Frasi di Stanisław Jerzy Lec

51/174

C'è chi salta direttamente dal passato al futuro, sul presente cade solo la sua ombra.

52/174

Ci sono troppe aquile, e troppo poco pollame.

53/174

I manichini si atteggiano a uomini, si fanno comprare.

54/174

Nel livellamento in basso vincono i nani.

55/174

Non bisogna credere agli indovini che si servono di metodi scientifici.

56/174

Se la Creazione del mondo fosse a spese dello Stato, quanto materiale si sprecherebbe!

57/174

Si mette davanti ai primi. Ha ragione. È uno zero.

58/174

Un inchino ai sacerdoti vale di più che cento alla divinità.

59/174

I fiori sulla tomba del nemico hanno sempre un profumo inebriante.

60/174

Gli obesi vivono di meno; però mangiano di più.

61/174

Capita di dover tacere per essere ascoltati.

62/174

Alcuni dovrebbero vivere una seconda volta come premio, altri come castigo.

63/174

All'inferno il diavolo è un eroe positivo.

64/174

Anche le repubbliche sono a volte governate da re nudi.

65/174

Andateci piano col drammatizzare la vita! E se si trovassero attori migliori per i vostri ruoli?

66/174

Bisogna essere decisi anche per tergiversare.

67/174

C'è chi si fa erigere un monumento come premio perché si fa erigere un monumento.

68/174

Chi è affamato di gloria divora anche l'uomo che è in lui.

69/174

Ci guardammo negli occhi: io vidi solo me, lei soltanto sé.

70/174

Come è difficile provocare un'eco nelle teste vuote!

71/174

Diventare famoso, per potersi permettere l'incognito.

72/174

È facilissimo trasformare le marionette in impiccati. Le corde ci sono già.

73/174

E se fossimo soltanto il ricordo di qualcuno?

74/174

"Eppur si muove!" Ma in che direzione?

75/174

Gli ideali non sono fatti per gli idealisti.

76/174

I giovani delinquenti non hanno un avvenire sicuro. Possono ancora diventare persone per bene.

77/174

I puritani dovrebbero portare due foglie di fico sugli occhi.

78/174

Il fondo resta il fondo, anche se è rovesciato all'insù.

79/174

Il pesce diventa colpevole quando inghiotte l'amo: proprietà altrui.

80/174

Il peso di un problema va calcolato al lordo, noi compresi.

81/174

L'anello più debole è anche il più forte. Spezza la catena.

82/174

L'inchino che si fa ai nani deve essere molto basso.

83/174

"La lepre ama la polenta". Lo dice il cuoco. [wellerismo]

84/174

La nostra ignoranza raggiunge mondi sempre più lontani.

85/174

La terra – questo puntino sotto l'interrogativo.

86/174

Mi stimi molto – dici? Lo so, chiederesti più di trenta denari.

87/174

Nella sua modestia si considerava un grafomane. Invece era un delatore.

88/174

Non credete alle favole! Erano vere.

89/174

Non invocare aiuto di notte. Potresti svegliare i vicini.

90/174

Più d'un timoniere si circonda di zeri – assomigliano ai salvagente.

91/174

Quando non tira vento, anche il galletto in cima al campanile manifesta del carattere.

92/174

Rifletti, prima di pensare!

93/174

Se l'arte della conversazione fosse da noi in maggior onore, minore sarebbe l'incremento demografico.

94/174

Sesamo apriti – voglio uscire!

95/174

Si cospargeva il capo con la cenere delle sue vittime.

96/174

Soffrire di cuore e non essere poeta? Vale forse la pena?

97/174

"Sono figlia del sole" mi diceva una lentiggine sul naso di Tizia.

98/174

Tutti vogliono il nostro bene. Non fatevelo portar via.

99/174

Altri pensieri spettinati

100/174

Anch'io sono per la tirannia: costringere a pensare!


Biografia di Stanisław Jerzy Lec