Frasi di Ennio Flaiano

51/65

Anche il progresso, diventato vecchio e saggio, votò contro.

52/65

Noi viviamo, grazie a Dio, in un'epoca senza fede.

53/65

La stupidità ha fatto progressi enormi. È un Sole che non si può più guardare fissamente. Grazie ai mezzi di comunicazione, non è nemmeno più la stessa, si nutre di altri miti, si vende moltissimo, ha ridicolizzato il buon senso, spande il terrore intorno a sé.

54/65

Il mito del tempo libero, che è il padre adottivo della stupidità.

55/65

L'arte è un investimento di capitali, la cultura un alibi.

56/65

Niente di più triste di un artista che dice: "Noi pittori", oppure: "Noi scrittori"; e sente la sua mediocrità protetta e confortata da tutte le altre mediocrità, che fanno numero, società, sindacato.

57/65

L'intelligenza è il mito, la fierezza, una delle fonti di soddisfazione dei popoli decaduti.

58/65

I versi del poeta innamorato non contano.

59/65

La civiltà del benessere porta con sé proprio l'infelicità.

60/65

Stanco dell'infinitamente piccolo e dell'infinitamente grande, lo scienziato si dedicò all'infinitamente medio.

61/65

Un loro proverbio dice: "Lasciati un nemico per la vecchiaia."

62/65

La serietà è apprezzabile soltanto nei fanciulli. Negli uomini saggi è il riflesso della rinuncia.

63/65

Le razze esistono in quanto esseri umani nascono con attitudini ereditarie diverse e trasmettono ai loro eredi queste attitudini; che diventano filosofia, comportamento, modo di intendere la vita, la passione e il prossimo; e che di fronte a ogni situazione reagiscono secondo la memoria ereditaria inconscia.

64/65

Una volta il rimorso veniva dopo, adesso mi precede.

65/65

Gli presentano il progetto per lo snellimento della burocrazia. Ringrazia vivamente. Deplora l'assenza del modulo H. Conclude che passerà il progetto, per un sollecito esame, all'ufficio competente, che sta creando.


Biografia di Ennio Flaiano