51/348
Un basto è stato imposto al bue: così! Non è affar nostro.
52/348
Clitellae bovi sunt impositae: plane! Non est nostrum onus.
53/348
L'abitudine crea quasi una seconda natura.
54/348
Consuetudine quasi alteram quandam naturam effici.
55/348
Grande è la forza dell'abitudine.
56/348
Consuetudinis magna vis est.
57/348
Chi si accontenta delle proprie cose possiede le maggiori e più sicure ricchezze.
58/348
Contentum suis rebus esse maxime sunt certissimaeque divitiae.
59/348
Trafiggere gli occhi dei corvi.
60/348
Cornicum oculos configere.
61/348
Aggiungere un soldo al tesoro di Creso.
62/348
Croesii pecuniae teruncium adicere.
63/348
Non era andato avanti neppure di un cubito.
64/348
Cubitum nullum processerat.
65/348
È proprio di ogni uomo errare, ma dello sciocco perseverare nell'errore.
66/348
Cuiusvis homini est errare, nullius nisi insipientis, in errore perseverare.
67/348
Essere uomo da tutte le circostanze.
68/348
Cuiusvis temporis hominem esse.
69/348
Avere succhiato il latte della nutrice.
70/348
Cum lacte nutricis... suxisse.
73/348
Dammi in prestito una testimonianza.
74/348
Da mihi testimonium mutuum.
75/348
Uno scapestrato può diventare più facilmente ricco piuttosto che padre di famiglia.
76/348
De scurra multu facilius divitem quam patrem familias fieri posse.
77/348
Non vedi Dio ma lo riconosci dalle sue opere.
78/348
Deum non vides, tamen deum agnoscis ex operibus eius.
79/348
Di solito parlando si impara a parlare.
80/348
Dicendo homines ut dicant efficere solere.
81/348
O straniero, annuncia agli Spartani che ci hai visti giacere qui, ubbidienti alle sacre leggi della patria.
82/348
Dic hospes, Spartae non te hic vidisse iacentis dum sanctis patriae legibus obsequimur.
83/348
Crederebbero di toccare il cielo con un dito.
84/348
Digito se caelum putent attingere.
85/348
Con il quale si può giocare alla morra al buio.
86/348
Dignum quicum in tenebris mices.
87/348
Alla filosofia chiedo rimedio per i dolori dell'animo.
88/348
Doloris medicinam a philosophia peto.
89/348
Col dubbio siamo giunti alla verità.
90/348
Dubitando ad veritatem pervenimus.
91/348
Imbiancare due pareti con lo stesso vaso di calce.
92/348
Duo parietes de eadem fidelia dealbare.
93/348
I due pesi considerati più gravosi sono la vecchiaia e la povertà.
94/348
Duo quae maxima putantur onera, paupertatem et senectutem.
95/348
Una lettera non arrossisce.
96/348
Epistula enim non erubescit.
97/348
Preferisco sbagliare con Platone che aver ragione insieme a costoro.
98/348
Errare malo cum Platone quam cum istis vera sentire.
99/348
È da stolti il vedere i vizi altrui e dimenticare i propri.
100/348
Est enim proprium stultitiae, aliorum vitia cernere, oblivisci suorum.