Frasi di Alessandro Morandotti

51/93

I vizi hanno la virtù di rendere contenti chi li pratica e arricchire chi li favorisce.

52/93

Le disgrazie degli altri ci impressionano tanto perché potrebbero capitare anche a noi.

53/93

Se uno sciocco si dichiara tale, gli si crede sulla parola. Se un genio proclama di esserlo, si pretende che lo dimostri.

54/93

Le virtù annoiano, le qualità lasciano indifferenti, i vizi rendono interessanti.

55/93

La cosa più insensata è di ritenere che ogni cosa debba avere un senso.

56/93

Siccome i più pensano che la politica sia una faccenda sporca credono di risolvere il problema lavandosene le mani.

57/93

Qualunque sia l'argomento, parliamo sempre di noi.

58/93

Dall'impeto dell'ira più che dal vino sgorga la verità.

59/93

Il destino è la scuola dei deboli.

60/93

Suprema e irraggiungibile meta: solo e felice.

61/93

È facile fare domande difficili. Difficile è dare risposte facili.

62/93

Per comandare bisogna riuscire a trovare chi è disposto a ubbidire.

63/93

Se fosse vero che le sofferenze rendono migliori, l'umanità avrebbe raggiunto la perfezione.

64/93

La speranza è la vera responsabile delle frustrazioni. Va soffocata sul nascere.

65/93

L'intenditore è uno che è riuscito a dare a intendere di intendersene.

66/93

Dio li fa e poi lascia che si accoppino.

67/93

Non ogni buco riesce a trovare la sua ciambella.

68/93

Responsabile delle bugie non è chi le dice ma chi le provoca.

69/93

C'è differenza tra l'aver dimenticato e non ricordare.

70/93

Ci sono caratteri che per star bene devono far star male gli altri.

71/93

Diffidare di tutto e tutti è indice di scarsa fiducia nelle proprie facoltà.

72/93

Imitare è più faticoso che creare.

73/93

L'amore nasce per appetito, dura per fame e muore per sazietà.

74/93

Sarò sincero: non lo sono.

75/93

L'abitudine è un abito che, indossato da giovani, ci rifiutiamo di togliere vita natural durante.

76/93

L'eccesso di modestia e umiltà sono atti di superbia.

77/93

Nessuno è meno sincero di chi ti chiede di esserlo.

78/93

Il bacio è un espediente geniale per impedire agli innamorati di dire troppe stupidaggini.

79/93

Le più diffuse credenze traggono la loro forza dall'inverificabilità.

80/93

L'ammirazione è un sentimento che cela, inconsapevolmente, un sottile rammarico per il mancato possesso, se si tratta d'un oggetto, o un'impercettibile invidia nel caso d'una persona.

81/93

Se il mondo è pieno di prepotenti la colpa è di chi non lo è.

82/93

La gioia contagia, il dolore isola.

83/93

Confrontando, anno per anno, speranze e previsioni con quanto poi è accaduto, emerge la riprova che l'ottimismo è intramontabile.

84/93

Per osservare un'opera d'arte occorre aprire gli occhi. Ma per comprenderla bisogna chiuderli.

85/93

L'occhio vede tutto. Salvo sé stesso.

86/93

La natura umana è tanto contraddittoria, sfuggente e ambigua da sottrarsi a ogni definizione.

87/93

La natura è sadica, com'è dimostrato dalla constatazione che raramente ciò che giova al corpo è di giovamento anche all'anima.

88/93

Forse la sola consolazione che ci offre lo studio della storia è la constatazione di come la scelleratezza sia sempre esistita.

89/93

Nulla è cambiato attraverso i secoli. Chi detiene l'oro detiene il potere.

90/93

Quanta retorica sulla virtù del dolore. L'esperienza vissuta non lascia dubbi: il dolore annienta.

91/93

È poco probabile che tutto finisca con la morte perché sarebbe troppo comodo cavarsela così a buon mercato.

92/93

L'invidia è un sentimento che divora chi lo nutre.

93/93

Pare che il Padre Eterno, per compensare l'uomo delle enormi carenze fisiche nei confronti degli animali, lo abbia dotato della ragione, omettendo però di fornirlo della combinazione per servirsene.


Biografia di Alessandro Morandotti