51/63
Se tutto, nella società come nel mondo, deve avere uno scopo, vi sono certamente quaggiù alcune esistenze di cui il fine e l'utilità rimangono inesplicabili.
52/63
Mai nessuno sforzo amministrativo o scolastico sostituirà i miracoli del caso cui si debbono i grandi uomini.
53/63
L'uomo di buon gusto dev'essere semplice nei suoi bisogni.
54/63
Un sentimento, non è il mondo in un pensiero?
55/63
Tutti i sentimenti sono così: il nostro cuore è un tesoro, spendetelo in un sol colpo e sarete rovinati. Non perdoniamo a un sentimento di essersi mostrato tutt'intero, più di quanto perdoniamo a un uomo di non possedere più un soldo.
56/63
Forse che la società non fa dell'uomo, a seconda dell'ambiente dove si svolge la sua attività, uomini diversi, tanti quante sono le varietà zoologiche? Sono dunque sempre esistite e sempre esisteranno specie sociali, così ci sono specie zoologiche.
57/63
Non sai che ognuno ha la pretesa di soffrire molto più degli altri?
58/63
"Il giornale", disse Lousteau, "dà per vero tutto ciò che è probabile. Questo è il nostro punto di partenza."
59/63
La malattia del nostro tempo è la superiorità. Ci sono più santi che nicchie.
60/63
I fatti non sono mai assoluti, i loro effetti dipendono interamente dagli individui: la sventura è un marciapiede per il genio, una piscina per il cristiano, un tesoro per l'uomo abile, per i deboli un abisso.
61/63
Uno strappo è una disgrazia, una macchia è un vizio.
62/63
Otto giorni di febbre! Avrei avuto il tempo di scrivere ancora un libro.
63/63
La gioventù non osa guardarsi nello specchio della coscienza, quando inclina dalla parte dell'ingiustizia, mentre l'età matura vi si è vista: qui sta tutta la differenza fra queste due età della vita.