101/110
Chi guarderà già mai senza paura
ne li occhi d'esta bella pargoletta?
102/110
Poscia rivolsi li occhi alli occhi belli.
103/110
De li occhi suoi, come ch'ella li mova,
escono spirti d'amore infiammati,
che feron li occhi a qual che allor la guati,
e passan sì che 'l cor ciascun retrova.
104/110
Quel signor dell'altissimo canto
che sovra gli altri com'aquila vola.
105/110
In somma sappi che tutti fur cherci
e litterati grandi e di gran fama,
d'un peccato medesmo al mondo lerci.
106/110
Rade volte risurge per li rami
l'umana probitate.
107/110
Vuolsi così colà dove si puote
ciò che si vuole, e più non dimandare.
108/110
Onorate l'altissimo pocta.
109/110
O voi ch'avete l'intelletti sani,
mirate la dottrina che s'asconde
sotto 'l velame de li versi strani.
110/110
Molte fiate già pianser li figli
per la colpa del padre.