51/97
I vizi hanno la virtù di rendere contenti chi li pratica e arricchire chi li favorisce.
52/97
Le disgrazie degli altri ci impressionano tanto perché potrebbero capitare anche a noi.
53/97
Se uno sciocco si dichiara tale, gli si crede sulla parola. Se un genio proclama di esserlo, si pretende che lo dimostri.
54/97
Le virtù annoiano, le qualità lasciano indifferenti, i vizi rendono interessanti.
55/97
La cosa più insensata è di ritenere che ogni cosa debba avere un senso.
56/97
Siccome i più pensano che la politica sia una faccenda sporca credono di risolvere il problema lavandosene le mani.
57/97
Qualunque sia l'argomento, parliamo sempre di noi.
58/97
Dall'impeto dell'ira più che dal vino sgorga la verità.
59/97
Il destino è la scuola dei deboli.
60/97
Suprema e irraggiungibile meta: solo e felice.
61/97
È facile fare domande difficili. Difficile è dare risposte facili.
62/97
Per comandare bisogna riuscire a trovare chi è disposto a ubbidire.
63/97
Se fosse vero che le sofferenze rendono migliori, l'umanità avrebbe raggiunto la perfezione.
64/97
La speranza è la vera responsabile delle frustrazioni. Va soffocata sul nascere.
65/97
L'intenditore è uno che è riuscito a dare a intendere di intendersene.
66/97
Dio li fa e poi lascia che si accoppino.
67/97
Non ogni buco riesce a trovare la sua ciambella.
68/97
Responsabile delle bugie non è chi le dice ma chi le provoca.
69/97
C'è differenza tra l'aver dimenticato e non ricordare.
70/97
Ci sono caratteri che per star bene devono far star male gli altri.
71/97
Diffidare di tutto e tutti è indice di scarsa fiducia nelle proprie facoltà.
72/97
Imitare è più faticoso che creare.
73/97
L'amore nasce per appetito, dura per fame e muore per sazietà.
74/97
Sarò sincero: non lo sono.
75/97
L'abitudine è un abito che, indossato da giovani, ci rifiutiamo di togliere vita natural durante.
76/97
L'eccesso di modestia e umiltà sono atti di superbia.
77/97
Nessuno è meno sincero di chi ti chiede di esserlo.
78/97
Il bacio è un espediente geniale per impedire agli innamorati di dire troppe stupidaggini.
79/97
Le più diffuse credenze traggono la loro forza dall'inverificabilità.
80/97
L'ammirazione è un sentimento che cela, inconsapevolmente, un sottile rammarico per il mancato possesso, se si tratta d'un oggetto, o un'impercettibile invidia nel caso d'una persona.
81/97
Se il mondo è pieno di prepotenti la colpa è di chi non lo è.
82/97
La gioia contagia, il dolore isola.
83/97
Confrontando, anno per anno, speranze e previsioni con quanto poi è accaduto, emerge la riprova che l'ottimismo è intramontabile.
84/97
Per osservare un'opera d'arte occorre aprire gli occhi. Ma per comprenderla bisogna chiuderli.
85/97
L'occhio vede tutto. Salvo sé stesso.
86/97
La natura umana è tanto contraddittoria, sfuggente e ambigua da sottrarsi a ogni definizione.
87/97
La natura è sadica, com'è dimostrato dalla constatazione che raramente ciò che giova al corpo è di giovamento anche all'anima.
88/97
Forse la sola consolazione che ci offre lo studio della storia è la constatazione di come la scelleratezza sia sempre esistita.
89/97
Nulla è cambiato attraverso i secoli. Chi detiene l'oro detiene il potere.
90/97
Quanta retorica sulla virtù del dolore. L'esperienza vissuta non lascia dubbi: il dolore annienta.
91/97
È poco probabile che tutto finisca con la morte perché sarebbe troppo comodo cavarsela così a buon mercato.
92/97
L'invidia è un sentimento che divora chi lo nutre.
93/97
Pare che il Padre Eterno, per compensare l'uomo delle enormi carenze fisiche nei confronti degli animali, lo abbia dotato della ragione, omettendo però di fornirlo della combinazione per servirsene.
94/97
A volte riesce di risollevare il morale a spese della morale.
95/97
Ogni nozione principia con una certezza e sfocia nel dubbio.
96/97
La perfezione sarebbe raggiunta da chi riuscisse a soffrire il dolore altrui come proprio.
97/97
Per l'ottimista tutto è già accaduto; per il pessimista tutto deve ancora accadere; per lo scettico non accadrà mai nulla.