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A mano a mano che ho meno tempo di praticare le cose, ho meno curiosità di impararle.
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Ci sono assai meno ingrati di quanto si creda, perché ci sono assai meno generosi di quanto si pensi.
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L'amico il più debole e il più forte, l'ingrato e il riconoscente, tutti parlano l'istesso linguaggio e pure son così pochi quei che la mettano in pratica.
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La poesia richiede un genio particolare, che non va troppo d'accordo col buon senso. Ora è il linguaggio degli dei, ora quello dei pazzi, raramente quello di un onest'uomo.
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La salute, come la fortuna, ritira i propri favori a coloro che ne abusano.
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Le brevi assenze animano le passioni, mentre quelle lunghe le fanno morire.
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Bisogna essere stupidi, dicono gli spagnoli, per non fare due versi; bisogna essere pazzi per farne quattro.
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È della vita come degli altri nostri beni: dissipiamo tutto quanto pensiamo di averne una gran riserva; diventiamo parsimoniosi solo quando si tratta di economizzare il poco che ci resta.
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Non c'è sempre bisogno di godere piaceri: sapendo fare buon uso della mancanza di dolori, si può essere anche così abbastanza felici.
10/18
La felicità è un'idea nuova in Europa.
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Il rimedio salutare è raramente di buon sapore; il dottore più dolce non è il migliore.
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L'amore della libertà ha i suoi ingrati, come l'amor proprio ha i suoi.
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Gli uomini saranno sempre più insensati che cattivi.
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Bisogna bruciare d'una fiamma leggera,
essere incostanti quanto più a lungo si può,
perché viene un tempo in cui non è incostante chi vuole.
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La vita é troppo breve, a parer mio, per leggere ogni sorta di libri e caricarsi la memoria di un'infinità di cose, a spese del proprio buon giudizio.
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Chi non sa che la distruzione di Cartagine fu anche quella della Repubblica romana? Finché Roma ebbe l'opposizione della sua rivale, regnarono la virtù, l'obbedienza; appena non ebbe più nemici al di fuori, se ne fece di dentro.
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La censura di coloro che ci avversano, è il più grande elogio che ci possa venire fatto.
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Bisogna essere molto vanitosi per non accorgersi della propria debolezza.