1/53
Ogni parola ha delle conseguenze.
Ogni silenzio anche.
2/53
L'inferno sono gli altri.
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L'enfer, c'est les autres.
4/53
Non facciamo quello che vogliamo e tuttavia siamo responsabili di quel che siamo.
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L'uomo è condannato ad essere libero.
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Ciò che non è assolutamente possibile è non scegliere.
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La separazione tra teoria e pratica ebbe come risultato di trasformare questa in un empirismo senza principi e quella in un sapere puro e cristallizato.
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La mia testa è un sabba e tu ne sei tutte le streghe.
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Mediante la rivelazione del mio essere-come-oggetto per l'Altro comprendo il suo essere-come-soggetto.
10/53
Ogni esistente nasce senza ragione, si protrae per debolezza e muore per combinazione.
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Come tutti i sognatori, ho confuso il disincanto con la verità.
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Non voglio essere letto perché Nobel, ma solo se il mio lavoro lo merita.
13/53
Il mondo è iniquità; se lo accetti sei complice, se lo cambi sei carnefice.
14/53
Le monde est iniquité; si tu l'acceptes tu es complice, si tu le changes, tu es bourreau.
15/53
Non ci sono bambini "innocenti".
16/53
All'inizio, l'uomo esiste, si alza e compare sulla scena, solo in seguito definisce se stesso.
17/53
Qualche ora o qualche anno di attesa della morte è lo stesso, quando si è perduta l'illusione di essere eterno.
18/53
Gli uomini, bisogna vederli dall'alto.
19/53
Per ottenere una verità qualunque sul mio conto, bisogna che la ricavi tramite l'altro. L'altro è indispensabile alla mia esistenza, così come alla conoscenza che io ho di me.
20/53
Alle tre del pomeriggio è sempre troppo presto o troppo tardi per qualsiasi cosa tu voglia fare.
21/53
Passando di fallimento in fallimento, si raggiunge il progresso.
22/53
A che serve arrotare un coltello tutti i giorni se non lo si usa mai per tagliare?
23/53
Non credo che la felicità esista; credo che esista soltanto la gioia.
24/53
L'uomo è una passione inutile.
25/53
Io vedo l'avvenire. È là, posato sulla strada, appena un po' più pallido del presente.
26/53
Il lavoro migliore non è quello che ti costerà di più, ma quello che ti riuscirà meglio.
27/53
Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri a morire.
28/53
Per quanto riguarda gli uomini, non sono interessato a ciò che essi sono, ma a quel che possono diventare.
29/53
Quando Dio tace, gli si può far dire quello che si vuole.
30/53
Il mio peccato originale è l'esistenza dell'altro.
31/53
Siamo importanti solo nelle nostre decisioni.
32/53
L'esistenza precede l'essenza.
33/53
L'eleganza è quella qualità del comportamento che trasforma la massima qualità dell'essere in apparire.
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Io non so approfittare dell'occasione: vado a caso, vuoto e calmo, sotto un cielo inutilizzato.
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La società rispettabile credeva in Dio per evitare di doverne parlare.
36/53
Ci sono due specie di poveri, quelli che sono poveri insieme e quelli che son poveri da soli. I primi sono veri, gli altri sono soltanto dei ricchi che non hanno avuto fortuna.
37/53
Il più vile degli assassini è quello che ha dei rimorsi.
38/53
La pace non è né democratica né nazista: è la pace.
39/53
Quanto più assurda è la vita, tanto più insopportabile la morte.
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Una vittoria descritta nei particolari, non si sa più che cosa la distingue da una sconfitta.
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Non si fa quello che si vuole e tuttavia si è responsabili di quello che si è.
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Si è sempre responsabili di quello che non si è saputo evitare.
43/53
Diffido dell'incomunicabile; è la radice d'ogni violenza.
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Niente ci garantisce che la letteratura sia immortale. Il mondo può benissimo fare a meno della letteratura. Ma ancor meglio può fare a meno dell'uomo.
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Il male è la sostituzione sistematica dell'astratto al concreto.
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È vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei.
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Un anticomunista è un cane, su questo sono irremovibile e lo sarò sempre.
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Quelli che mi vedono, raramente si fidano della mia parola: devo aver l'aria di uno troppo intelligente per mantenerla.
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Riusciamo a soffocare o a dissimulare la nostra angoscia? Certo è che non possiamo sopprimerla, perché siamo angoscia.
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Quando amiamo troppo gli animali e i bambini, li amiamo a spese degli uomini.