Frasi di Orazio

101/258

Ora bisogna bere.

102/258

Nunc est bibendum.

103/258

La lite è ancora innanzi al giudice.

104/258

Adhuc sub iudice lis est.

105/258

Di ogni età devi considerare i costumi.

106/258

Aetatis cuisque notandi sunt tibi mores.

107/258

Il lupo assale col dente, il toro con le corna.

108/258

Dente lupus, cornu taurus petit.

109/258

I fulmini colpiscono i monti più alti.

110/258

Feriuntque summos fulgura montes.

111/258

Stuzzicare il fuoco con la spada.

112/258

Ignem gladio scrutare.

113/258

Spiegare le ali più grandi del nido.

114/258

Maiores pinnas nido extendere.

115/258

Un giudice corrotto indaga male la verità.

116/258

Male verum examinat omnis corruptus iudex.

117/258

Niente, finché sono sano di mente, potrei paragonare a un amico piacevole.

118/258

Nil ego contulerim iucundo sanus amico.

119/258

Sulla croce sarai nutrimento per i corvi.

120/258

Pasces in cruce corvos.

121/258

Il villano aspetta (per attraversare) che il fiume sia passato.

122/258

Rusticus expectat dum defluat amnis.

123/258

Come se in un bel corpo si andassero a notare i nei sparsi.

124/258

Velut si egregio inspersos reprendas corpore naevos.

125/258

Odiamo la virtù quando è presente; la cerchiamo invidiosi quando è stata portata via.

126/258

Virtute incolumem odimus; sublatam ex oculis quaerimus invidi.

127/258

Trattieni i tuoi impulsi che, se non sono sottomessi, comandano.

128/258

Animum rege; qui nisi paret imperat.

129/258

Abbiamo creduto al regno di Giove quando lo abbiamo sentito tuonare nel cielo.

130/258

Caelo tonantem credidimus iovem regnare.

131/258

Demolisce, edifica, muta le cose quadrate in rotonde.

132/258

Diruit, aedificat, mutat quadrata rutundis.

133/258

È (già) qualcosa arrivare a un certo punto se non è dato (di andare) oltre.

134/258

Est quadam prodire tenus, si non datur ultra.

135/258

La Grecia conquistata conquistò il feroce vincitore.

136/258

Graecia capta ferum victorem cepit.

137/258

Non me ne starei fermo nella mia pelle.

138/258

In propria non pelle quiessem.

139/258

Porteresti legna in un bosco.

140/258

In silvam... ligna feras.

141/258

Povero tra grandi ricchezze.

142/258

Magnas inter opes inops.

143/258

É un vizio comune a tutti i cantori.

144/258

Omnibus hoc vitium est cantoribus.

145/258

Bisogna prima cercare la ricchezza, la virtù viene dopo il denaro.

146/258

Quaerenda pecunia primum est, virtus post nummos.

147/258

Penserebbe che gli scrittori raccontino una storia a un asinello sordo.

148/258

Scriptores autem narrare putaret asello, fabellam surdo.

149/258

Gli sciocchi, nel loro stupido pudore, nascondono le piaghe senza curarle.

150/258

Stultorum incurata pudor malus ulcera celat.


Biografia di Orazio