Frasi di Alberto Savinio



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Ognuno ha le reliquie che si merita.

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La scarpa è lo specchio dell'anima. Diffidate della scarpa troppo lustra. Essa dinota egoismo, crudeltà, volontà di ridurre a propria vittima la creatura più debole e soprattutto la donna.

3/13

Il progresso della civiltà si misura dalla vittoria del superfluo sul necessario.

4/13

Quello che chiamiamo la modernizzazione della vita non è che una continua e sempre più grande complicazione demoniaca.

5/13

È con le occasioni mancate che a poco a poco noi ci costituiamo un patrimonio di felicità. Quando il desiderio è soddisfatto, non resta che morire.

6/13

Il presente, che è nel tempo quello che la facciata è nello spazio, impedisce di vedere le cose in profondità.

7/13

Le tre virtù cardinali del perfetto uomo di mondo, e cioè la bruttezza decorativa, la stupidità dolce, l'ignoranza sicura.

8/13

La ragione è alla nostra salute morale, ciò che l'igiene è alla nostra salute fisica.

9/13

È la conoscenza del male che ci rivela per contrasto il bene e il bello.

10/13

Nella preghiera è implicita la minaccia, per il caso che il santo dovesse essere o restio o insollecito a esaudire la preghiera. Per non essere indotto a minacciare, io mi astengo dal pregare.

11/13

L'analogia è una forma di sicurtà. Serve a convincerci che il terreno intorno è sodo (è abitabile, è abitato) e noi non rischiamo d'incamminarci nel vuoto.

12/13

Chiarire un mistero è indelicato verso il mistero stesso.

13/13

Non vi lagnate, uomini, della Monotonia: è la nostra amica migliore.




Biografia di Alberto Savinio