Biografia di Friedrich Hebbel

Friedrich Hebbel
Nazione: Germania    
Christian Friedrich Hebbel nacque a Wesselburen, Germania il 18 marzo 1813 e morì a Vienna il 13 dicembre 1863. Fu poeta e drammaturgo.

Nacque in condizioni di relativa povertà. Era figlio di un muratore, e alla morte del padre, quando era ancora giovane, si impiegò come scrivano parrocchiale nella sua città natale, dove lavorò da 1827 al 1835. Le umili origini ostacolarono la sua formazione giovanile, ma Hebbel mostrò molto presto un dono per la poesia e pubblicò i suoi versi grazie all'intermediazione di Amalia Schoppe (1791-1858), una popolare giornalista e autrice di racconti per bambini, che lo prese sotto la sua ala protettiva.

Grazie all'aiuto economico della Schoppe, nel 1835, Hebbel si trasferì ad Amburgo per prepararsi agli studi universitari. Un anno dopo, nel 1836, si trasferì a Heidelberg per studiare giurisprudenza, ma abbandonò presto questa disciplina e si trasferì alla Università di Monaco, dove si dedicò alla filosofia, alla storia e alla letteratura.

Nel 1839 Hebbel lasciò Monaco e tornò ad Amburgo, dove riprese la sua amicizia con Elise Lensing, dalla quale aveva già ricevuto assistenza nei giorni più oscuri a Monaco. Nello stesso anno scrisse la sua prima tragedia, Judith (pubblicata nel 1841), che nel 1842 fu rappresentata ad Amburgo e Berlino e lo rese famoso in tutta la Germania. Nel 1840 scrisse la tragedia Genoveva, e nel 1841 completò la commedia Der Diamant, che aveva iniziato a Monaco.

Nel 1842 Hebbel visitò Copenhagen, dove ottenne dal re Christian VIII una piccola borsa di viaggio per studenti, che gli permise di trascorrere del tempo a Parigi e due anni (1844-1846) in Italia. In Francia scrisse la sua eccellente "tragedia di vita quotidiana", Maria Magdalena (1844), considerata una delle sue opere migliori.

Dopo il suo ritorno in Germania nel 1846, si stabilì a Vienna, dove l'anno successivo sposò la bella e ricca attrice Christine Enghaus, che interpretò molti dei suoi drammi e lo rese famoso. Questa matrimonio lo liberò dalla sua esistenza precaria, che gli faceva paura.

Hebbel fu considerato l'iniziatore di una visione artistica dell'esistenza umana improntata a una disperante e ineliminabile tragicità che ispirò la concezione filosofica del pantragismo, termine da lui appositamente coniato. Aggiunse una nuova dimensione psicologica al dramma tedesco e utilizzò i concetti di storia di Hegel per drammatizzare conflitti nelle sue tragedie storiche. Fu preoccupato non tanto degli aspetti individuali dei personaggi o degli eventi quanto delle implicazioni generali.

Le sue opere principali includono Judith (1840), Herodes und Marianna (1849), Agnes Bernauer (1851), Gigge und sein Ring (1856) e la trilogia Die Nibelungen (1862). Le sue migliori opere sono senza dubbio le sue tragedie, mentre le sue commedie rimangono per la maggior parte abbastanza mediocri, caratterizzate dalla forza emotiva dei suoi personaggi e dalle situazioni che li fanno evolvere. Fu distinto e onorato dai principi tedeschi e considerato dalle capitali europee come il più grande drammaturgo tedesco tra i suoi contemporanei.

Friedrich Hebbel fu invitato ovunque, ma rimase a Vienna fino alla sua morte. Considerato il più grande drammaturgo tedesco tra i suoi contemporanei, il suo lavoro ha mantenuto un'importanza duratura, rendendolo una figura fondamentale nella letteratura e nel dramma tedeschi.


Frasi di Friedrich Hebbel

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Vivere significa essere di parte.


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