Frasi di Salvatore Quasimodo



1/14

Ed è morte
uno spazio nel cuore.

2/14

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

3/14

Avara pena, tarda il tuo dono
in questa mia ora
di sospirati abbandoni.

4/14

Si china il giorno
e colgo ombre dai cieli:
che tristezza il mio cuore
di carne!

5/14

E quel gettarmi alla terra,
quel gridare alto il nome del silenzio,
era dolcezza di sentirmi vivo.

6/14

La poesia è la rivelazione di un sentimento che il poeta ritiene interiore e personale, ma che il lettore riconosce come suo.

7/14

Thus, the poet's word is beginning to strike forcefully upon the hearts of all men, while absolute men of letters think that they alone live in the real world.

8/14

Abbiamo scritto versi che ci hanno condannato, senza speranza di perdono, alla più amara solitudine.

9/14

Ed è subito sera.

10/14

Dalla notte, dalla sua solitudine, il poeta trova il giorno e inizia un diario che è letale per gli inerti. Il paesaggio oscuro produce un dialogo.

11/14

Anche una polemica ha una sua giustificazione se si considera che i miei primi esperimenti poetici iniziarono durante una dittatura e segnarono l'origine del movimento ermetico.

12/14

Per un po' d'ironia si perde tutto.

13/14

I miei lettori a quel tempo erano ancora uomini di lettere; ma dovevano esserci altre persone in attesa di leggere le mie poesie.

14/14

Lo scrittore di racconti o di romanzi si sofferma sugli uomini e li imita; esaurisce le possibilità dei suoi personaggi.




Biografia di Salvatore Quasimodo