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Li conosce proprio come le proprie unghie e le proprie dita.
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Noverti... tamquam ungues digitosque suos.
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I cavoli rifritti uccidono i poveri maestri.
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Occidit miseros crambe repetita magistros.
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Si piange con lacrime vere il denaro perduto.
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Ploratur lacrimis amissa pecunia veris.
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L'onestà è lodata ma trema dal freddo.
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Probitas laudatur et alget.
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Perdere le ragioni di vita per salvare la vita.
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Propiter vitam vivendi perdere causas.
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Di quanti e quanto continui mali è piena una lunga vecchiaia!
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Quam continuis et quantis longa senectus plena malis!
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Quando si è ricevuto un danno bisogna chiudere la porta.
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Quando quidem accepto claudenda est ianua damno.
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Chi sorveglierà i sorveglianti?
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Quis custodiet ipsos custodes?
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Chi sopporterà una donna che abbia tutte le perfezioni?
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Quis ferat uxorem cui constant omnia?
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Chi potrebbe sopportare i Gracchi che si lamentassero per una sedizione?
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Quis tulerit Gracchos de sedition querentes?
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Rara avis in terris, nigroque simillima cygno.
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È rara la comunanza di bellezza e castità.
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Rara est concordia formae atque pudicitiae.
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È rara l'eloquenza in panni modesti.
75/87
Rara in tenui facundia panno.
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Reputa il peggiore dei disonori il preferire la vita all'onestà.
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Summum crede nefas animum praeferre pudori.
78/87
L'uva marcisce alla vista dell'uva marcia.
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Uvaque conspecta livorem ducit ab uva.
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Rischiare la vita per amore della verità.
82/87
A Roma tutto ha un prezzo.
83/87
Non è facile emergere per coloro alle cui virtù è ostacolo la scarsezza dei mezzi.
84/87
Sacrificare la vita alla verità.
85/87
L'amara povertà non ha in sé nulla di più crudele del fatto che rende ridicoli gli uomini.
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Che farò a Roma? Non so mentire.