451/1650
Presto imparato, presto scordato.
452/1650
Senza inganno non si va al mercato.
453/1650
Pensa il ladrone che tutti sian di sua condizione.
454/1650
Piccoli e grandi, vicino e lontano
cantano "osanna" con le palme in mano.
455/1650
Chi al buio compra il panno, non si lagni dell'inganno.
456/1650
Chi vuole ben parlare, deve prima ben pensare.
457/1650
Una testa saggia ha la bocca chiusa.
458/1650
Chi non ringrazia per poco, non ringrazia per molto.
459/1650
Chi litiga col muro si rompe la testa.
460/1650
Con la Pasqua di Resurrezione, nuova vita, nuova stagione.
461/1650
A Pasquetta, bel tempo s'aspetta.
462/1650
Stretta di cuore, stretta di mano.
463/1650
Non far male che è peccato, fai del bene anche all'ingrato.
464/1650
L'invidioso ha sempre dolore e l'ipocrita sempre timore.
465/1650
Occhi di belle donne fan tremare le colonne.
466/1650
Non c'è ombra senza sole, non c'è donna senza parole.
467/1650
Stuzzicandoli anche poco, gli Italiani prendon fuoco.
468/1650
La bellezza porta la sua dote in tasca.
469/1650
Se son rose fioriranno, se son spine pungeranno.
470/1650
Se grandi idee non senti, coltiva i sentimenti.
471/1650
Chi non capisce ragione, dovrà capire bastone.
472/1650
Chi fa la carità è ricco e non lo sa.
473/1650
Ramo colmo di frutti si china verso tutti.
474/1650
La passione è una vendita, l'amicizia una rendita.
475/1650
Bene fatto per paura, nulla giova e poco dura.
476/1650
Il Signore ascolta il giusto e il peccatore.
477/1650
I ladri scaltri usano mani d'altri.
478/1650
Pecora mal guardata è dal lupo divorata.
479/1650
La roba buona non fu mai cara.
480/1650
Quano il mandorlo non frutta, la semente di perde tutta.
481/1650
Dice il villano: "Loda il monte e tieniti al piano".
482/1650
Malattia prevista, mezza curata.
483/1650
Chi ha passato la porta ha già fatto molta strada.
484/1650
Chi prima non pensa, all'ultimo sospira.
485/1650
L'innocenza non ha bisogno di bucato.
486/1650
L'ingegno è il capitale dei poveri.
487/1650
L'invidia è la vendetta degli incapaci.
488/1650
Guai a quell'anno che l'uccel non fa danno.
489/1650
Se canta il gallo fuor dell'ora, il tempo buono va in malora.
490/1650
Il biasimo dei tristi non offende, mentre all'onesto buon servizio rende.
491/1650
Su epitaffi e manifesti sono sempre tutti onesti.
492/1650
Onestà malattia rara ma non contagiosa.
493/1650
Non tutti i puritani han pulite le mani.
494/1650
L'onestà fa l'onore, la volontà il valore.
495/1650
Chi ha il timor di Dio ha la vera sapienza.
496/1650
Quando un padre è troppo buono, i figli non lo sono.
497/1650
Anche un padre può dai figli aver ottimi consigli.
498/1650
Se guadagni 8 e spendi 9, te ne accorgi l'inverno quando piove.
499/1650
Chi dà e poi toglie, il diavolo lo raccoglie.
500/1650
La cattiva fama corre, la buona dorme.