1/10
Ecco la notte, e 'l ciel tutto s'imbruna.
2/10
Ahi cruda morte, e chi fia che ne scampi,
se con tue fiamme avampi
le più elevate cime?
3/10
I tempi antichi, quando i buoi parlavano,
ché 'l ciel più grazie allor solea producere.
4/10
E nostri affanni un fumo alfin diventano,
e l'ore ladre i nostri beni involano.
5/10
Per pianto la mia carne si distilla,
sì come al sol la neve,
o com'al vento si disfà la nebbia, né so che far mi debbia.
Or pensate al mio mal qual esser deve.
6/10
Ecco la notte, e 'l ciel tutto s'imbruna,
e gli alti monti le contrade adombrano;
le stelle n'accompagnano e la luna.
7/10
O fortunato, che con altre rime
riconsolar potrai la doglia e 'l pianto.
8/10
Allor le rime mie fien senza pianto,
che 'l giorno non dea luce ai lieti campi,
e i sassi teman l'aura in chiusa valle.
9/10
Ergasto mio, perché solingo e tacito
pensar ti veggio?
10/10
Ahi cruda morte, e chi fia che ne scampi,
se con tue fiamme avampi
le più elevate cime?
Chi vedrà mai nel mondo
pastor tanto giocondo,
che cantando fra noi sì dolci rime
sparga il bosco di fronde,
e di bei rami induca ombra su l'onde?