951/1672
Vangelo eterno ma sempre moderno.
952/1672
La necessità non ha peli sulla lingua.
953/1672
È nobile colui che ha nobili costumi.
954/1672
Sotto una pioggia d'oro, non sempre c'è ristoro.
956/1672
Signori si nasce, ricchi si diventa.
957/1672
Lumi, fiori e colli torti, poco assai giovano ai morti.
958/1672
Chi doma il proprio sdegno ha vinto un gran nemico.
959/1672
Se vuoi essere un buon cristiano, dai bigotti stai lontano.
960/1672
Il demonio consigliere fa assai bene il suo mestiere.
961/1672
Promessa di fuoco riscalda assai poco.
962/1672
Per niente, neanche il cane muove la coda.
963/1672
A ottobre si domanda: funghi, castagne e ghianda.
964/1672
Mani molto nervose sciupano molte cose.
965/1672
Se sai di non sapere, sai già molto.
966/1672
Per Santa Giustina, ogni uva è medicina.
967/1672
Giornata senza sorriso non dischiude il paradiso.
968/1672
Di fronte al gran Mistero, ogni sapienza è zero.
969/1672
Chi dorme come un tasso non bada al materasso.
970/1672
Ricotta, vino e sole, dorme anche chi non vuole.
971/1672
Chi fa ciò che non sa
rovina quel che fa.
972/1672
Una mela la sera fa la notte leggera.
973/1672
Molte menti si son perse
percorrendo vie traverse.
974/1672
Scienza senza coscienza
rovina l'esistenza.
975/1672
A lodi e onori
seguon pianti e dolori.
976/1672
Meglio un povero pubblicano che un altero puritano.
977/1672
Perfidia e guai non si dissocian mai.
978/1672
Troppo cambiare non sempre è migliorare.
979/1672
Tacere e tollerare facilita il campare.
980/1672
Non tramonti il sole sopra vostra ira.
981/1672
L'inganno ha la voce di Giacobbe e le mani di Esaù.
982/1672
L'intelletto è guida alla cieca volontà.
983/1672
Questa è l'arte di Michelaccio: mangiare, bere e andare a spasso.
984/1672
Laddove si guarda e si tace, là regna la pace.
985/1672
È saggio tener cari anche i ricordi amari.
986/1672
Albero spesso trapiantato mai di frutti è caricato.
987/1672
O belli o brutti, vien sera per tutti.
988/1672
Quando piove e tira vento, serra l'uscio e statti dentro.
989/1672
Chi la sera mangia tutto la mattina canta il cucco.
990/1672
Il somaro di più padroni morì di fame.
991/1672
Chi pecora si fa, il lupo se la mangia.
992/1672
I polli dei vicini sembran sempre dei tacchini.
993/1672
È mio zio chi vuole il bene mio.
994/1672
Non metter lo zampino negli affari del vicino.
995/1672
Dell'ironia e del sale
il troppo è sempre male.
996/1672
La pazienza a piedi va, ma in carrozza tornerà.
997/1672
Per San Martinello si spilla il vin novello.
998/1672
Facile demolire, duro costruire.
999/1672
Per amar la sofferenza, prima occorre la pazienza.
1000/1672
Se la montagna mette il cappello, vendi la capra e compra il mantello.