Frasi di Salvatore Quasimodo



1/15

Ed è morte
uno spazio nel cuore.

2/15

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

3/15

Avara pena, tarda il tuo dono
in questa mia ora
di sospirati abbandoni.

4/15

Si china il giorno
e colgo ombre dai cieli:
che tristezza il mio cuore
di carne!

5/15

E quel gettarmi alla terra,
quel gridare alto il nome del silenzio,
era dolcezza di sentirmi vivo.

6/15

La poesia è la rivelazione di un sentimento che il poeta ritiene interiore e personale, ma che il lettore riconosce come suo.

7/15

Thus, the poet's word is beginning to strike forcefully upon the hearts of all men, while absolute men of letters think that they alone live in the real world.

8/15

Abbiamo scritto versi che ci hanno condannato, senza speranza di perdono, alla più amara solitudine.

9/15

Ed è subito sera.

10/15

Dalla notte, dalla sua solitudine, il poeta trova il giorno e inizia un diario che è letale per gli inerti. Il paesaggio oscuro produce un dialogo.

11/15

Anche una polemica ha una sua giustificazione se si considera che i miei primi esperimenti poetici iniziarono durante una dittatura e segnarono l'origine del movimento ermetico.

12/15

Per un po' d'ironia si perde tutto.

13/15

I miei lettori a quel tempo erano ancora uomini di lettere; ma dovevano esserci altre persone in attesa di leggere le mie poesie.

14/15

Lo scrittore di racconti o di romanzi si sofferma sugli uomini e li imita; esaurisce le possibilità dei suoi personaggi.

15/15

O neppure la morte ora consola
più i vivi, la morte per amore?




Biografia di Salvatore Quasimodo