Biografia di Menandro
Nazione: Grecia
Menandro nacque a Kifisià (ora inglobata in Atene) nel 342 a.C. circa e morì ad Atene nel 291 a.C. circa. Fu commediografo e aforista.
Nacque da una famiglia aristocratica, suo zio era il commediografo Alesside, e crebbe nell'epoca ellenistica post-Alessandro Magno, in una città culturalmente vivace ma politicamente declinante sotto i Macedoni, tra le tirannie di Antigonide e Demetrio Poliorcete.
Esordì giovanissimo nel 321 a.C. alle Lenee con L'Orge (Ira), ispirata ai caratteri di Teofrasto, vincendo la prima volta nel 315 alle Dionisie con altre commedie, ma nonostante una produzione di oltre 100 opere, rappresentate in trent'anni di carriera, ottenne solo otto vittorie agonistiche, superato spesso dal rivale Filemone, mentre frequentava Epicuro e il peripatetico Teofrasto, influenzando il suo umanesimo psicologico.
Caposcuola della commedia nuova (dal 320 a.C.), abbandonò cori, politica e fantastico aristofanico per intrecci realistici su amori borghesi turbati da equivoci, con schema fisso: giovane innamorato di una schiava libera grazie a un anello o un segno di nascita, padre anziano che riconosce la figlia, tuche (fortuna) risolutrice e celebrazione della filantropia, solidarietà umana contro l'egoismo, in cinque atti fluidi privi di prologo esplicito.
Per lungo tempo, di 108 titoli si pensava che fossero giunti fino a noi solo frammenti; nuove scoperte archeologiche, però, portarono alla luce il Dyskolos (Il misantropo, 316 a.C., unica commedia integra, Premio Dionisie) su un vecchio burbero riconciliato dal genero ricco; Samia (La donna di Samo, 311 a.C., quasi integra) su gelosie e paternità; Perikeiromene (La ragazza tosata), Epitrepontes (Gli arbitri) su dispute coniugali; Aspis (Lo scudo), Sikyonios, con sentenze monostiche come "L'uomo è un lupo per l'uomo" o "Ama e sii amato".
Morì nel 291 a.C., secondo la leggenda annegando nel Pireo per amore della cortigiana Glicera, lasciando un teatro psicologico raffinato, modello per Plauto, Terenzio, commedia rinascimentale e Goldoni, che venne riscoperto nel 1957 a Ginevra con il Dyskolos e nel 1906-1959 a Ossirinco e Il Cairo.
Nacque da una famiglia aristocratica, suo zio era il commediografo Alesside, e crebbe nell'epoca ellenistica post-Alessandro Magno, in una città culturalmente vivace ma politicamente declinante sotto i Macedoni, tra le tirannie di Antigonide e Demetrio Poliorcete.
Esordì giovanissimo nel 321 a.C. alle Lenee con L'Orge (Ira), ispirata ai caratteri di Teofrasto, vincendo la prima volta nel 315 alle Dionisie con altre commedie, ma nonostante una produzione di oltre 100 opere, rappresentate in trent'anni di carriera, ottenne solo otto vittorie agonistiche, superato spesso dal rivale Filemone, mentre frequentava Epicuro e il peripatetico Teofrasto, influenzando il suo umanesimo psicologico.
Caposcuola della commedia nuova (dal 320 a.C.), abbandonò cori, politica e fantastico aristofanico per intrecci realistici su amori borghesi turbati da equivoci, con schema fisso: giovane innamorato di una schiava libera grazie a un anello o un segno di nascita, padre anziano che riconosce la figlia, tuche (fortuna) risolutrice e celebrazione della filantropia, solidarietà umana contro l'egoismo, in cinque atti fluidi privi di prologo esplicito.
Per lungo tempo, di 108 titoli si pensava che fossero giunti fino a noi solo frammenti; nuove scoperte archeologiche, però, portarono alla luce il Dyskolos (Il misantropo, 316 a.C., unica commedia integra, Premio Dionisie) su un vecchio burbero riconciliato dal genero ricco; Samia (La donna di Samo, 311 a.C., quasi integra) su gelosie e paternità; Perikeiromene (La ragazza tosata), Epitrepontes (Gli arbitri) su dispute coniugali; Aspis (Lo scudo), Sikyonios, con sentenze monostiche come "L'uomo è un lupo per l'uomo" o "Ama e sii amato".
Morì nel 291 a.C., secondo la leggenda annegando nel Pireo per amore della cortigiana Glicera, lasciando un teatro psicologico raffinato, modello per Plauto, Terenzio, commedia rinascimentale e Goldoni, che venne riscoperto nel 1957 a Ginevra con il Dyskolos e nel 1906-1959 a Ossirinco e Il Cairo.
Frasi di Menandro
Per ora abbiamo un totale di 1 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.
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Colui che fugge potrà combattere ancora.
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