Biografia di Georg Büchner

Georg Büchner
Nazione: Germania    
Georg Büchner nacque a Goddelau, Germania il 17 ottobre 1813 e morì a Zurigo il 19 febbraio 1837. Fu poeta, scrittore e drammaturgo.

Nacque in quello che all'epoca era il Granducato dell'Assia, da una famiglia di origine modesta ma culturalmente stimolante. Era figlio di Friedrich Büchner, un medico che aveva già servito nell'esercito napoleonico e che divenne poi consigliere sanitario del governo locale, e di Christine Büchner, figlia di un consigliere di corte.

Il padre voleva per il figlio un'educazione francesizzata e questo influenzò la sua formazione culturale. Büchner mostrò già da giovane un'indole irrequieta e ricca di fermenti liberali e rivoluzionari, che si sarebbero manifestati in tutta la sua breve ma intensa vita.

A diciotto anni Büchner cominciò a studiare medicina a Strasburgo, dove si trasferì per frequentare l'università. Nel 1833 si spostò a Giessen, dove continuò gli studi medicì e si laureò. Durante questo periodo venne coinvolto nel movimento liberale ispirato all'insurrezione di Parigi del 1830, che suscitò un grande entusiasmo tra i giovani intellettuali tedeschi. La sua indole rivoluzionaria lo portò ad aderire al movimento liberale che gli ispirò il suo scritto più combattivo e noto.

Nel 1834 fondò, proprio a Giessen, la "Associazione per i diritti dell'uomo e si dedicò a diffondere nell'arretrata Assia manifesti sovversivi. Il più noto di questi manifesti fu Der hessische Landbote ("Il messaggero dell'Assia"), pubblicato nel 1834, che reca il motto celeberrimo "Pace alle capanne, guerra ai palazzi".

In questo opuscolo clandestino si propugnava, sotto l'impulso di un'idea di giustizia sovrastorica, una rivoluzione di tipo comunista. Un certo Weidig, co-firmatario del manifesto, fu arrestato e Büchner interrogato. Questa attività rivoluzionaria lo obbligò a riparare nuovamente a Strasburgo, dove si nascose.

Nel marzo del 1835 un mandato di comparizione costrinse Büchner a fuggire definitivamente dalla Germania. Nascosto nella casa paterna a Darmstadt, nei primi mesi del 1835 concluse la redazione della sua tragedia Dantons Tod ("La morte di Danton"), il suo primo lavoro letterario importante, cercando di trarne denaro per poter lasciare la Germania.

Pubblicò questa tragedia, che rappresenta un tentativo di trarre dalla storia della Rivoluzione francese un dibattito sulla libertà e sulla violenza politica. Tornò a Strasburgo nel marzo 1835, dove ritrovò Minna, la sua fidanzata, e divenne membro corrispondente della Société d'histoire naturelle con una comunicazione sul sistema nervoso del barbo, un pesce d'acqua dolce.

Büchner ricevette la laurea e la docenza in anatomia comparata presso l'università di Zurigo, dove fu chiamato per tenere un corso di anatomia comparata. Tuttavia, la sua vita fu tragicamente breve: morì di tifo a Zurigo, in esilio, non ancora ventiquattrenne.

Fra le opere principali di Büchner vanno annoverate anche la commedia Leonce und Lena (1836) e il dramma frammentario Woyzeck (pubblicato postumo), che sarà riconosciuto solo settant'anni dopo la sua morte come una pietra miliare della letteratura mondiale. Büchner scrisse anche la novella ironico-romantica Lenz, che mostra le sue grandi qualità per l'estremo, a volte torbido, realismo. Eccettuate le due memorie scientifiche e le lettere, gli scritti di Büchner non superano le duecento pagine, ma questa brevità non impedisce la sua grandezza.

È considerato il massimo drammaturgo del realismo tedesco, accanto al più complesso e tormentato Hebbel, e venne compreso in pieno solo con l'età del naturalismo. Fu anche uno dei principali precursori della scuola espressionista di drammaturgia degli inizi del ventesimo secolo, considerato da alcuni un espressionista ante litteram per il suo estremo realismo.

Il suo nome è legato soprattutto alle sue opere teatrali, che saranno ignorate per decenni prima di essere riconosciute come pietre miliari della letteratura moderna. La sua morte improvvisa troncò una giovinezza ricca di molte promesse, ma la sua influenza sulla letteratura tedesca e mondiale è rimasta profonda e duratura.


Frasi di Georg Büchner

Per ora abbiamo un totale di 1 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Ogni uomo è un abisso, a uno gira la testa se ci guarda dentro...


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