51/70
Ogni civiltà è un dialogo con la morte.
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Ogni nuova generazione accusa le generazioni precedenti di non aver redento l'uomo. Ma l'abiezione con cui la nuova generazione si adatta al mondo, dopo il fallimento di turno, è proporzionale alla veemenza delle sue accuse.
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Ogni scrittore glossa all'infinito il suo breve testo originale.
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Ogni verità è tensione tra evidenze contrarie che esigono simultaneo rispetto.
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Ogni verità va dalla carne alla carne.
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Pensare come i nostri contemporanei è la ricetta della prosperità e della stupidità.
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Per Dio non ci sono che individui.
58/70
Per il lettore che sa leggere tutta la letteratura è contemporanea.
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Per sfidare Dio l'uomo gonfia il proprio vuoto.
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Più che ragioni per credere, ci sono ragioni per dubitare del dubbio.
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Pochi uomini sopporterebbero la propria vita se non si sentissero vittime della sorte.
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Predicano le verità in cui credono o le verità in cui credono di dover credere?
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Qualsiasi filosofo risulta indecifrabile per chi ne indaghi le risposte senza conoscerne prima le domande.
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Quando l'amore raggiunge la sua perfetta maturità, l'impudicizia è la sua unica espressione adeguata.
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Quando le cose ci sembrano essere solo quel che sembrano, presto ci sembreranno essere ancora meno.
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Quando lo spirito si adagia per assopirsi in una "armonia più alta", il rumore del conflitto lo risveglia.
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Quando si è giovani si teme di passare per stupidi; nell'età matura si teme di esserlo.
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Quanto più gravi sono i problemi, tanto maggiore è il numero di inetti che la democrazia chiama a risolverli.
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Quanto più l'uomo crede di essere libero, tanto più facile è indottrinarlo.
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Quanto più una cosa è importante, tanto meno importa il numero dei suoi difensori. Se per difendere una nazione c'è bisogno di un esercito, per difendere un'idea basta un solo uomo.