgura montes.

111/279

Stuzzicare il fuoco con la spada.

112/279

Ignem gladio scrutare.

113/279

Spiegare le ali più grandi del nido.

114/279

Maiores pinnas nido extendere.

115/279

Un giudice corrotto indaga male la verità.

116/279

Male verum examinat omnis corruptus iudex.

117/279

Niente, finché sono sano di mente, potrei paragonare a un amico piacevole.

118/279

Nil ego contulerim iucundo sanus amico.

119/279

Sulla croce sarai nutrimento per i corvi.

120/279

Pasces in cruce corvos.

121/279

Il villano aspetta (per attraversare) che il fiume sia passato.

122/279

Rusticus expectat dum defluat amnis.

123/279

Come se in un bel corpo si andassero a notare i nei sparsi.

124/279

Velut si egregio inspersos reprendas corpore naevos.

125/279

Odiamo la virtù quando è presente; la cerchiamo invidiosi quando è stata portata via.

126/279

Virtute incolumem odimus; sublatam ex oculis quaerimus invidi.

127/279

Trattieni i tuoi impulsi che, se non sono sottomessi, comandano.

128/279

Animum rege; qui nisi paret imperat.

129/279

Abbiamo creduto al regno di Giove quando lo abbiamo sentito tuonare nel cielo.

130/279

Caelo tonantem credidimus iovem regnare.

131/279

Demolisce, edifica, muta le cose quadrate in rotonde.

132/279

Diruit, aedificat, mutat quadrata rutundis.

133/279

È (già) qualcosa arrivare a un certo punto se non è dato (di andare) oltre.

134/279

Est quadam prodire tenus, si non datur ultra.

135/279

La Grecia conquistata conquistò il feroce vincitore.

136/279

Graecia capta ferum victorem cepit.

137/279

Non me ne starei fermo nella mia pelle.

138/279

In propria non pelle quiessem.

139/279

Porteresti legna in un bosco.

140/279

In silvam... ligna feras.

141/279

Povero tra grandi ricchezze.

142/279

Magnas inter opes inops.

143/279

É un vizio comune a tutti i cantori.

144/279

Omnibus hoc vitium est cantoribus.

145/279

Bisogna prima cercare la ricchezza, la virtù viene dopo il denaro.

146/279

Quaerenda pecunia primum est, virtus post nummos.

147/279

Penserebbe che gli scrittori raccontino una storia a un asinello sordo.

148/279

Scriptores autem narrare putaret asello, fabellam surdo.

149/279

Gli sciocchi, nel loro stupido pudore, nascondono le piaghe senza curarle.

150/279

Stultorum incurata pudor malus ulcera celat.


Biografia di Orazio