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Amiam, ché non ha tregua
con gli anni umana vita, e si dilegua.
Amiam: ché 'l Sol si muore e poi rinasce;
a noi sua breve luce
s'asconde, e 'l sonno eterna notte adduce.
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Perduto è tutto il tempo
che in amar non si spende:
o mia fuggita etate,
quante vedove notti,
quanti dì solitari
ho consumati indarno,
che impiegar si potevano in quest'uso,
il qual più replicato è più soave!
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Sì come da l'un l'altro veneno
guardar ne suol, tal l'un da l'altro amore.
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Ben folle ed a se stesso empio è colui
che spera e teme, e in aspettando il male
gli si fa incontro e sua miseria affretta.
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E quel che 'l bello e 'l caro accresce a l'opre,
l'arte, che tutto fa, nulla si scopre.
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E l'aspettar del male è mal peggiore,
forse, che non parrebbe il mal presente.
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Rapisci: più graditi
sono i baci rapiti
e più soavi son quanto più casti.
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E la bellezza un raggio
di chiarissima luce
che non si può ridir quanto riluce
né pur quel ch'ella sia.
Chi dipinger desìa
il bel con sue parole e i suoi colori,
se può dipinga il sol.
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Questa, che tanto il cieco volgo apprezza,
sol piacer de le donne e sola cura,
caduca e fragilissima bellezza
un vil impedimento è di natura.