Biografia di Alphonse Karr

Alphonse Karr
Nazione: Francia    
Alphonse Karr nacque a Parigi il 24 novembre 1808 e morì a Saint-Raphaël, Francia il 29 settembre 1890. Fu scrittore, giornalista e aforista.

Figlio di Henri Karr, pianista e compositore di origine tedesca, e di madre francese. Ricevette un'educazione di buon livello presso il Collège Bourbon di Parigi, lo stesso istituto in cui, divenuto ormai ventenne, iniziò a lavorare come professore supplente; abbandonò tuttavia ben presto l'insegnamento per dedicarsi interamente alla propria passione per la scrittura, nutrendo inizialmente l'ambizione di affermarsi come poeta.

Sottopose infatti al giornale Le Figaro una pièce in versi, che venne però rapidamente respinta; fu lo stesso giornale a consigliargli di tentare la via della prosa, suggerimento che si rivelò decisivo per la sua carriera. Nel 1832 pubblicò così il proprio romanzo d'esordio, Sous les tilleuls, un racconto in parte autobiografico ispirato a un amore infelice, caratterizzato da una freschezza di sentimento che gli valse un notevole successo e che sarebbe rimasto il suo romanzo più celebre.

Nell'aprile di quello stesso anno ebbe una breve relazione con l'attrice Juliette Drouet, destinata a diventare di lì a poco la celebre compagna di Victor Hugo. L'anno seguente diede alle stampe un secondo romanzo, Une heure trop tard, al quale sarebbero seguite numerose altre opere di successo, tra cui Vendredi soir nel 1835 e Les Willis dal quale Puccini trasse spunto per la sua prima opera, la quale convinse poi l'editore Ricordi ad arruolarlo nella sua scuderia con uno stipendio di 200 lire mensili.

Le chemin le plus court vide la luce nel 1836, anch'esso ancora nel solco del romanzo sentimentale e in parte autobiografico con cui si era imposto all'attenzione del pubblico.

Parallelamente all'attività di romanziere, Karr si affermò come brillante giornalista, collaborando regolarmente con Le Figaro e con altre riviste come L'Entr'acte e la Revue de Paris, e partecipando anche a La chronique de Paris, periodico fondato da Honoré de Balzac.

Attorno al 1839 (secondo altre fonti già dal 1836) ne divenne addirittura redattore capo. Nel 1838 pubblicò Geneviève, considerato uno dei suoi migliori racconti, e l'anno successivo, nel 1839, fondò un proprio periodico mensile dal tono apertamente satirico e pungente, Les Guêpes, che gli valse la fama di spirito arguto e talvolta tagliente.

A questa pubblicazione risalgono alcuni dei suoi aforismi più celebri e tuttora citati, come "più le cose cambiano, più restano le stesse" e, in risposta a una proposta di abolizione della pena di morte, la battuta secondo cui sarebbe stato ben felice che a rinunciare per primi fossero proprio i signori assassini.

Nel 1845 pubblicò Voyage autour de mon jardin, opera che ottenne grande popolarità, e nello stesso anno fu insignito del titolo di cavaliere della Legion d'onore. Proseguì negli anni successivi la propria attività sia narrativa sia giornalistica, pubblicando tra l'altro Feu Bressier nel 1848, anno in cui fondò anche un nuovo giornale, Le Journal, e Fort en thème nel 1853, opera che ebbe una certa influenza nel dibattito sulla riforma dell'istruzione dell'epoca. Sempre nel 1853 pubblicò Les soirées de Sainte-Adresse, nella quale, da appassionato pescatore qual era, mise a frutto le proprie esperienze personali, tema che avrebbe ripreso anche in Au bord de la mer nel 1860.

Nel 1855 si trasferì a Nizza, dove coltivò con entusiasmo la propria passione per la floricoltura, dando il proprio nome ad alcune nuove varietà di fiori, tra cui una dalia, e contribuendo in modo determinante alla nascita del commercio dei fiori recisi sulla Costa Azzurra, un settore che può essere considerato, in buona parte, una sua creazione.

Fu costretto in seguito ad abbandonare quella residenza a causa della costruzione di una stazione ferroviaria, trasferendosi quindi a Saint-Raphaël, dove avrebbe trascorso gli ultimi anni della propria vita. Nel 1882 ricoprì anche la carica di presidente in esercizio della Lega popolare contro la vivisezione, di cui Victor Hugo era presidente onorario.

Morì a Saint-Raphaël il 29 settembre 1890 (ma secondo alcune fonti era il giorno successivo, il 30 settembre). La sua memoria è tuttora conservata in Francia attraverso diverse vie e piazze a lui intitolate, a Parigi, Nizza, Saint-Maur-des-Fossés, Barentin e Châlons-en-Champagne, oltre che da un collegio di Saint-Raphaël che porta il suo nome e da una varietà di pera e una di bambù, la Bambusa multiplex "Alphonse Karr", battezzate in suo onore.


Frasi di Alphonse Karr

Per ora abbiamo un totale di 26 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Qualcuno si lamenta che le rose hanno le spine; io sono grato perchè le spine hanno le rose.


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