Frasi di Orazio

51/283

Al piccolo si adattano le cose piccole.

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Parvum parva decent.

53/283

Dio nasconde prudentemente in una notte caliginosa gli eventi futuri.

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Prudens futuri temporis exitum caliginosa nocte premit deus.

55/283

Tutto ciò che è sotto terra tornerà col tempo alla luce.

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Quidquid sub terra est, in apricum proferet aetas.

57/283

Cogliamo, amici, l'occasione all'istante.

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Rapiamus, amici, occasionem de die.

59/283

I delitti piccoli sono puniti, quelli grandi portati in trionfo.

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Sacrilegia minuta puniuntur, magna in triumphis feruntur.

61/283

Hai lo sguardo acuto come quello dell'aquila.

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Tam cernis acutum, quam aquila.

63/283

L'uso in balia del quale sono l'arbitrio, la legge e la regola del parlare.

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Usus quem penes arbitrium est et ius norma loquendi.

65/283

La brevità della vita ci impedisce di nutrire lunghe speranze.

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Vitae summa brevis spem nos vetat inchoare longam.

67/283

Ricordati di mantenere l'animo sereno nelle avversità.

68/283

Aequam memento rebus in arduis servare mentem.

69/283

L'amore fugge la sterile vecchiaia.

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Arida pellentes lascivos amores canitie.

71/283

Il cielo, non l'indole, cambiano coloro che attraversano velocemente il mare.

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Caelum non animum mutant qui trans mare currunt.

73/283

All'uomo degno di lode le Muse impediscono di morire.

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Dignum laude virum musa vetat mori.

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È dolce e onorevole morire per la patria.

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Dulce et decorum est pro patria mori.

77/283

Colui che ha esperienza teme.

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Expertus metuit.

79/283

Ciò era negli auspici.

80/283

Hoc erat in votis.

81/283

Levo le corna contro i malvagi.

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In malus tollo cornua.

83/283

Noto ai cisposi e ai barbieri.

84/283

Lippis notum et tonsoribus.

85/283

Niente è migliore della vita da celibe.

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Malius nil caelibe vita.

87/283

Le feroci aquile non generano mai una pacifica colomba.

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Neque imbellem feroces progenerant aquilae columbam.

89/283

A noi tutti rimane una sola notte.

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Omnes una manet nox.

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Peggio dei serpenti dell'Africa.

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Peior serpentibus afris.

93/283

Considera di frequente che cosa dici, con chi e di chi.

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Quid, de quoque viro et cui dicas, saepe videto.

95/283

Mescolare il sacro ed il profano.

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Sacra miscere profanis.

97/283

L'avaro ha sempre dei bisogni.

98/283

Semper avarus eget.

99/283

Tu la pietanza procuratela col sudore.

100/283

Tu pulmentaria quaere sudando.


Biografia di Orazio