Biografia di Richard Hooker

Richard Hooker
Nazione: Regno Unito    
Richard Hooker nacque a Heavitree, Inghilterra il 25 marzo 1554 e morì a Bishopsbourne, Inghilterra il 2 novembre 1600. Fu teologo e presbitero.

Nacque nei pressi di Exeter, nel Devon, in una famiglia di condizioni modeste. Le sue origini non gli avrebbero probabilmente consentito una carriera di studi, ma fu aiutato dallo zio John Hooker, uomo colto e antiquario che ricopriva la carica di cancelliere della città di Exeter. Fu lui a farlo educare e a segnalarlo a John Jewel, vescovo di Salisbury e celebre apologista della Chiesa d'Inghilterra, che riconobbe le doti del ragazzo e si impegnò a sostenerne gli studi.

Grazie a questa protezione Hooker entrò nel 1569 al Corpus Christi College di Oxford, dove inizialmente ebbe un posto di basso rango. Jewel morì nel 1571, ma il giovane aveva ormai trovato altri appoggi e proseguì con profitto una formazione solida in lingue classiche, filosofia e teologia.

Ebbe come maestro John Rainolds, studioso di orientamento puritano, ma con cui mantenne sempre rapporti cordiali nonostante le divergenze dottrinali che sarebbero emerse in seguito. Tra i suoi allievi vi furono Edwin Sandys e George Cranmer, che sarebbero rimasti suoi amici e ne avrebbero incoraggiato e sostenuto il lavoro anche negli anni successivi. Divenne fellow del Corpus Christi nel 1577 e si dedicò all'insegnamento, ricevendo gli ordini sacri nel 1581.

Nello stesso anno predicò a Paul's Cross, a Londra, uno dei pulpiti più importanti del paese. Secondo il racconto del biografo Izaak Walton, che scrisse la sua vita oltre sessant'anni dopo la morte e va quindi letto con cautela, in quell'occasione Hooker alloggiò presso la famiglia Churchman e ne sposò la figlia Joan.

Il matrimonio venne descritto da Walton come poco felice, ma comunque fecondo, perché la coppia ebbe diversi figli. Nel 1585 la sua carriera raggiunse una svolta importante, perché fu nominato Master del Temple, la chiesa dei giuristi londinesi, un incarico di grande prestigio che lo mise in contatto con un pubblico di uomini colti e influenti.

Fu proprio al Temple che prese forma lo scontro che avrebbe segnato la sua vita intellettuale. Il predicatore del pomeriggio era Walter Travers, puritano di forte personalità e sostenitore dell'organizzazione presbiteriana della Chiesa, tanto che si diceva che al Temple si ascoltasse la dottrina di Canterbury al mattino e quella di Ginevra nel pomeriggio.

I due predicatori si confutarono a vicenda dal pulpito, finché l'arcivescovo John Whitgift, sostenitore di Hooker, impose il silenzio a Travers. Pur uscendone vincitore, Hooker rimase insoddisfatto di quel clima di polemica continua e chiese di essere sollevato dall'incarico per poter lavorare con calma a un'opera più ampia, nella quale difendere l'ordinamento della Chiesa anglicana con argomenti pacati e sistematici.

Ottenne così nel 1591 la parrocchia di Boscombe, nel Wiltshire, e un beneficio legato alla cattedrale di Salisbury, e si dedicò alla stesura del suo capolavoro, Of the laws of ecclesiastical polity. I primi quattro libri furono pubblicati nel 1593 e il quinto, il più vasto, nel 1597.

L'opera si distingue per la sua ampiezza filosofica, perché Hooker, rifacendosi alla tradizione di Tommaso d'Aquino e alla riflessione patristica, sostiene che la legge ha un fondamento nella ragione e nell'ordine divino, e che le Scritture, la ragione e la tradizione concorrono insieme alla conoscenza della verità, contro la pretesa puritana che solo la Bibbia potesse regolare ogni aspetto della vita ecclesiastica.

Le sue pagine hanno inoltre un tono moderato e una prosa ricca e armoniosa, che l'hanno fatto considerare uno dei grandi autori della prosa inglese del Cinquecento. Nel 1595 ottenne la parrocchia di Bishopsbourne, nel Kent, dove trascorse gli ultimi anni in relativa quiete, lavorando ai libri successivi e scrivendo anche sermoni e trattati teologici, tra cui il celebre discorso sulla giustificazione.

Morì a Bishopsbourne, a poco più di quarantasei anni, e fu sepolto nella chiesa del luogo. I tre ultimi libri della Polity uscirono dopo la sua morte, il sesto e l'ottavo nel 1648 e il settimo nel 1662, e la loro forma definitiva e l'esatta paternità di alcune parti sono state a lungo discusse dagli studiosi. Nel 1665 Izaak Walton ne scrisse la biografia, contribuendo a dargli quell'immagine di pastore umile e mite che ancora oggi gli è associata.

L'influenza di Hooker sul pensiero successivo fu profonda: la sua dottrina del diritto naturale e del consenso come fondamento dell'autorità fu ripresa da John Locke, che lo cita nel Secondo trattato sul governo, e il suo modo di intendere la "via di mezzo" anglicana tra Roma e Ginevra divenne un riferimento costante nell'identità teologica della Chiesa d'Inghilterra, che lo ricorda ancora oggi con una commemorazione liturgica.


Frasi di Richard Hooker

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Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
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