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Ognuno ha le reliquie che si merita.
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La scarpa è lo specchio dell'anima. Diffidate della scarpa troppo lustra. Essa dinota egoismo, crudeltà, volontà di ridurre a propria vittima la creatura più debole e soprattutto la donna.
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Il progresso della civiltà si misura dalla vittoria del superfluo sul necessario.
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Quello che chiamiamo la modernizzazione della vita non è che una continua e sempre più grande complicazione demoniaca.
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È con le occasioni mancate che a poco a poco noi ci costituiamo un patrimonio di felicità. Quando il desiderio è soddisfatto, non resta che morire.
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Il presente, che è nel tempo quello che la facciata è nello spazio, impedisce di vedere le cose in profondità.
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Le tre virtù cardinali del perfetto uomo di mondo, e cioè la bruttezza decorativa, la stupidità dolce, l'ignoranza sicura.
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La ragione è alla nostra salute morale, ciò che l'igiene è alla nostra salute fisica.
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È la conoscenza del male che ci rivela per contrasto il bene e il bello.
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Nella preghiera è implicita la minaccia, per il caso che il santo dovesse essere o restio o insollecito a esaudire la preghiera. Per non essere indotto a minacciare, io mi astengo dal pregare.
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L'analogia è una forma di sicurtà. Serve a convincerci che il terreno intorno è sodo (è abitabile, è abitato) e noi non rischiamo d'incamminarci nel vuoto.
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Chiarire un mistero è indelicato verso il mistero stesso.
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Non vi lagnate, uomini, della Monotonia: è la nostra amica migliore.
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Tra i molti pensieri che senza nesso gli sfilavano per la testa, il commendatore Visanio si domandava perché la nascita di un bimbo è chiamata "lieto evento", ma non riusciva a trovare una risposta che lo convincesse.
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Entriamo nel sonno per un atto di egoismo giornaliero: nella morte per un egoismo definitivo.
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Le cose più importanti sono anonime.