Biografia di Friedrich Engels
Nazione: Germania
Friedrich Engels nacque a Barmen, Germania il 28 novembre 1820 e morì a Londra il 5 agosto 1895. Fu filosofo, sociologo, economista, giornalista e imprenditore.
Nacque da una famiglia di industriali luterani. Il padre, Friedrich Engels senior, possedeva filande di cotone sia in Prussia sia nel Regno Unito; la madre era Elisabeth Franziska Mauritia van Haar. Crebbe in un ambiente familiare politicamente conservatore e di religione pietista, ma ben presto si mostrò insofferente di questa angusta atmosfera e ansioso di una vita più libera.
Nel 1837 venne ritirato dal liceo, poiché il padre, seguace della dottrina pietista contraria alla vita mondana e alla diffusione della cultura, lo avviò al lavoro nell'ufficio commerciale di famiglia. L'anno successivo fu mandato a Brema, presso una ditta di proprietà del console Heinrich Leupold che si occupava di esportazioni.
Quel soggiorno bremese, lontano dalla sorveglianza paterna, si rivelò cruciale per la sua formazione: Engels si appassionò alla politica, aderendo alla corrente della sinistra hegeliana, si dedicò alla musica, scrisse componimenti poetici e si appassionò alla lettura. Fu proprio a Brema che realizzò il suo primo lavoro, I beduini, in cui elogiava Schiller e conduceva un'analisi critica di August von Kotzebue.
Nel 1841 si recò a Berlino per compiervi il servizio militare e lì entrò in contatto con i giovani della sinistra hegeliana, tra cui Bruno Bauer, David Friedrich Strauss, Arnold Ruge e Max Stirner. Nel 1842 pubblicò anonimamente Schelling e la rivelazione, in cui, criticando l'idealismo, sosteneva l'inconciliabilità tra rivelazione e filosofia. Nello stesso anno, a Colonia, presso la redazione della Rheinische Zeitung, incontrò per la prima volta Karl Marx. Fu un incontro fugace, quasi casuale, ma destinato a cambiare la storia del pensiero politico moderno.
Subito dopo quell'incontro, Engels partì per Manchester, dove il padre possedeva una manifattura tessile. Qui, a contatto diretto con la vita degli operai inglesi, poté osservare e descrivere quei fenomeni sociali che sarebbero diventati oggetto della sua famosa opera La situazione della classe operaia in Inghilterra (1845).
Studiò la condizione sociale dell'Inghilterra del tempo, l'azione politica della classe operaia, elaborando i temi della lotta di classe, del ruolo decisivo del fattore economico nella storia e della critica dell'economia politica classica. A Manchester visse con un'operaia irlandese, Mary Burns, conobbe il proprietario del giornale The Northern Star, Julian Harney, e iniziò una collaborazione giornalistica con The New Moral World di Robert Owen.
Nel 1844, durante il viaggio di ritorno verso la Germania, re-incontrò a Parigi Karl Marx, con cui strinse un grande rapporto di amicizia. Da quel nuovo incontro nacque uno stretto sodalizio intellettuale e umano che si sarebbe interrotto soltanto con la morte di Marx.
Insieme scrissero nell'arco di pochi anni una serie di opere fondamentali: La sacra famiglia (1845), critica dei giovani hegeliani; L'ideologia tedesca (1845-1846), pubblicata integralmente per la prima volta solo nel 1932 in URSS, in cui vennero esposti i capisaldi del materialismo storico. Il coronamento di questa fase fu il Manifesto del Partito Comunista, scritto su commissione per la Lega dei Comunisti, pubblicato nel febbraio 1848 poche settimane prima che l'Europa si incendiasse di rivoluzioni.
Nella primavera del 1848 Engels tornò in Germania insieme con Marx e numerosi compagni della Lega dei Comunisti, per prendere parte alla rivoluzione appena iniziata. Si stabilì a Colonia e collaborò alla Neue Rheinische Zeitung, di cui Marx era redattore capo. Partecipò dapprima alla sollevazione operaia di Barmen, la sua città natale; quindi, nel Palatinato, alle operazioni del corpo di volontari comandato dall'ex ufficiale prussiano Willich.
La sconfitta dei moti rivoluzionari lo costrinse all'esilio: tornò a Manchester, dove lavorò di nuovo nell'industria tessile del padre, anche per permettere a Marx di comporre il Capitale in tutta tranquillità. Fu una scelta di straordinaria generosità intellettuale: Engels sacrificò tutti gli anni della sua giovinezza lavorando in un ufficio di Manchester che detestava, nell'industria di famiglia, al solo scopo di guadagnare abbastanza denaro per mantenere il partito che stavano costruendo e Marx come funzionario permanente.
Nel 1870 Engels abbandonò l'attività industriale e si trasferì a Londra, dedicandosi integralmente agli studi e stringendo la collaborazione con Marx al punto che è spesso difficile stabilire esattamente quale fosse stato il suo apporto alle opere pubblicate dallo stesso Marx. Prese parte in maniera instancabile alla politica attiva come dirigente della Prima e della Seconda Internazionale.
In quegli anni compose alcune delle sue opere teoriche più importanti: nel 1878 l'Anti-Dühring, e nel 1886 Ludwig Feuerbach e il punto d'approdo della filosofia tedesca. A Engels, più che a Marx, si attribuisce la paternità del materialismo dialettico, cioè del marxismo considerato come concezione generale del mondo: egli fu il formulatore di alcune leggi dialettiche, che disse ricavate per astrazione sia dalla storia della natura sia da quella della società umana.
Nel 1883 la morte di Marx lasciò Engels solo a reggere l'eredità intellettuale e politica del socialismo scientifico. Negli anni della vecchiaia, dopo la scomparsa dell'amico, rinunciò a scrivere alcune opere sue per completare il secondo e il terzo libro del Capitale: il secondo fu stampato nel 1885. Nel 1884 pubblicò L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato, un ripensamento delle ricerche etnologiche di Lewis Henry Morgan alla luce del materialismo storico, incentrato sul parallelismo tra forme di appropriazione economica e istituzioni sociali.
Nel 1889 partecipò alla fondazione della Seconda Internazionale a Parigi, in cui si decise che il primo maggio sarebbe stato la festa dei lavoratori. Nel 1890 entrò in corrispondenza con Antonio Labriola e nel 1891 con Filippo Turati, testimoniando un legame instancabile con il movimento operaio italiano.
La sua modestia era proverbiale: "Marx era un genio, noialtri al massimo avevamo talento", avrebbe detto commemorando l'amico di una vita. Ma quella modestia non poteva celare l'importanza avuta dallo stesso Engels all'interno del movimento operaio internazionale prima e dopo la scomparsa dell'autore del Capitale. Colpito da un cancro all'esofago, Engels morì a Londra, all'età di settantaquattro anni. Le sue ceneri furono disperse in mare, secondo le sue ultime volontà, al largo di Beachy Head, nel Sussex.
Nacque da una famiglia di industriali luterani. Il padre, Friedrich Engels senior, possedeva filande di cotone sia in Prussia sia nel Regno Unito; la madre era Elisabeth Franziska Mauritia van Haar. Crebbe in un ambiente familiare politicamente conservatore e di religione pietista, ma ben presto si mostrò insofferente di questa angusta atmosfera e ansioso di una vita più libera.
Nel 1837 venne ritirato dal liceo, poiché il padre, seguace della dottrina pietista contraria alla vita mondana e alla diffusione della cultura, lo avviò al lavoro nell'ufficio commerciale di famiglia. L'anno successivo fu mandato a Brema, presso una ditta di proprietà del console Heinrich Leupold che si occupava di esportazioni.
Quel soggiorno bremese, lontano dalla sorveglianza paterna, si rivelò cruciale per la sua formazione: Engels si appassionò alla politica, aderendo alla corrente della sinistra hegeliana, si dedicò alla musica, scrisse componimenti poetici e si appassionò alla lettura. Fu proprio a Brema che realizzò il suo primo lavoro, I beduini, in cui elogiava Schiller e conduceva un'analisi critica di August von Kotzebue.
Nel 1841 si recò a Berlino per compiervi il servizio militare e lì entrò in contatto con i giovani della sinistra hegeliana, tra cui Bruno Bauer, David Friedrich Strauss, Arnold Ruge e Max Stirner. Nel 1842 pubblicò anonimamente Schelling e la rivelazione, in cui, criticando l'idealismo, sosteneva l'inconciliabilità tra rivelazione e filosofia. Nello stesso anno, a Colonia, presso la redazione della Rheinische Zeitung, incontrò per la prima volta Karl Marx. Fu un incontro fugace, quasi casuale, ma destinato a cambiare la storia del pensiero politico moderno.
Subito dopo quell'incontro, Engels partì per Manchester, dove il padre possedeva una manifattura tessile. Qui, a contatto diretto con la vita degli operai inglesi, poté osservare e descrivere quei fenomeni sociali che sarebbero diventati oggetto della sua famosa opera La situazione della classe operaia in Inghilterra (1845).
Studiò la condizione sociale dell'Inghilterra del tempo, l'azione politica della classe operaia, elaborando i temi della lotta di classe, del ruolo decisivo del fattore economico nella storia e della critica dell'economia politica classica. A Manchester visse con un'operaia irlandese, Mary Burns, conobbe il proprietario del giornale The Northern Star, Julian Harney, e iniziò una collaborazione giornalistica con The New Moral World di Robert Owen.
Nel 1844, durante il viaggio di ritorno verso la Germania, re-incontrò a Parigi Karl Marx, con cui strinse un grande rapporto di amicizia. Da quel nuovo incontro nacque uno stretto sodalizio intellettuale e umano che si sarebbe interrotto soltanto con la morte di Marx.
Insieme scrissero nell'arco di pochi anni una serie di opere fondamentali: La sacra famiglia (1845), critica dei giovani hegeliani; L'ideologia tedesca (1845-1846), pubblicata integralmente per la prima volta solo nel 1932 in URSS, in cui vennero esposti i capisaldi del materialismo storico. Il coronamento di questa fase fu il Manifesto del Partito Comunista, scritto su commissione per la Lega dei Comunisti, pubblicato nel febbraio 1848 poche settimane prima che l'Europa si incendiasse di rivoluzioni.
Nella primavera del 1848 Engels tornò in Germania insieme con Marx e numerosi compagni della Lega dei Comunisti, per prendere parte alla rivoluzione appena iniziata. Si stabilì a Colonia e collaborò alla Neue Rheinische Zeitung, di cui Marx era redattore capo. Partecipò dapprima alla sollevazione operaia di Barmen, la sua città natale; quindi, nel Palatinato, alle operazioni del corpo di volontari comandato dall'ex ufficiale prussiano Willich.
La sconfitta dei moti rivoluzionari lo costrinse all'esilio: tornò a Manchester, dove lavorò di nuovo nell'industria tessile del padre, anche per permettere a Marx di comporre il Capitale in tutta tranquillità. Fu una scelta di straordinaria generosità intellettuale: Engels sacrificò tutti gli anni della sua giovinezza lavorando in un ufficio di Manchester che detestava, nell'industria di famiglia, al solo scopo di guadagnare abbastanza denaro per mantenere il partito che stavano costruendo e Marx come funzionario permanente.
Nel 1870 Engels abbandonò l'attività industriale e si trasferì a Londra, dedicandosi integralmente agli studi e stringendo la collaborazione con Marx al punto che è spesso difficile stabilire esattamente quale fosse stato il suo apporto alle opere pubblicate dallo stesso Marx. Prese parte in maniera instancabile alla politica attiva come dirigente della Prima e della Seconda Internazionale.
In quegli anni compose alcune delle sue opere teoriche più importanti: nel 1878 l'Anti-Dühring, e nel 1886 Ludwig Feuerbach e il punto d'approdo della filosofia tedesca. A Engels, più che a Marx, si attribuisce la paternità del materialismo dialettico, cioè del marxismo considerato come concezione generale del mondo: egli fu il formulatore di alcune leggi dialettiche, che disse ricavate per astrazione sia dalla storia della natura sia da quella della società umana.
Nel 1883 la morte di Marx lasciò Engels solo a reggere l'eredità intellettuale e politica del socialismo scientifico. Negli anni della vecchiaia, dopo la scomparsa dell'amico, rinunciò a scrivere alcune opere sue per completare il secondo e il terzo libro del Capitale: il secondo fu stampato nel 1885. Nel 1884 pubblicò L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato, un ripensamento delle ricerche etnologiche di Lewis Henry Morgan alla luce del materialismo storico, incentrato sul parallelismo tra forme di appropriazione economica e istituzioni sociali.
Nel 1889 partecipò alla fondazione della Seconda Internazionale a Parigi, in cui si decise che il primo maggio sarebbe stato la festa dei lavoratori. Nel 1890 entrò in corrispondenza con Antonio Labriola e nel 1891 con Filippo Turati, testimoniando un legame instancabile con il movimento operaio italiano.
La sua modestia era proverbiale: "Marx era un genio, noialtri al massimo avevamo talento", avrebbe detto commemorando l'amico di una vita. Ma quella modestia non poteva celare l'importanza avuta dallo stesso Engels all'interno del movimento operaio internazionale prima e dopo la scomparsa dell'autore del Capitale. Colpito da un cancro all'esofago, Engels morì a Londra, all'età di settantaquattro anni. Le sue ceneri furono disperse in mare, secondo le sue ultime volontà, al largo di Beachy Head, nel Sussex.
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Un'oncia di azione vale quanto una tonnellata di teoria.
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