Frasi di Dante

101/121

Chi guarderà già mai senza paura
ne li occhi d'esta bella pargoletta?

102/121

Poscia rivolsi li occhi alli occhi belli.

103/121

De li occhi suoi, come ch'ella li mova,
escono spirti d'amore infiammati,
che feron li occhi a qual che allor la guati,
e passan sì che 'l cor ciascun retrova.

104/121

Quel signor dell'altissimo canto
che sovra gli altri com'aquila vola.

105/121

In somma sappi che tutti fur cherci
e litterati grandi e di gran fama,
d'un peccato medesmo al mondo lerci.

106/121

Rade volte risurge per li rami
l'umana probitate.

107/121

Vuolsi così colà dove si puote
ciò che si vuole, e più non dimandare.

108/121

Onorate l'altissimo pocta.

109/121

O voi ch'avete l'intelletti sani,
mirate la dottrina che s'asconde
sotto 'l velame de li versi strani.

110/121

Molte fiate già pianser li figli
per la colpa del padre.

111/121

Parole mie che per lo mondo siete.

112/121

Ché non è impresa da pigliare a gabbo
discriver fondo a tutto l'universo,
né da lingua che chiami mamma e babbo.

113/121

Una veritade ascosa sotto bella menzogna.

114/121

Or ti fa lieta, ché tu hai ben onde.

115/121

L'amico mio, e non della ventura.

116/121

Amor che ne la mente mi ragiona
de la mia donna disiosamente.

117/121

Amore, a cui io grido
merzè chiamando, e umilmente il priego:
ed el d'ogni merzè par messo al niego.

118/121

Amor mi mosse, che mi fa parlare.

119/121

Amore e 'l cor gentil sono una cosa.

120/121

L'angelica farfalla.

121/121

Esce di mano a lui che la vagheggia
prima che sia, a guisa di fanciulla
che piangendo e ridendo pargoleggia,
l'anima semplicetta che sa nulla.


Biografia di Dante