1/7
Onor s'acquista con soffrire affanni.
2/7
In darsi all'ozio è vergogna con danni.
3/7
Io chiamo, io prego, io lusingo la morte
come divota, cara e dolce amica,
che non mi sia nemica
ma vegna a me come a sua propria cosa.
4/7
Non v'è re, ma reina,
giovane e bella, e guida la contrada:
molto è gentil, ma non sa della spada.
5/7
Molte volte l'uom per troppa fretta,
volendo far, disfà.
6/7
Ah vanagloria, sei come una rama
di persico fiorita, che in un poco
sei tanto bella, poi ti mostri grama!
7/7
Onor si acquista per soffrire affanni,
Purché l'affanno sia in cosa degna,
E darsi all'ozio è vergogna con danni.