Frasi di Orazio

101/264

Ora bisogna bere.

102/264

Nunc est bibendum.

103/264

La lite è ancora innanzi al giudice.

104/264

Adhuc sub iudice lis est.

105/264

Di ogni età devi considerare i costumi.

106/264

Aetatis cuisque notandi sunt tibi mores.

107/264

Il lupo assale col dente, il toro con le corna.

108/264

Dente lupus, cornu taurus petit.

109/264

I fulmini colpiscono i monti più alti.

110/264

Feriuntque summos fulgura montes.

111/264

Stuzzicare il fuoco con la spada.

112/264

Ignem gladio scrutare.

113/264

Spiegare le ali più grandi del nido.

114/264

Maiores pinnas nido extendere.

115/264

Un giudice corrotto indaga male la verità.

116/264

Male verum examinat omnis corruptus iudex.

117/264

Niente, finché sono sano di mente, potrei paragonare a un amico piacevole.

118/264

Nil ego contulerim iucundo sanus amico.

119/264

Sulla croce sarai nutrimento per i corvi.

120/264

Pasces in cruce corvos.

121/264

Il villano aspetta (per attraversare) che il fiume sia passato.

122/264

Rusticus expectat dum defluat amnis.

123/264

Come se in un bel corpo si andassero a notare i nei sparsi.

124/264

Velut si egregio inspersos reprendas corpore naevos.

125/264

Odiamo la virtù quando è presente; la cerchiamo invidiosi quando è stata portata via.

126/264

Virtute incolumem odimus; sublatam ex oculis quaerimus invidi.

127/264

Trattieni i tuoi impulsi che, se non sono sottomessi, comandano.

128/264

Animum rege; qui nisi paret imperat.

129/264

Abbiamo creduto al regno di Giove quando lo abbiamo sentito tuonare nel cielo.

130/264

Caelo tonantem credidimus iovem regnare.

131/264

Demolisce, edifica, muta le cose quadrate in rotonde.

132/264

Diruit, aedificat, mutat quadrata rutundis.

133/264

È (già) qualcosa arrivare a un certo punto se non è dato (di andare) oltre.

134/264

Est quadam prodire tenus, si non datur ultra.

135/264

La Grecia conquistata conquistò il feroce vincitore.

136/264

Graecia capta ferum victorem cepit.

137/264

Non me ne starei fermo nella mia pelle.

138/264

In propria non pelle quiessem.

139/264

Porteresti legna in un bosco.

140/264

In silvam... ligna feras.

141/264

Povero tra grandi ricchezze.

142/264

Magnas inter opes inops.

143/264

É un vizio comune a tutti i cantori.

144/264

Omnibus hoc vitium est cantoribus.

145/264

Bisogna prima cercare la ricchezza, la virtù viene dopo il denaro.

146/264

Quaerenda pecunia primum est, virtus post nummos.

147/264

Penserebbe che gli scrittori raccontino una storia a un asinello sordo.

148/264

Scriptores autem narrare putaret asello, fabellam surdo.

149/264

Gli sciocchi, nel loro stupido pudore, nascondono le piaghe senza curarle.

150/264

Stultorum incurata pudor malus ulcera celat.


Biografia di Orazio