2/7
Il nulla
a più veggenti savj:
io nella tomba troverò la culla.
3/7
Per quanta vicenda
di lente stagioni
arcana leggenda
d'immani tenzoni
impresse volubile
sul niveo tuo dorso
de' secoli il corso!
4/7
Occulta nel fondo
d'un antro marino
del giovane mondo
vedesti il mattino;
vagavi co' nautili,
co' murici a schiera;
e l'uomo non era.
5/7
Si dice che l'uomo è figlio delle occasioni; a me sembra più vera l'altra sentenza, che ciascuno è autore a sé stesso della propria fortuna.
6/7
Quando dell'Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
Le baldi navi.
7/7
Odio l'allor che, quando alla foresta
le novissime fronde invola il verno,
ravviluppato nell'intatta vesta
verdeggia eterno.