Frasi di Decimo Giunio Giovenale

51/87

Li conosce proprio come le proprie unghie e le proprie dita.

52/87

Noverti... tamquam ungues digitosque suos.

53/87

I cavoli rifritti uccidono i poveri maestri.

54/87

Occidit miseros crambe repetita magistros.

55/87

Si piange con lacrime vere il denaro perduto.

56/87

Ploratur lacrimis amissa pecunia veris.

57/87

L'onestà è lodata ma trema dal freddo.

58/87

Probitas laudatur et alget.

59/87

Perdere le ragioni di vita per salvare la vita.

60/87

Propiter vitam vivendi perdere causas.

61/87

Di quanti e quanto continui mali è piena una lunga vecchiaia!

62/87

Quam continuis et quantis longa senectus plena malis!

63/87

Quando si è ricevuto un danno bisogna chiudere la porta.

64/87

Quando quidem accepto claudenda est ianua damno.

65/87

Chi sorveglierà i sorveglianti?

66/87

Quis custodiet ipsos custodes?

67/87

Chi sopporterà una donna che abbia tutte le perfezioni?

68/87

Quis ferat uxorem cui constant omnia?

69/87

Chi potrebbe sopportare i Gracchi che si lamentassero per una sedizione?

70/87

Quis tulerit Gracchos de sedition querentes?

71/87

Rara avis in terris, nigroque simillima cygno.

72/87

È rara la comunanza di bellezza e castità.

73/87

Rara est concordia formae atque pudicitiae.

74/87

È rara l'eloquenza in panni modesti.

75/87

Rara in tenui facundia panno.

76/87

Reputa il peggiore dei disonori il preferire la vita all'onestà.

77/87

Summum crede nefas animum praeferre pudori.

78/87

L'uva marcisce alla vista dell'uva marcia.

79/87

Uvaque conspecta livorem ducit ab uva.

80/87

Rischiare la vita per amore della verità.

81/87

Vitam inpendere vero.

82/87

A Roma tutto ha un prezzo.

83/87

Non è facile emergere per coloro alle cui virtù è ostacolo la scarsezza dei mezzi.

84/87

Sacrificare la vita alla verità.

85/87

L'amara povertà non ha in sé nulla di più crudele del fatto che rende ridicoli gli uomini.

86/87

Panem et circenses.

87/87

Che farò a Roma? Non so mentire.


Biografia di Decimo Giunio Giovenale