Frasi di Decimo Giunio Giovenale

51/85

Li conosce proprio come le proprie unghie e le proprie dita.

52/85

Noverti... tamquam ungues digitosque suos.

53/85

I cavoli rifritti uccidono i poveri maestri.

54/85

Occidit miseros crambe repetita magistros.

55/85

Si piange con lacrime vere il denaro perduto.

56/85

Ploratur lacrimis amissa pecunia veris.

57/85

L'onestà è lodata ma trema dal freddo.

58/85

Probitas laudatur et alget.

59/85

Perdere le ragioni di vita per salvare la vita.

60/85

Propiter vitam vivendi perdere causas.

61/85

Di quanti e quanto continui mali è piena una lunga vecchiaia!

62/85

Quam continuis et quantis longa senectus plena malis!

63/85

Quando si è ricevuto un danno bisogna chiudere la porta.

64/85

Quando quidem accepto claudenda est ianua damno.

65/85

Chi sorveglierà i sorveglianti?

66/85

Quis custodiet ipsos custodes?

67/85

Chi sopporterà una donna che abbia tutte le perfezioni?

68/85

Quis ferat uxorem cui constant omnia?

69/85

Chi potrebbe sopportare i Gracchi che si lamentassero per una sedizione?

70/85

Quis tulerit Gracchos de sedition querentes?

71/85

Rara avis in terris, nigroque simillima cygno.

72/85

È rara la comunanza di bellezza e castità.

73/85

Rara est concordia formae atque pudicitiae.

74/85

È rara l'eloquenza in panni modesti.

75/85

Rara in tenui facundia panno.

76/85

Reputa il peggiore dei disonori il preferire la vita all'onestà.

77/85

Summum crede nefas animum praeferre pudori.

78/85

L'uva marcisce alla vista dell'uva marcia.

79/85

Uvaque conspecta livorem ducit ab uva.

80/85

Rischiare la vita per amore della verità.

81/85

Vitam inpendere vero.

82/85

A Roma tutto ha un prezzo.

83/85

Non è facile emergere per coloro alle cui virtù è ostacolo la scarsezza dei mezzi.

84/85

Sacrificare la vita alla verità.

85/85

L'amara povertà non ha in sé nulla di più crudele del fatto che rende ridicoli gli uomini.


Biografia di Decimo Giunio Giovenale