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Se ne è andato, è andato via, si è precipitato fuori di qui.
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Abiit, excessit, evasit, erupit.
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È meglio ricevere un torto che farlo.
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Accipere quam facere praestat iniuriam.
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Argumenti enucleati con l'ago.
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Acu... enucleata argumenta.
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Verso lo straniero la nostra autorità sia perpetua.
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Adversus hostem aeterna auctoritas (esto).
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Finché il malato respira, si dice vi sia speranza.
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Aegroto dum anima est, spes esse dicitur.
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Ciechi sono i giudizi degli amanti.
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Amantium caeca iudicia sunt.
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L'amicizia è più duratura tra uguali.
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Amicitia magis elucet inter aequales.
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Tutte le cose tra amici devono essere comuni.
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Amicorum esse communia omnia.
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L'amico sicuro si vede nelle situazioni incerte.
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Amicus certus in re incerta cernitur.
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Ogni nostra azione parte dall'animo e il volto è immagine dell'animo come gli occhi ne sono indice.
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Animi est enim omnis actio et imago animi vultus, indices oculi.
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Animum et videre at audire.
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I desideri devono obbedire alla ragione.
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Appetitus rationi oboediant.
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Esclusione dall'acqua e dal fuoco.
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Aquae et ignis interdictio.
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Non bisogna vergognarsi di parlare del mestiere che si fa.
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Artem pudere proloqui quam factites.
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È proprio specialmente dell'arte il creare e il produrre.
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Artis maxime proprium est creare et gignere.
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Gli avari non solo (si dicono) non ricchi e opulenti, ma anche poveri e bisognosi.
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Avari non modo non copiosi ac divites, sed etiam inopes ac pauperes.
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(Inciampare) due volte nello stesso sasso.
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(La fatica) fa fare il callo al dolore.
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Callum quoddam obducit dolori.
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Canta nel suo animo una canzone a se stesso.
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Le armi cedano davanti alla toga e il trionfo militare alla lingua.
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Cedant arma togae, concedat laurea linguae.
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Certamente il non conocere i mali futuri è più utile che conoscerli.
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Certe ignoratio futurorum malorum, utilior est quam scientia.
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La fame è il condimento del cibo.
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Cibi condimentum esse famem.
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Cicerone (parla) per la propria casa.
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Sono un cittadino romano.