Frasi di Elias Canetti

1/116

Anche le cose più dimenticate si ripresentano, ma quando vogliono loro.

2/116

Tutte le cose che uno dimentica gridano aiuto nei sogni.

3/116

Con quale regolarità€ si delinea fin dall'inizio un rancore contro qualcuno a cui facciamo un torto. Abbiamo la sensazione del torto che stiamo commettendo, e lo giustifichiamo in anticipo con un rancore latente.

4/116

Devi leggere anche i tuoi contemporanei. Non ci si può nutrire solo di radici.

5/116

Gli uomini più tremendi: quelli che sanno tutto e ci credono.

6/116

Le donne più sciocche: quelle che vanno subito a raccontare tutto; al primo orecchio che capita; e prima che le cose siano veramente successe.

7/116

Chi è veramente intelligente nasconde di avere ragione.

8/116

Gli uomini non hanno più misura, per nulla, da quando la vita umana non è più la misura.

9/116

Dio è il più grande atto di superbia dell'uomo; e quando egli l'avrà espiato non ne troverà mai uno più grande.

10/116

Che uno riesca a vedere chiaramente che cos'è la vita e tuttavia la ami tanto! Forse ha il sospetto di quanto poco significhi quel suo veder chiaro.

11/116

La più perfetta e terrorizzante opera d'arte dell'umanità è la sua ripartizione del tempo.

12/116

Il superamento del nazionalismo non sta nell'internazionalismo, come molti hanno creduto finora, poiché parliamo delle lingue. Sta nel plurinazionalismo.

13/116

Si vuole diventare migliori, si dice; ci si vuole solo rendere le cose più facili.

14/116

I più dicono "Dio" per nascondersi a se stessi.

15/116

I giorni vengono distinti fra loro, ma la notte ha un unico nome.

16/116

La cosa più dura per chi non crede in Dio: non avere nessuno cui poter dire grazie. Più ancora che per le proprie miserie si ha bisogno di un Dio per esprimere gratitudine.

17/116

Non vedo in nessun luogo un Dio della vita, vedo dei ciechi, che guarniscono con Dio i loro misfatti.

18/116

Come tutto suona convincente, purché se ne sappia poco!

19/116

Talvolta ho la sensazione che le parole siano tutte prive di valore, e mi domando perché ho vissuto. Ma non trovo risposte. E l'intensità della domanda a poco a poco viene meno, e io mi siedo alla scrivania ed è di nuovo a far parole.

20/116

La cosa spaventosa nei sentimenti di colpa: che neanche essi sono giusti.

21/116

Una donna, prima di tutto, è una donna, e come tale avanza pretese che uno studioso serio non si sognerebbe neppure lontanamente di soddisfare.

22/116

Solo il miscredente può misurare appieno la felicità della fede.

23/116

Prevede sempre la fine: per non cominciare niente.

24/116

È facile essere ragionevoli se non si ama nessuno, neppure se stessi.

25/116

Gradi della disperazione: non ricordarsi di nulla, ricordare qualcosa, ricordare tutto.

26/116

Non credere a nessuno che dice sempre la verità.

27/116

La caducità delle teorie scientifiche le rende disprezzabili, ma quanto sono caduche le grandi religioni universali, se le misuriamo su ciò che le ha precedute!

28/116

Tutto ciò che si annota è già troppo vecchio.

29/116

Non siamo mai abbastanza infelici per migliorare il mondo. Troppo presto, siamo ancora in collera.

30/116

Il poeta vive di esagerazioni e si fa conoscere per mezzo di fraintendimenti.

31/116

Delle donne non vince quella che corre dietro, né quella che scappa, vince invece quella che aspetta.

32/116

Frasi in una sola parola. Frasi interminabili.

33/116

Niente è più noioso dell'essere adorato. Come fa Dio a sopportarlo?

34/116

Il ricco raccoglie mucchi e branchi, il potente uomini, il celebre cori.

35/116

Un'invenzione che è ancora mancante: cancellare le esplosioni.

36/116

Oh, essere un libro, un libro che viene letto con tanta passione!

37/116

La maggior parte delle religioni rendono gli uomini non migliori, bensì più cauti. Quanto vale questo?

38/116

Le persone su cui facciamo assegnamento, e le persone che fanno assegnamento su di noi, una commedia.

39/116

È circondato da personaggi sempre più stupidi, e tutti sono lui stesso.

40/116

In amore, le rassicurazioni sono praticamente l'annuncio del loro opposto.

41/116

Il comportamento esteriore degli uomini è così equivoco che basta mostrarsi come si è per vivere completamente occultati e sconosciuti.

42/116

Nell'oscurità le parole pesano il doppio.

43/116

La qualità catastrofica di Dio era la sua grandezza.

44/116

Un dio che occulta la sua creazione. "E vide che non era buona".

45/116

Gli unici esseri umani che trovo noiosi sono i parenti.

46/116

È già qualcosa aver vissuto, pensato e disputato con se stessi, quand'anche nessuno ne venisse mai a conoscenza.

47/116

L'uomo ha raccolto tutta la saggezza dei suoi predecessori, e guardate quanto è stupido!

48/116

Ogni imbecille, basta che ne abbia voglia, può perturbare la mente più complicata.

49/116

Psicologia, tollerabile quando complica gli enigmi che simula di risolvere.

50/116

Disperazione, l'unica forma disinteressata di esistenza.


Biografia di Elias Canetti