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Quel che aborriscon vivo, aman dipinto.
2/18
Veggio il ben, nulla godo e spero assai,
si muta il mondo ed io non vario mai.
3/18
O taci, o di' cose migliori del silenzio.
4/18
L'uomo prudente deve discorrer tacendo il modo che deve tener parlando.
5/18
La avarizia è metropoli d'ogni ribbalderia.
6/18
La Morte è l'ultimo dei mali.
7/18
Chi va con fame a mensa e stracci a letto
di piume e di sapor non ha bisogno.
8/18
Nessuna cosa sparisce più presto all'uomo che il tempo.
9/18
La Morte non si sente se non per il discorso, con ciò sia che ella sia il movimento d'un istante.
10/18
Poco mi giova aver costanza o fede;
per me fortuna avara
parla muta, ode sorda e cieca vede.
11/18
Amore è un eccesso di certo desiderio senza raggione che ha una veloce venuta e una tarda partita.
12/18
A che di libri più crescer lo stuolo?
Purché insegnasse a vivere e morire,
soverchierebbe al mondo un libro solo.
13/18
È da guardarsi dalle calunnie ancor che false percioché la maggior parte degli uomini non capaci della verità sequitano l'opinione.
14/18
È molto vero che la concordia è madre del matrimonio, ma il matrimonio è padre della discordia.
15/18
Le metafore il sole han consumato.
16/18
Tanto ho da dir che cominciar non oso.
17/18
Assai visse chi per la Patria morì.
18/18
Il peggiore accidente dell'esser nostro è il morire.