Biografia di Marino Moretti

Marino Moretti
Nazione: Italia    
Marino Moretti nacque a Cesenatico il 18 luglio 1885 e morì sempre a Cesenatico il 6 luglio 1979. Fu poeta, romanziere e drammaturgo.

Quartogenito di Ettore Moretti, impiegato comunale e armatore di trasporti marittimi di origine marchigiana, e Filomena Moretti (omonima del marito), maestra elementare pesarese che gli trasmise l'amore per i libri, crebbe in un ambiente piccolo-borghese romagnolo tra il mare Adriatico e le campagne emiliane.

Studiò al liceo classico di Ravenna e Bologna ma lo abbandonò nel 1901 per trasferirsi a Firenze alla scuola di recitazione di Luigi Rasi, dove strinse amicizia con Aldo Palazzeschi, legame fraterno durato una vita, e iniziò a scrivere poemetti e novelle pubblicate su riviste come Leonardo di Papini e Marzocco, esordendo con Poesie scritte col lapis (1905), liriche minimaliste su oggetti quotidiani (cuccume, giardini, treni) che lo resero capostipite del crepuscolarismo con Gozzano e Palazzeschi, celebrando la noia provinciale.

Negli anni successivi pubblicò Le poesie di tutti i giorni (1908), Il giardino dei frutti (1909) e romanzi post-naturalisti come Il sole del sabato (1916) e Guendolina (1917). Nel fratttempo, mentre era volontario in Croce Rossa nel 1915, osservava la Grande Guerra a Roma. In seguito dedicò opere alla madre morta nel 1922 come Il romanzo della mamma (1924) e Mia madre (1932).

Dichiaratamente antifascista, fu firmatario del Manifesto di Croce (1925) ed esiliato volontario in Olanda dopo Il trono dei poveri (1927) (romanzo su San Marino repubblicana censurato), ma tornò per scrivere capolavori ironici come La vedova Fioravanti (1927, secondo i critici il suo miglior romanzo), I puri di cuore (1923) e La camera degli sposi (1958), vincendo premi Feltrinelli (1952), Napoli (1955) e Viareggio (1959, per Tutte le novelle, in cui compare un tono polemico contro Pasolini).

Nella "terza età" tornò alla poesia con Il libro dei sorprendenti vent'anni (1955), Tre anni e un giorno (1976) e Le poverazze (1978). Vale la pena citare anche I grilli di Pazzo Pazzi, scritto con stile ironico e autobiografico.

Morì nel 1979, ma l'anno precedente lasciò un testamento col quale cedeva alla Biblioteca Comunale di Cesenatico i suoi libri e le sue carte autografe. Nel 1980 la sorella Ines donò al Comune di Cesenatico la casa sul canale, al fine di conservare la biblioteca e l'archivio dello scrittore nel suo luogo originario, e per garantire "lo studio, l'istruzione, l'educazione". Nominato centenario onorario, fu sepolto nella sua casa-museo.


Frasi di Marino Moretti

Per ora abbiamo un totale di 1 frasi.
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Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Il grigio, il grigio che incombe
sui cuori e un tarlo: la noia.


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