Frasi di Orazio

1/274

Pulvis et umbra sumus.

2/274

Carpe diem.

3/274

Cogli l'attimo.

4/274

Siamo polvere e ombra.

5/274

Il cane che guastò la pelle unta d'olio non se ne astiene più.

6/274

Canis a corio numquam absterrebitur uncto.

7/274

Cenava... con ciò che sarebbe stato sufficiente a tre orsi.

8/274

Cenabat... tribus ursis quod satis esset.

9/274

Chi ha cominciato ha compiuto metà dell'opera.

10/274

Dimidium facti qui coepit habet.

11/274

Trasporta l'uditorio nel mezzo della narrazione come se le premesse fossero note.

12/274

Et in medias res non secusa ac notas auditorem rapit.

13/274

Tacete!

14/274

Favete linguis!

15/274

Uno stomaco raramente digiuno disprezza i cibi volgari.

16/274

Ieiunus raro stomachus vulgaria temnit.

17/274

La morte raggiunge anche l'uomo che fugge.

18/274

Mors et fugacem persequitur virum.

19/274

La parola detta non può tornare indietro.

20/274

Nescit vox missa revertit.

21/274

O uomini forti, che spesso avete affrontato con me mali ancora maggiori, scacciate col vino le preoccupazioni.

22/274

O fortes peioraque passi mecum saepe viri, nunc vino pellite curas.

23/274

La pallida morte bussa allo stesso modo ai tuguri dei poveri e ai palazzi dei re.

24/274

Pallida mors aequo pulsat pede pauperum tabernas regumque turres.

25/274

La capretta degli altri ha la mammella più gonfia.

26/274

Aliena capella gerat distentius uber.

27/274

Beato chi lontano dagli affari,
come l'antica generazione dei mortli,
lavora i campi paterni coi suoi buoi,
privo di debiti.

28/274

Beatus ille qui procul negotiis
ut prisca gens mortalium
paterna rura bobus exercet suis
solutus omni foenore.

29/274

Mi sforzo di essere conciso, divento oscuro.

30/274

Brevis esse laboro, obscurus fio.

31/274

Facile come la cera a volgere verso il vizio.

32/274

Cereus in vitium flecti.

33/274

La punizione incalza la colpa.

34/274

Culpam poena premit comes.

35/274

Una lettura che sia piaciuta, piacerà anche se ripetuta dieci volte.

36/274

Lectio quae placuit semel, decies repetita placebit.

37/274

La morte è l'estremo limite delle cose.

38/274

Mors ultima linea rerum est.

39/274

Mi adopero non di servire alle cose, ma di farle mie serve.

40/274

Mihi res, non me rebus subiungere conor.

41/274

Nuoterai senza sughero.

42/274

Nabis sine cortice.

43/274

Non è concesso di sapere tutto.

44/274

Nec scire fas est omnia.

45/274

Non era il momento.

46/274

Non erat hic locus.

47/274

Imitatori, gregge di servi!

48/274

O imitatores, servum pecus!

49/274

Oh, campi, quando vi rivedrò!

50/274

O rus, quando ego te adspiciam!


Biografia di Orazio