Frasi di Ludovico Ariosto



1/10

Come trovasti o scolorata e brutta
invenzion, mai loco in uman core?
Per te la militar gloria è distrutta,
per te il mestier de l'arme è senza onore; per te è il valore e la virtù ridutta,
che spesso par del buon il rio migliore:
non più l'ardire
per te può in campo al paragon venire.

2/10

S'un medesimo ardor, s'un desir pare
inchina e sforza l'uno e l'altro sesso
a quel suave fin d'amore, che pare
all'ignorante vulgo un grave eccesso;
perché si de' punir donna o biasimare,
che con uno o più d'uno abbia commesso
quel che l'uom fa con quante n'ha appetito,
e lodato ne va, non che impunito?

3/10

Ah sfortunata plebe,
che dove del tiranno utile appare,
sempre è in conto di pecore e di zebe!

4/10

Che non pur per cittadi e per castella,
ma per tuguri ancora e per fenili
spesso si trovan gli uomini gentili.

5/10

Natura il fece e poi ruppe la stampa.

6/10

Chi fa sua vendetta, oltra che offende chi offeso l'ha, da molti si difende.

7/10

Come raccende il gusto il mutar esca,
così mi par che la mia istoria, quanto
or qua ora là più variata sia,
mano a chi l'udirà noiosa fia.

8/10

E più mi piace di posar le poltre
membra, che di vantarle che a gli Sciti
sien state, a gli Indi, a gli Etiopi, et oltre.

9/10

Fu il vincer sempre mai laudabil cosa,
vincasi o per fortuna o per ingegno.

10/10

Mai donne pudiche
non si trovaro, o povere o di conto;
e s'una casta più de l'altre parse,
venìa, perché più accorta era a celarse.




Biografia di Ludovico Ariosto