Frasi di Decimo Giunio Giovenale

51/86

Li conosce proprio come le proprie unghie e le proprie dita.

52/86

Noverti... tamquam ungues digitosque suos.

53/86

I cavoli rifritti uccidono i poveri maestri.

54/86

Occidit miseros crambe repetita magistros.

55/86

Si piange con lacrime vere il denaro perduto.

56/86

Ploratur lacrimis amissa pecunia veris.

57/86

L'onestà è lodata ma trema dal freddo.

58/86

Probitas laudatur et alget.

59/86

Perdere le ragioni di vita per salvare la vita.

60/86

Propiter vitam vivendi perdere causas.

61/86

Di quanti e quanto continui mali è piena una lunga vecchiaia!

62/86

Quam continuis et quantis longa senectus plena malis!

63/86

Quando si è ricevuto un danno bisogna chiudere la porta.

64/86

Quando quidem accepto claudenda est ianua damno.

65/86

Chi sorveglierà i sorveglianti?

66/86

Quis custodiet ipsos custodes?

67/86

Chi sopporterà una donna che abbia tutte le perfezioni?

68/86

Quis ferat uxorem cui constant omnia?

69/86

Chi potrebbe sopportare i Gracchi che si lamentassero per una sedizione?

70/86

Quis tulerit Gracchos de sedition querentes?

71/86

Rara avis in terris, nigroque simillima cygno.

72/86

È rara la comunanza di bellezza e castità.

73/86

Rara est concordia formae atque pudicitiae.

74/86

È rara l'eloquenza in panni modesti.

75/86

Rara in tenui facundia panno.

76/86

Reputa il peggiore dei disonori il preferire la vita all'onestà.

77/86

Summum crede nefas animum praeferre pudori.

78/86

L'uva marcisce alla vista dell'uva marcia.

79/86

Uvaque conspecta livorem ducit ab uva.

80/86

Rischiare la vita per amore della verità.

81/86

Vitam inpendere vero.

82/86

A Roma tutto ha un prezzo.

83/86

Non è facile emergere per coloro alle cui virtù è ostacolo la scarsezza dei mezzi.

84/86

Sacrificare la vita alla verità.

85/86

L'amara povertà non ha in sé nulla di più crudele del fatto che rende ridicoli gli uomini.

86/86

Panem et circenses.


Biografia di Decimo Giunio Giovenale