Frasi di Jean-Paul Sartre



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Ogni parola ha delle conseguenze.
Ogni silenzio anche.

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L'inferno sono gli altri.

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L'enfer, c'est les autres.

4/34

Non facciamo quello che vogliamo e tuttavia siamo responsabili di quel che siamo.

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L'uomo è condannato ad essere libero.

6/34

Ciò che non è assolutamente possibile è non scegliere.

7/34

La separazione tra teoria e pratica ebbe come risultato di trasformare questa in un empirismo senza principi e quella in un sapere puro e cristallizato.

8/34

La mia testa è un sabba e tu ne sei tutte le streghe.

9/34

Mediante la rivelazione del mio essere-come-oggetto per l'Altro comprendo il suo essere-come-soggetto.

10/34

Ogni esistente nasce senza ragione, si protrae per debolezza e muore per combinazione.

11/34

Come tutti i sognatori, ho confuso il disincanto con la verità.

12/34

Non voglio essere letto perché Nobel, ma solo se il mio lavoro lo merita.

13/34

Il mondo è iniquità; se lo accetti sei complice, se lo cambi sei carnefice.

14/34

Le monde est iniquité; si tu l'acceptes tu es complice, si tu le changes, tu es bourreau.

15/34

Non ci sono bambini "innocenti".

16/34

All'inizio, l'uomo esiste, si alza e compare sulla scena, solo in seguito definisce se stesso.

17/34

Qualche ora o qualche anno di attesa della morte è lo stesso, quando si è perduta l'illusione di essere eterno.

18/34

Gli uomini, bisogna vederli dall'alto.

19/34

Per ottenere una verità qualunque sul mio conto, bisogna che la ricavi tramite l'altro. L'altro è indispensabile alla mia esistenza, così come alla conoscenza che io ho di me.

20/34

Alle tre del pomeriggio è sempre troppo presto o troppo tardi per qualsiasi cosa tu voglia fare.

21/34

Passando di fallimento in fallimento, si raggiunge il progresso.

22/34

A che serve arrotare un coltello tutti i giorni se non lo si usa mai per tagliare?

23/34

Non credo che la felicità esista; credo che esista soltanto la gioia.

24/34

L'uomo è una passione inutile.

25/34

Io vedo l'avvenire. È là, posato sulla strada, appena un po' più pallido del presente.

26/34

Il lavoro migliore non è quello che ti costerà di più, ma quello che ti riuscirà meglio.

27/34

Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri a morire.

28/34

Per quanto riguarda gli uomini, non sono interessato a ciò che essi sono, ma a quel che possono diventare.

29/34

Quando Dio tace, gli si può far dire quello che si vuole.

30/34

Il mio peccato originale è l'esistenza dell'altro.

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Siamo importanti solo nelle nostre decisioni.

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L'esistenza precede l'essenza.

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L'eleganza è quella qualità del comportamento che trasforma la massima qualità dell'essere in apparire.

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Io non so approfittare dell'occasione: vado a caso, vuoto e calmo, sotto un cielo inutilizzato.




Biografia di Jean-Paul Sartre