Biografia di Friedrich von Bodenstedt

Friedrich von Bodenstedt
Nazione: Germania    
Friedrich Martin von Bodenstedt nacque a Peine, Germania il 22 aprile 1819 e morì a Wiesbaden, Germania il 19 aprile 1892. Fu uno scrittore.

Figlio di un birraio, durante la sua giovinezza iniziò con una formazione commerciale, diventando apprendista presso un mercante a Braunschweig, ma poi si dedicò agli studi di storia, filosofia, filologia e lingue straniere alle università di Göttingen, Monaco e Berlino. A Göttingen frequentò per la prima volta l'orientalistica, che influenzò profondamente il suo futuro percorso letterario.

Nel 1840, a soli ventun'anni, Bodenstedt intraprese un viaggio fondamentale verso Mosca, dove fu contattato da un principe russo che lo impiegò come insegnante privato. Durante questo periodo in Russia ebbe l'opportunità di frequentare personalità letterarie di rilievo, incluso il celebre poeta Mikhail Lermontov, che lo avvicinò alla letteratura russa.

Tre anni più tardi, nel 1843, cambiò posizione e divenne insegnante presso un ginnasio a Tiflis, nell'attuale Georgia. A Tiflis fu accolto nel circolo letterario "Divani-Hikmet" di Mirza Schaffy, un poeta persiano, dove apprese diverse lingue orientali e approfondì la letteratura persiana. Durante questo periodo pubblicò il suo primo lavoro significativo, Die poetische Ukraine del 1843, che presentava la poesia ucraina.

Bodenstedt intraprese viaggi attraverso l'Asia Minore prima di tornare in Germania nel 1846. Successivamente trascorse anni di instabilità, con frequenti cambi di residenza tra Monaco, Trieste, Berlino, Francoforte, Brema, Kassel e Thüringen, dove si guadagnò da vivere come giornalista. Nel 1854 tornò nuovamente a Monaco quando il re Massimiliano II di Baviera lo nominò professore onorario per le lingue slave. Durante gli anni in Baviera sviluppò una intensa attività di traduzione, principalmente dedicata a Shakespeare e ai suoi contemporanei, e divenne membro della società di poeti "Krokodile".

L'opera più celebre di Bodenstedt è Die Lieder des Mirza-Schaffy, pubblicata nel 1851. Qualcuno sostiene ancora oggi che si trattasse di una sua propria produzione presentata con un'aura di orientalità utilizzata per aumentare la sua popolarità, mentre altri dicono esattamente il contrario, cioè che non si trattasse d'altro che della traduzione di opere di un poeta azero, Mirza Shafi Vazeh, appunto, presentate come proprie.

Durante la sua vita il libro ebbe la grande popolarità desiderata e divenne famoso per la sua presentazione di versi orientali al pubblico tedesco. Oltre a questa opera, Bodenstedt acquisì grande merito come traduttore, rendendo accessibili in Germania autori russi come Puskin, Lermontov e Turgenev, che fino ad allora erano sconosciuti al popolo germanico.

Realizzò anche traduzioni tedesche esemplari di poesie persiane, tra quelle di Hafis e Omar Khayyām, dimostrando la sua eccezionale abilità linguistica. La sua traduzione delle "Rubaiyat" di Khayyam, intitolata Die Lieder und Sprüche des Omar Khayyām, verdeutscht, fu pubblicata nel 1881.

Nel 1866 divenne intendente del teatro di corte di Meiningen, dove rimase fino al suo ritiro nel 1869. Fu nobilitato nel 1867, acquisendo il titolo "von". Dopo la morte di re Massimiliano II, servì il duca di Saxe-Meiningen. Nel 1876 si stabilì a Wiesbaden, da dove partì per due anni di viaggio negli Stati Uniti dal 1880 al 1882, includendo un incontro presso la Casa Bianca.

Nonostante problemi di salute cronici negli ultimi anni, continuò a viaggiare estesamente. Quando morì, a Wiesbaden fu eretto un monumento che lo celebrava. Durante la Seconda Guerra Mondiale venne distrutto dai bombardamenti e successivamente restaurato.


Frasi di Friedrich von Bodenstedt

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L'uomo saggio è raramente intelligente e l'intelligente raramente saggio.


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