Frasi di Alessandro Morandotti

51/97

I vizi hanno la virtù di rendere contenti chi li pratica e arricchire chi li favorisce.

52/97

Le disgrazie degli altri ci impressionano tanto perché potrebbero capitare anche a noi.

53/97

Se uno sciocco si dichiara tale, gli si crede sulla parola. Se un genio proclama di esserlo, si pretende che lo dimostri.

54/97

Le virtù annoiano, le qualità lasciano indifferenti, i vizi rendono interessanti.

55/97

La cosa più insensata è di ritenere che ogni cosa debba avere un senso.

56/97

Siccome i più pensano che la politica sia una faccenda sporca credono di risolvere il problema lavandosene le mani.

57/97

Qualunque sia l'argomento, parliamo sempre di noi.

58/97

Dall'impeto dell'ira più che dal vino sgorga la verità.

59/97

Il destino è la scuola dei deboli.

60/97

Suprema e irraggiungibile meta: solo e felice.

61/97

È facile fare domande difficili. Difficile è dare risposte facili.

62/97

Per comandare bisogna riuscire a trovare chi è disposto a ubbidire.

63/97

Se fosse vero che le sofferenze rendono migliori, l'umanità avrebbe raggiunto la perfezione.

64/97

La speranza è la vera responsabile delle frustrazioni. Va soffocata sul nascere.

65/97

L'intenditore è uno che è riuscito a dare a intendere di intendersene.

66/97

Dio li fa e poi lascia che si accoppino.

67/97

Non ogni buco riesce a trovare la sua ciambella.

68/97

Responsabile delle bugie non è chi le dice ma chi le provoca.

69/97

C'è differenza tra l'aver dimenticato e non ricordare.

70/97

Ci sono caratteri che per star bene devono far star male gli altri.

71/97

Diffidare di tutto e tutti è indice di scarsa fiducia nelle proprie facoltà.

72/97

Imitare è più faticoso che creare.

73/97

L'amore nasce per appetito, dura per fame e muore per sazietà.

74/97

Sarò sincero: non lo sono.

75/97

L'abitudine è un abito che, indossato da giovani, ci rifiutiamo di togliere vita natural durante.

76/97

L'eccesso di modestia e umiltà sono atti di superbia.

77/97

Nessuno è meno sincero di chi ti chiede di esserlo.

78/97

Il bacio è un espediente geniale per impedire agli innamorati di dire troppe stupidaggini.

79/97

Le più diffuse credenze traggono la loro forza dall'inverificabilità.

80/97

L'ammirazione è un sentimento che cela, inconsapevolmente, un sottile rammarico per il mancato possesso, se si tratta d'un oggetto, o un'impercettibile invidia nel caso d'una persona.

81/97

Se il mondo è pieno di prepotenti la colpa è di chi non lo è.

82/97

La gioia contagia, il dolore isola.

83/97

Confrontando, anno per anno, speranze e previsioni con quanto poi è accaduto, emerge la riprova che l'ottimismo è intramontabile.

84/97

Per osservare un'opera d'arte occorre aprire gli occhi. Ma per comprenderla bisogna chiuderli.

85/97

L'occhio vede tutto. Salvo sé stesso.

86/97

La natura umana è tanto contraddittoria, sfuggente e ambigua da sottrarsi a ogni definizione.

87/97

La natura è sadica, com'è dimostrato dalla constatazione che raramente ciò che giova al corpo è di giovamento anche all'anima.

88/97

Forse la sola consolazione che ci offre lo studio della storia è la constatazione di come la scelleratezza sia sempre esistita.

89/97

Nulla è cambiato attraverso i secoli. Chi detiene l'oro detiene il potere.

90/97

Quanta retorica sulla virtù del dolore. L'esperienza vissuta non lascia dubbi: il dolore annienta.

91/97

È poco probabile che tutto finisca con la morte perché sarebbe troppo comodo cavarsela così a buon mercato.

92/97

L'invidia è un sentimento che divora chi lo nutre.

93/97

Pare che il Padre Eterno, per compensare l'uomo delle enormi carenze fisiche nei confronti degli animali, lo abbia dotato della ragione, omettendo però di fornirlo della combinazione per servirsene.

94/97

A volte riesce di risollevare il morale a spese della morale.

95/97

Ogni nozione principia con una certezza e sfocia nel dubbio.

96/97

La perfezione sarebbe raggiunta da chi riuscisse a soffrire il dolore altrui come proprio.

97/97

Per l'ottimista tutto è già accaduto; per il pessimista tutto deve ancora accadere; per lo scettico non accadrà mai nulla.


Biografia di Alessandro Morandotti