Biografia di Harry Truman
Nazione: Stati Uniti d'America
Harry S. Truman nacque a Lamar, Missouri il giorno 8 maggio 1884 e morì a Kansas City, Missouri il 26 dicembre 1972. Fu militare e uomo politico.
Era il primogenito di tre figli di John A. e Martha E. Truman; il padre era un commerciante di muli e agricoltore. La lettera 'S' che compare nel suo nome non stava in realtà per nessun nome specifico: i genitori la scelsero semplicemente per onorare entrambi i nonni, Anderson Shipp Truman e Solomon Young. Nel 1890 la famiglia si trasferì a Independence, Missouri, cittadina a poche miglia da Kansas City dove Harry sarebbe cresciuto.
Fin da bambino manifestò un'intelligenza vivace, ma soffriva di una vista molto debole che lo costringeva a portare occhiali dalle lenti spesse, un handicap che gli rese difficile fare amicizia con i coetanei, che lo consideravano un po' troppo studioso, e che gli precluse anche la possibilità di praticare sport.
La madre, a cui era molto legato, lo indirizzò a evitare i giochi troppo rudi, e Harry sviluppò così un vivo interesse per la lettura e per la musica, diventando un discreto pianista, al punto da considerare per un certo periodo l'idea di una carriera come concertista.
Harry fu comunque uno studente solido e diligente, diplomandosi al liceo nel 1901. Il suo sogno era entrare all'accademia militare di West Point, ma la vista scadente gli precluse ogni possibilità di ottenere una nomina; inoltre, i problemi finanziari del padre, cominciati proprio in quegli anni, gli impedirono di frequentare un college quadriennale. Lavorò dapprima come cronometrista per un'impresa edile ferroviaria, poi come impiegato in due banche di Kansas City, prima di tornare, nel 1906, alla fattoria di famiglia vicino a Grandview, della quale assunse la gestione dopo la morte del padre, avvenuta nel 1914.
Allo scoppio della Prima guerra mondiale, nel 1917, Truman, che aveva ormai superato i trent'anni, si arruolò nuovamente nella Guardia Nazionale e fu inviato in Francia, dove prese parte a diverse campagne militari e fu promosso capitano della propria unità di artiglieria. Prima di partire per l'addestramento, la fidanzata Bess Wallace gli aveva confidato in lacrime il desiderio di sposarlo, ma Truman le chiese di aspettare il suo ritorno dalla guerra, scrivendole di non ritenere giusto legarla a un possibile invalido.
L'esperienza bellica ebbe un effetto profondo sulla sua formazione personale: la capacità dimostrata nel guidare i propri uomini nelle circostanze più difficili rafforzò la sua autostima, e strinse legami di amicizia solidi con alcuni commilitoni, tra cui Eddie Jacobson, che sarebbe diventato in seguito suo socio in affari, e Harry Vaughan, che lo avrebbe affiancato per tutta la carriera politica.
Tornato dalla guerra nel 1919, Truman sposò finalmente Elizabeth "Bess" Wallace, sua compagna di scuola fin dall'infanzia; dal matrimonio sarebbe nata, nel 1924, l'unica figlia della coppia, Mary Margaret, che in seguito sarebbe diventata cantante e autrice di biografie e romanzi gialli.
Sempre nel 1919, insieme a un amico, Truman aprì a Kansas City un negozio di abbigliamento maschile, che tuttavia chiuse i battenti nel 1922 a causa della crisi economica. Questo fallimento imprenditoriale lo spinse verso la politica: nel 1922, con l'appoggio del boss politico di Kansas City Thomas Pendergast, fu eletto giudice distrettuale della contea di Jackson, un incarico amministrativo che comprendeva la gestione delle finanze della contea e dei lavori pubblici. Perse la rielezione nel 1924, l'unica sconfitta elettorale della sua carriera, ma si riprese negli anni successivi, risalendo la scala politica fino a essere eletto senatore nel 1934.
Nel 1944, in quello che uno storico avrebbe poi definito uno degli accordi politici più straordinari del secolo, i vertici del Partito Democratico, consapevoli che Franklin Delano Roosevelt, ormai gravemente malato, difficilmente sarebbe sopravvissuto a un quarto mandato, lo convinsero a sostituire il vicepresidente uscente Henry Wallace con Truman, ritenuto una figura più affidabile.
Truman prestò giuramento come vicepresidente il 20 gennaio 1945, ma ricoprì la carica per soli ottantadue giorni: alla morte improvvisa di Roosevelt, il 12 aprile 1945, divenne il trentatreesimo presidente degli Stati Uniti.
Il primo anno alla presidenza, che egli stesso definì poi l'"anno delle decisioni", fu segnato da eventi epocali: nei primi due mesi si concluse la guerra in Europa, poi partecipò alla conferenza di Potsdam, in Germania, dedicata al governo della Germania sconfitta e alla pianificazione della fase finale della guerra contro il Giappone.
Il 6 e il 9 agosto 1945 autorizzò lo sganciamento delle due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, e il 14 agosto il Giappone si arrese, ponendo fine al secondo conflitto mondiale; nello stesso anno vide anche la luce l'Organizzazione delle Nazioni Unite, mentre i rapporti con l'Unione Sovietica si facevano sempre più tesi, gettando le basi di quella che sarebbe diventata la Guerra Fredda.
Negli anni successivi Truman guidò il paese attraverso la transizione da un'economia di guerra a una di pace, difendendo e rafforzando le riforme del New Deal ereditate da Roosevelt e sostenendo, sia pure con cautela, la causa dei diritti civili degli afroamericani. In politica estera si oppose con fermezza all'espansionismo sovietico in Europa, promuovendo il Piano Marshall e la dottrina che porta il suo nome, e nel 1950 inviò le truppe americane in Corea per respingere l'invasione comunista del sud della penisola.
Nel 1948, contro ogni pronostico, fu rieletto sconfiggendo il candidato repubblicano Thomas Dewey in una delle sorprese elettorali più clamorose della storia americana. Nel corso del suo mandato dovette anche fronteggiare gli attacchi durissimi, e spesso irresponsabili, di anticomunisti come il senatore repubblicano Joseph McCarthy, che bersagliarono in particolare l'operato del Dipartimento di Stato.
Lasciata la presidenza il 20 gennaio 1953, Truman si ritirò a vita privata a Independence insieme alla moglie Bess, con la quale intraprese anche un lungo viaggio in automobile attraverso il paese, e si dedicò alla stesura delle proprie memorie, pubblicate in due volumi: Year of decisions (1955) e Years of trial and hope (1956).
Morì nel 1972, lasciando un'eredità che la storiografia successiva ha rivalutato profondamente, tanto da collocarlo oggi tra i presidenti più stimati nella storia degli Stati Uniti, per la fermezza con cui guidò il paese nella fase conclusiva della Seconda guerra mondiale e nei difficili anni dell'inizio della Guerra Fredda.
Era il primogenito di tre figli di John A. e Martha E. Truman; il padre era un commerciante di muli e agricoltore. La lettera 'S' che compare nel suo nome non stava in realtà per nessun nome specifico: i genitori la scelsero semplicemente per onorare entrambi i nonni, Anderson Shipp Truman e Solomon Young. Nel 1890 la famiglia si trasferì a Independence, Missouri, cittadina a poche miglia da Kansas City dove Harry sarebbe cresciuto.
Fin da bambino manifestò un'intelligenza vivace, ma soffriva di una vista molto debole che lo costringeva a portare occhiali dalle lenti spesse, un handicap che gli rese difficile fare amicizia con i coetanei, che lo consideravano un po' troppo studioso, e che gli precluse anche la possibilità di praticare sport.
La madre, a cui era molto legato, lo indirizzò a evitare i giochi troppo rudi, e Harry sviluppò così un vivo interesse per la lettura e per la musica, diventando un discreto pianista, al punto da considerare per un certo periodo l'idea di una carriera come concertista.
Harry fu comunque uno studente solido e diligente, diplomandosi al liceo nel 1901. Il suo sogno era entrare all'accademia militare di West Point, ma la vista scadente gli precluse ogni possibilità di ottenere una nomina; inoltre, i problemi finanziari del padre, cominciati proprio in quegli anni, gli impedirono di frequentare un college quadriennale. Lavorò dapprima come cronometrista per un'impresa edile ferroviaria, poi come impiegato in due banche di Kansas City, prima di tornare, nel 1906, alla fattoria di famiglia vicino a Grandview, della quale assunse la gestione dopo la morte del padre, avvenuta nel 1914.
Allo scoppio della Prima guerra mondiale, nel 1917, Truman, che aveva ormai superato i trent'anni, si arruolò nuovamente nella Guardia Nazionale e fu inviato in Francia, dove prese parte a diverse campagne militari e fu promosso capitano della propria unità di artiglieria. Prima di partire per l'addestramento, la fidanzata Bess Wallace gli aveva confidato in lacrime il desiderio di sposarlo, ma Truman le chiese di aspettare il suo ritorno dalla guerra, scrivendole di non ritenere giusto legarla a un possibile invalido.
L'esperienza bellica ebbe un effetto profondo sulla sua formazione personale: la capacità dimostrata nel guidare i propri uomini nelle circostanze più difficili rafforzò la sua autostima, e strinse legami di amicizia solidi con alcuni commilitoni, tra cui Eddie Jacobson, che sarebbe diventato in seguito suo socio in affari, e Harry Vaughan, che lo avrebbe affiancato per tutta la carriera politica.
Tornato dalla guerra nel 1919, Truman sposò finalmente Elizabeth "Bess" Wallace, sua compagna di scuola fin dall'infanzia; dal matrimonio sarebbe nata, nel 1924, l'unica figlia della coppia, Mary Margaret, che in seguito sarebbe diventata cantante e autrice di biografie e romanzi gialli.
Sempre nel 1919, insieme a un amico, Truman aprì a Kansas City un negozio di abbigliamento maschile, che tuttavia chiuse i battenti nel 1922 a causa della crisi economica. Questo fallimento imprenditoriale lo spinse verso la politica: nel 1922, con l'appoggio del boss politico di Kansas City Thomas Pendergast, fu eletto giudice distrettuale della contea di Jackson, un incarico amministrativo che comprendeva la gestione delle finanze della contea e dei lavori pubblici. Perse la rielezione nel 1924, l'unica sconfitta elettorale della sua carriera, ma si riprese negli anni successivi, risalendo la scala politica fino a essere eletto senatore nel 1934.
Nel 1944, in quello che uno storico avrebbe poi definito uno degli accordi politici più straordinari del secolo, i vertici del Partito Democratico, consapevoli che Franklin Delano Roosevelt, ormai gravemente malato, difficilmente sarebbe sopravvissuto a un quarto mandato, lo convinsero a sostituire il vicepresidente uscente Henry Wallace con Truman, ritenuto una figura più affidabile.
Truman prestò giuramento come vicepresidente il 20 gennaio 1945, ma ricoprì la carica per soli ottantadue giorni: alla morte improvvisa di Roosevelt, il 12 aprile 1945, divenne il trentatreesimo presidente degli Stati Uniti.
Il primo anno alla presidenza, che egli stesso definì poi l'"anno delle decisioni", fu segnato da eventi epocali: nei primi due mesi si concluse la guerra in Europa, poi partecipò alla conferenza di Potsdam, in Germania, dedicata al governo della Germania sconfitta e alla pianificazione della fase finale della guerra contro il Giappone.
Il 6 e il 9 agosto 1945 autorizzò lo sganciamento delle due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, e il 14 agosto il Giappone si arrese, ponendo fine al secondo conflitto mondiale; nello stesso anno vide anche la luce l'Organizzazione delle Nazioni Unite, mentre i rapporti con l'Unione Sovietica si facevano sempre più tesi, gettando le basi di quella che sarebbe diventata la Guerra Fredda.
Negli anni successivi Truman guidò il paese attraverso la transizione da un'economia di guerra a una di pace, difendendo e rafforzando le riforme del New Deal ereditate da Roosevelt e sostenendo, sia pure con cautela, la causa dei diritti civili degli afroamericani. In politica estera si oppose con fermezza all'espansionismo sovietico in Europa, promuovendo il Piano Marshall e la dottrina che porta il suo nome, e nel 1950 inviò le truppe americane in Corea per respingere l'invasione comunista del sud della penisola.
Nel 1948, contro ogni pronostico, fu rieletto sconfiggendo il candidato repubblicano Thomas Dewey in una delle sorprese elettorali più clamorose della storia americana. Nel corso del suo mandato dovette anche fronteggiare gli attacchi durissimi, e spesso irresponsabili, di anticomunisti come il senatore repubblicano Joseph McCarthy, che bersagliarono in particolare l'operato del Dipartimento di Stato.
Lasciata la presidenza il 20 gennaio 1953, Truman si ritirò a vita privata a Independence insieme alla moglie Bess, con la quale intraprese anche un lungo viaggio in automobile attraverso il paese, e si dedicò alla stesura delle proprie memorie, pubblicate in due volumi: Year of decisions (1955) e Years of trial and hope (1956).
Morì nel 1972, lasciando un'eredità che la storiografia successiva ha rivalutato profondamente, tanto da collocarlo oggi tra i presidenti più stimati nella storia degli Stati Uniti, per la fermezza con cui guidò il paese nella fase conclusiva della Seconda guerra mondiale e nei difficili anni dell'inizio della Guerra Fredda.
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La responsabilità dei grandi è servire e non dominare il mondo.
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