Biografia di Tennessee Williams

Tennessee Williams
Nazione: Stati Uniti d'America    
Thomas Lanier Williams III nacque a Columbus, Mississippi il 26 marzo 1911 e morì a New York il 25 febbraio 1983. Fu drammaturgo, scrittore, sceneggiatore e poeta.

Cresciuto in una famiglia del Sud degli Stati Uniti, la sua infanzia fu segnata da spostamenti frequenti a causa del lavoro del padre. Nel 1931, Williams si iscrisse alla University of Missouri, ma il suo percorso accademico fu interrotto a causa di problemi familiari dovuti alla schizofrenia della sorella Rose.

Iniziò la sua carriera letteraria negli anni '30. Nel 1944, ottenne il suo primo grande successo a Broadway con The glass menagerie (La gabbia degli uccelli), un dramma introspettivo ispirato alla sua esperienza familiare. Il successo continuò con il famosissimo A streetcar named Desire (Un tram che si chiama desiderio) nel 1947, vincitore del Premio Pulitzer per la drammaturgia.

Williams interagì con numerosi artisti e intellettuali dell'epoca, tra cui il regista Elia Kazan, con il quale ebbe una collaborazione fruttuosa. Kazan portò diverse opere di Williams sul grande schermo, contribuendo alla diffusione delle sue storie nel cinema.

Nel corso della sua carriera, Williams scrisse opere teatrali iconiche come Cat on a hot tin roof (La gatta sul tetto che scotta) nel 1955 e The night of the iguana (La notte dell'iguana) nel 1961. Entrambe ricevettero riconoscimenti e contribuirono a consolidare la sua fama di drammaturgo di talento.

La vita personale di Tennessee Williams fu caratterizzata da relazioni complesse e tormentate. Fu apertamente omosessuale in un'epoca in cui ciò era meno accettato. La sua relazione con Frank Merlo, suo segretario, durata dal 1947 fino alla morte di Merlo nel 1963, fu significativa nella sua vita in quanto gli diede la necessaria stabilità mentale per poter lavorare in maniera proficua. Williams, infatti, si portò sempre dietro il pesante fardello della lobotomia subita dalla sorella, che la rese praticamente un vegetale, e fu sempre assillato dalla paura di fare la stessa fine.

Negli anni successivi alla morte di Merlo, Williams lottò con problemi di depressione che lo portarono all'alcolismo e che ebbero un forte impatto sulla sua creatività. Nonostante ciò, continuò a scrivere e a produrre opere teatrali.
Nel 1968 si convertì al cattolicesimo. La sua fine avvenne per propria mano, a causa di una eccessiva dose di barbiturici in una stanza d'albergo a New York.

É considerato uno dei tre più grandi drammaturghi del panorama americano del XX secolo, insieme a Eugene O'Neill (Lungo viaggio verso la notte) e Arthur Miller (Morte di un commesso viaggiatore). La sua opera più rappresentata al mondo, Un tram che si chiama desiderio, è stata portata in scena in Italia da Luchino Visconti con la partecipazione, tra gli altri, di Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman.


Frasi di Tennessee Williams

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