Frasi di Ennio Flaiano

51/64

Anche il progresso, diventato vecchio e saggio, votò contro.

52/64

Noi viviamo, grazie a Dio, in un'epoca senza fede.

53/64

La stupidità ha fatto progressi enormi. È un Sole che non si può più guardare fissamente. Grazie ai mezzi di comunicazione, non è nemmeno più la stessa, si nutre di altri miti, si vende moltissimo, ha ridicolizzato il buon senso, spande il terrore intorno a sé.

54/64

Il mito del tempo libero, che è il padre adottivo della stupidità.

55/64

L'arte è un investimento di capitali, la cultura un alibi.

56/64

Niente di più triste di un artista che dice: "Noi pittori", oppure: "Noi scrittori"; e sente la sua mediocrità protetta e confortata da tutte le altre mediocrità, che fanno numero, società, sindacato.

57/64

L'intelligenza è il mito, la fierezza, una delle fonti di soddisfazione dei popoli decaduti.

58/64

I versi del poeta innamorato non contano.

59/64

La civiltà del benessere porta con sé proprio l'infelicità.

60/64

Stanco dell'infinitamente piccolo e dell'infinitamente grande, lo scienziato si dedicò all'infinitamente medio.

61/64

Un loro proverbio dice: "Lasciati un nemico per la vecchiaia."

62/64

La serietà è apprezzabile soltanto nei fanciulli. Negli uomini saggi è il riflesso della rinuncia.

63/64

Le razze esistono in quanto esseri umani nascono con attitudini ereditarie diverse e trasmettono ai loro eredi queste attitudini; che diventano filosofia, comportamento, modo di intendere la vita, la passione e il prossimo; e che di fronte a ogni situazione reagiscono secondo la memoria ereditaria inconscia.

64/64

Una volta il rimorso veniva dopo, adesso mi precede.


Biografia di Ennio Flaiano