51/95
Mai nessuno sforzo amministrativo o scolastico sostituirà i miracoli del caso cui si debbono i grandi uomini.
52/95
L'uomo di buon gusto dev'essere semplice nei suoi bisogni.
53/95
Un sentimento non è il mondo in un pensiero?
54/95
Tutti i sentimenti sono così: il nostro cuore è un tesoro, spendetelo in un sol colpo e sarete rovinati. Non perdoniamo a un sentimento di essersi mostrato tutt'intero, più di quanto perdoniamo a un uomo di non possedere più un soldo.
55/95
Forse che la società non fa dell'uomo, a seconda dell'ambiente dove si svolge la sua attività, uomini diversi, tanti quante sono le varietà zoologiche? Sono dunque sempre esistite e sempre esisteranno specie sociali, così ci sono specie zoologiche.
56/95
Non sai che ognuno ha la pretesa di soffrire molto più degli altri?
57/95
"Il giornale", disse Lousteau, "dà per vero tutto ciò che è probabile. Questo è il nostro punto di partenza."
58/95
La malattia del nostro tempo è la superiorità. Ci sono più santi che nicchie.
59/95
I fatti non sono mai assoluti, i loro effetti dipendono interamente dagli individui: la sventura è un marciapiede per il genio, una piscina per il cristiano, un tesoro per l'uomo abile, per i deboli un abisso.
60/95
Uno strappo è una disgrazia, una macchia è un vizio.
61/95
Otto giorni di febbre! Avrei avuto il tempo di scrivere ancora un libro.
62/95
La gioventù non osa guardarsi nello specchio della coscienza, quando inclina dalla parte dell'ingiustizia, mentre l'età matura vi si è vista: qui sta tutta la differenza fra queste due età della vita.
63/95
Quei vasti sentimenti concentrati che gli ingenui chiamano vizi.
64/95
Le vocazioni mancate stingono su tutta l'esistenza.
65/95
La volontà può e deve essere motivo d'orgoglio più dell'ingegno.
66/95
Tutte le cose vere somigliano a favole, tanto più che al nostro tempo le favole fanno l'impossibile per somigliare alla verità.
67/95
Gli uomini riuniti in gregge sono ancora più ipocriti di quanto non siano quando il loro interesse li spinge a recitare la commedia.
68/95
Le donne che si ravvedono delle loro follie si pentono del loro amore.
69/95
Questa grande, nobile, deliziosa passione, l'unico simbolo autentico dell'amore, se non addirittura il suo alter ego.
70/95
Il giornalismo è un inferno, un abisso d'iniquità, di menzogne, di tradimenti, che non si può traversare e dal quale non si può uscire puri a meno di essere protetti, come Dante, dal divino alloro di Virgilio.
71/95
Ah! La gloria, pessima merce. Si paga cara e non si conserva. Non sarebbe l'egoismo dei grandi uomini, come la felicità è quello degli sciocchi?
72/95
La gloria è il sole dei morti.
73/95
Quei bordelli del pensiero che si chiamano giornali.
74/95
Tutti moriamo incompresi: è il destino delle donne e degli scrittori.
75/95
L'interesse e il talento sono i soli consiglieri coscienziosi e utili.
76/95
Il dispotismo fa illegalmente grandi cose, la libertà non si dà neppure la briga di farne legalmente di piccolissime.
77/95
La stampa, come la donna, è ammirevole e sublime quando sostiene una bugia, non vi molla finché non vi ha costretti a crederci e mette in opera le più grandi qualità in questa lotta in cui il pubblico, stupido come il marito, soccombe sempre.
78/95
Una mania, è il piacere passato allo stato di idea.
79/95
È un'immensa prova d'inferiorità in un uomo non sapere fare della moglie la propria amante.
80/95
Il matrimonio deve continuamente combattere contro un mostro che tutto divora: l'abitudine.
81/95
La misantropia, specie di vanità nascosta sotto una pelle di porcospino, non è una virtù cattolica.
82/95
Una moglie è uno schiavo che bisogna saper mettere su un trono.
83/95
Nella vita, nulla richiede più attenzione delle cose che sembrano naturali; di quelle straordinarie si diffida già sempre abbastanza.
84/95
L'opinione pubblica? La più viziosa delle prostitute!
85/95
I parvenu sono come le scimmie, delle quali hanno l'agilità: durante la scalata si ammira la loro destrezza, ma una volta che sono arrivate in cima non se ne vedono più che le parti vergognose.
86/95
Il problema dell'abbigliamento ha un'importanza enorme per coloro che vogliono avere l'aria di possedere quel che non possiedono affatto; perché è spesso il mezzo migliore per arrivare a possederlo davvero.
87/95
L'abbigliamento è l'espressione della società.
88/95
L'adulazione non viene mai dalle anime grandi; è appannaggio degli spiriti piccini, che riescono a rimpicciolirsi ancor più per meglio entrare nella sfera vitale delle persone intorno a cui gravitano.
89/95
L'amore ha orrore di tutto ciò che non è se stesso.
91/95
L'amore ha orrore del lavoro e della miseria. Preferisce morire anziché vivacchiare.
92/95
Una grande speranza è prova di un grande amore.
93/95
Chi dice arte, dice menzogna.
94/95
Uno sguardo che bisogna chiamare lo sguardo del banchiere, e che ha qualcosa di quello degli avvoltoi e degli avvocati: è avido e indifferente, chiaro e scuro, brillante e cupo.
95/95
Mai un marito sarà così ben vendicato come dall'amante di sua moglie.