Frasi di Alessandro Morandotti

51/85

I vizi hanno la virtù di rendere contenti chi li pratica e arricchire chi li favorisce.

52/85

Le disgrazie degli altri ci impressionano tanto perché potrebbero capitare anche a noi.

53/85

Se uno sciocco si dichiara tale, gli si crede sulla parola. Se un genio proclama di esserlo, si pretende che lo dimostri.

54/85

Le virtù annoiano, le qualità lasciano indifferenti, i vizi rendono interessanti.

55/85

La cosa più insensata è di ritenere che ogni cosa debba avere un senso.

56/85

Siccome i più pensano che la politica sia una faccenda sporca credono di risolvere il problema lavandosene le mani.

57/85

Qualunque sia l'argomento, parliamo sempre di noi.

58/85

Dall'impeto dell'ira più che dal vino sgorga la verità.

59/85

Il destino è la scuola dei deboli.

60/85

Suprema e irraggiungibile meta: solo e felice.

61/85

È facile fare domande difficili. Difficile è dare risposte facili.

62/85

Per comandare bisogna riuscire a trovare chi è disposto a ubbidire.

63/85

Se fosse vero che le sofferenze rendono migliori, l'umanità avrebbe raggiunto la perfezione.

64/85

La speranza è la vera responsabile delle frustrazioni. Va soffocata sul nascere.

65/85

L'intenditore è uno che è riuscito a dare a intendere di intendersene.

66/85

Dio li fa e poi lascia che si accoppino.

67/85

Non ogni buco riesce a trovare la sua ciambella.

68/85

Responsabile delle bugie non è chi le dice ma chi le provoca.

69/85

C'è differenza tra l'aver dimenticato e non ricordare.

70/85

Ci sono caratteri che per star bene devono far star male gli altri.

71/85

Diffidare di tutto e tutti è indice di scarsa fiducia nelle proprie facoltà.

72/85

Imitare è più faticoso che creare.

73/85

L'amore nasce per appetito, dura per fame e muore per sazietà.

74/85

Sarò sincero: non lo sono.

75/85

L'abitudine è un abito che, indossato da giovani, ci rifiutiamo di togliere vita natural durante.

76/85

L'eccesso di modestia e umiltà sono atti di superbia.

77/85

Nessuno è meno sincero di chi ti chiede di esserlo.

78/85

Il bacio è un espediente geniale per impedire agli innamorati di dire troppe stupidaggini.

79/85

Le più diffuse credenze traggono la loro forza dall'inverificabilità.

80/85

L'ammirazione è un sentimento che cela, inconsapevolmente, un sottile rammarico per il mancato possesso, se si tratta d'un oggetto, o un'impercettibile invidia nel caso d'una persona.

81/85

Se il mondo è pieno di prepotenti la colpa è di chi non lo è.

82/85

La gioia contagia, il dolore isola.

83/85

Confrontando, anno per anno, speranze e previsioni con quanto poi è accaduto, emerge la riprova che l'ottimismo è intramontabile.

84/85

Per osservare un'opera d'arte occorre aprire gli occhi. Ma per comprenderla bisogna chiuderli.

85/85

L'occhio vede tutto. Salvo sé stesso.


Biografia di Alessandro Morandotti